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	<title>Bergamo Sera &#187; Scuola</title>
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	<description>Notizie e curiosità da Bergamo e provincia</description>
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		<title>Esami di Stato: conto alla rovescia per 18mila studenti bergamaschi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 04:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BERGAMO &#8212; Conto alla rovescia per i 18.331 studenti delle scuole bergamasche pronti ad affrontare gli esami di Stato. A cominciare per primi sono i 10.767 alunni di terza media che affronteranno le prove appena conclusi gli scrutini finali. Per i 7.564 candidati di quinta superiore il via agli esami di maturità è fissato al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BERGAMO &#8212; Conto alla rovescia per i 18.331 studenti delle scuole bergamasche pronti ad affrontare gli esami di Stato. A cominciare per primi sono i 10.767 alunni di terza media che affronteranno le prove appena conclusi gli scrutini finali. Per i 7.564 candidati di quinta superiore il via agli esami di maturità è fissato al 22 giugno.</p>
<div id="attachment_35838" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/maturita27g.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/maturita27g-300x225.jpg" alt="Un esame di Maturità" title="Un esame di Maturità" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-35838" /></a><p class="wp-caption-text">Un esame di Maturità</p></div>
<p>A breve l&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi) pubblichera&#8217; l&#8217;elenco definitivo delle commissioni dell&#8217;esame di maturita&#8217; sul proprio sito internet www.istruzione.bergamo.it.</p>
<p>La data prevista dal Ministero dell&#8217;Istruzione è dalla giornata del 25 maggio 2010. Dopodichè competerà all&#8217;Ufficio Scolastico, in caso di rinunce, provvedere alla sostituzione dei commissari e del presidente esterni.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno l&#8217;esame di maturita&#8217; prevede commissioni miste, composte cioe&#8217;, oltre che da un presidente esterno, da commissari che per il 50 per cento provengono da un&#8217;altra scuola.</p>
<p>Per essere ammessi serve il sei nelle singole materie o gruppi di materie (non più quindi la media del sei): è la grossa novità degli esami di maturita&#8217; edizione 2010. In pratica gli alunni delle scuole superiori dovranno avere conseguito nello scrutinio finale una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, valutate con l&#8217;attribuzione di un unico voto secondo l&#8217;ordinamento vigente, e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Inoltre l&#8217;ammissione di tutti i candidati esterni (i cosiddetti privatisti) e&#8217; subordinata al superamento di un esame preliminare, che da quest&#8217;anno dovranno pertanto affrontare anche i candidati esterni in possesso di promozione o di idoneita&#8217; alla classe quinta.</p>
<p>L&#8217;esame di terza media vede riconfermata per il terzo anno consecutivo la prova scritta nazionale uguale per tutti, di italiano e matematica, fissata in tutta Italia per giovediì 17 giugno alle 8.30 e curata dall&#8217;Invalsi, l&#8217;Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Questo test concorrera&#8217; alla determinazione del voto finale dell&#8217;esame di licenza media, espresso in decimi. </p>
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		<title>A scuola ad ottobre: la Gelmini favorevole</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si dice &#8220;molto aperta&#8221; alla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa di iniziare le lezioni scolastiche dopo il 30 settembre. Ma dalla Lega Nord arriva un secco no. &#8220;E&#8217; inattuabile in quanto la direttiva europea prevede 200 giorni e va rispettata, perchè se togliamo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8212; Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si dice &#8220;molto aperta&#8221; alla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa di iniziare le lezioni scolastiche dopo il 30 settembre. Ma dalla Lega Nord arriva un secco no.</p>
<div id="attachment_35754" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/gelmini12.jpg"><img class="size-medium wp-image-35754" title="Maria Stella Gelmini" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/gelmini12-300x225.jpg" alt="Maria Stella Gelmini" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Stella Gelmini</p></div>
<p>&#8220;E&#8217; inattuabile in quanto la direttiva europea prevede 200 giorni e va rispettata, perchè se togliamo i giorni di scuola del mese di settembre si rischia di non rispettare questo minimo &#8211; ha commentato la senatrice Irene Aderenti &#8211; estendere questa proposta a tutto il territorio nazionale significa mettere in difficoltà le famiglie e i lavoratori dipendenti perchè questi alla fine di agosto, la maggior parte, iniziano il lavoro. E dove mettono i bambini ?&#8221;.</p>
<p>La Gelmini ha spiegato che di questa idea &#8220;si discute da tempo. Io sono molto aperta su questo. Il nostro paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze&#8221;. &#8220;Posticipare l’apertura dell’anno scolastico &#8211; ha spiegato &#8211; potrebbe aiutare molte famiglie e dare anche un aiuto al settore turistico. Vedremo come il Parlamento deciderà in merito&#8221;.</p>
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		<title>Il Comune pronto a ospitare il liceo musicale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 14:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BERGAMO &#8212; &#8220;L’Amministrazione comunale di Bergamo conferma la piena disponibilità ad accogliere sul proprio territorio il nuovo liceo musicale. In base alla riforma della scuola superiore portata avanti dal ministro Gelmini, la nostra città si candida dunque ad ospitare un percorso di studi richiesto e atteso da tutta la comunità, anche per le sinergie che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_32555" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gavazzeni.jpg"><img class="size-medium wp-image-32555" title="Gianandrea Gavazzeni" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gavazzeni-300x225.jpg" alt="Gianandrea Gavazzeni" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gianandrea Gavazzeni</p></div>
<p>BERGAMO &#8212; &#8220;L’Amministrazione comunale di Bergamo conferma la piena disponibilità ad accogliere sul proprio territorio il nuovo liceo musicale. In base alla riforma della scuola superiore portata avanti dal ministro Gelmini, la nostra città si candida dunque ad ospitare un percorso di studi richiesto e atteso da tutta la comunità, anche per le sinergie che potrebbero nascere con il Conservatorio&#8221;. Lo rende noto in un comunicato stampa Palazzo Frizzoni.</p>
<p>&#8220;La dimostrazione più lampante di questa enorme opportunità arriva dalle numerose richieste di iscrizione ad una scuola di formazione musicale, già sufficienti per l’istituzione di una classe prima, dal crescente numero di scuole statali di primo grado con sezioni musicali (passate da 9 a 21 negli ultimi quattro anni) e dalle sperimentazioni musicali attivate nell’ambito dell’autonomia scolastica nelle scuole secondarie di Bergamo e provincia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Bergamo &#8211; si legge ancora nel documenti &#8211; attende quanto prima una risposta positiva dal Ministero, in modo da soddisfare le numerose richieste di preiscrizione al liceo musicale, raccolte tra gli studenti orobici. Un motivo in più è rappresentato dalla storia della nostra Comunità, basti ricordare i compositori Gianandrea Gavazzeni e Gaetano Donizetti, due grandi nomi che hanno portato il nome di Bergamo in tutto il mondo&#8221;.</p>
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		<title>Insegnanti regionali: la Cisl replica alla Gelmini</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 05:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BERGAMO &#8212; “È il solito modo di agire mass mediatico: costoro non pensano a risolvere i problemi, lanciano slogan e proposte bislacche e evitano così di affrontare il vero nodo della questione, che vorrebbe un atteggiamento diverso nei confronti del capitale umano”. Così Vincenzo d’Acunzo della Cisl Scuola risponde al ministro Gelmini che intende introdurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31962" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gelmini22.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gelmini22-300x225.jpg" alt="Il ministro Gelmini" title="Il ministro Gelmini" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-31962" /></a><p class="wp-caption-text">Il ministro Gelmini</p></div>
<p>BERGAMO &#8212; “È  il solito modo di agire mass mediatico: costoro non pensano a risolvere i problemi, lanciano slogan e proposte bislacche e evitano così di affrontare il vero nodo della questione, che vorrebbe un atteggiamento diverso nei confronti del capitale umano”. Così Vincenzo d’Acunzo della Cisl Scuola risponde al ministro Gelmini che intende introdurre graduatorie regionali per la scelta dei docenti nelle scuole pubbliche.</p>
<p>“Sulla scuola serve un ragionamento serio – continua il segretario generale della Cisl Scuola di Bergamo-, non si possono affrontare i problemi con sortite estemporanee che non sempre hanno il pregio della chiarezza quando trattano questioni come reclutamento, valutazione, carriere, merito.  Al ministro Gelmini chiediamo di mantenere gli impegni assunti in avvio di legislatura, quando affermò di voler promuovere un ampio e approfondito confronto sui temi delle riforme e dell’innovazione&#8221;. </p>
<p>&#8220;Nel frattempo, se davvero si ha a cuore la continuità didattica, ci si impegni a garantire da subito, e non dal 2011, la stabilità degli organici. Se questa garanzia non è data, non serve a nulla rincorrere assurde e antistoriche “vicinanze” fra luogo di residenza e di lavoro. E ci si impegni a rendere stabile il lavoro nella scuola: non ci può essere continuità quando la percentuale di lavoro precario resta vicina al 20 per cento. Servono più attenzione alle necessità economiche e al capitale umano della scuola pubblica”.</p>
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		<title>La Gelmini favorevole agli insegnanti regionali</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 06:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8212; Graduatorie regionali per il corpo insegnanti a partire dal 2011. E&#8217; quanto auspica il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, nella sua prima uscita dopo il parto di una settimana fa, per prendere parte al tavolo Lombardia sulle infrastrutture a Milano. &#8221;Stiamo ragionando &#8211; ha sottolineato il ministro prima di lasciare il Pirellone &#8211; su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31858" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/20100419_gelminiformigoni2.jpg"><img class="size-medium wp-image-31858" title="La Gelmini con Formigoni e la Moratti" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/20100419_gelminiformigoni2-300x225.jpg" alt="La Gelmini con Formigoni e la Moratti" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La Gelmini con Formigoni e la Moratti</p></div>
<p>MILANO &#8212; Graduatorie regionali per il corpo insegnanti a partire dal 2011. E&#8217; quanto auspica il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, nella sua prima uscita dopo il parto di una settimana fa, per prendere parte al tavolo Lombardia sulle infrastrutture a Milano.</p>
<p>&#8221;Stiamo ragionando &#8211; ha sottolineato il ministro prima di lasciare il Pirellone &#8211; su come garantire la continuità didattica per il miglioramento e un elevamento della qualità all&#8217;interno delle scuole, attraverso un disegno di legge che dovremo andare a presentare&#8221;.</p>
<p>La nuova legge punterà alla introduzione della meritocrazia nel corpo docente. &#8220;Vogliamo mettere a punto un ddl che possa incontrare finalmente il raggiungimento di due obiettivi &#8211; ha spiegato la Gelmini &#8211; da un lato l&#8217;avanzamento degli insegnanti legato alla carriera e non all&#8217; anzianità di servizio come purtroppo è oggi, e dall&#8217;altro un sistema di valutazione che ci consenta di redistribuire i risparmi in termini meritocratici&#8221;.</p>
<p>Soddisfatta la Lega. «Siamo in dirittura d&#8217;arrivo per quella che costituisce una battaglia storica di Umberto Bossi e di tutta la Lega Nord» ha commentato soddisfatto il senatore Mario Pittoni, capogruppo del Carroccio in commissione Istruzione del Senato. &#8220;Attendevamo con trepidazione &#8211; ha detto &#8211; l&#8217;annuncio del ministro sugli insegnanti regionali, dopo che se n&#8217;era a lungo discusso, avendo già a inizio legislatura depositato in ambedue le Camere un preciso disegno di legge con nuove norme per il reclutamento regionale del personale docentè che porta la firma di tutti i parlamentari del Carroccio, il cui obiettivo sono proprio le graduatorie regionali degli insegnanti&#8221;.</p>
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		<title>Il ministro Gelmini è diventata mamma</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 21:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mariastella Gelmini è diventata mamma. È nata Emma, la primogenita del ministro dell&#8217;Istruzione e dell&#8217;imprenditore bergamasco Giorgio Patelli. La piccola gode di buona salute, così come la mamma. Emma é venuta alla luce con un parto cesareo a Brescia e pesa 2,9 chili. Alla porta principale del ministero a Roma. subito dopo la nascita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30787" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gelmini32.jpg"><img class="size-medium wp-image-30787" title="Mariastella Gelmini" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/gelmini32-300x225.jpg" alt="Mariastella Gelmini" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mariastella Gelmini</p></div>
<p>Mariastella Gelmini è diventata mamma. È nata Emma, la primogenita del ministro dell&#8217;Istruzione e dell&#8217;imprenditore bergamasco Giorgio Patelli. La piccola gode di buona salute, così come la mamma. Emma é venuta alla luce con un parto cesareo a Brescia e pesa 2,9 chili.</p>
<p>Alla porta principale del ministero a Roma. subito dopo la nascita di Emma è apparso un fiocco rosa. È stato appeso accanto alla targa dorata che reca la scritta &#8220;Ministero della pubblica istruzione&#8221;. Parecchi passanti, tra cui molti stranieri, si sono fermati a fotografarlo. </p>
<p>Il ministro Gelmini si è sposata nel mese di gennaio di quest&#8217;anno.</p>
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		<title>A Seriate si scia in classe</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 06:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Torna l&#8217;iniziativa &#8220;Sciare a scuola&#8221;, dell&#8217;amministrazione Comunale di Seriate,realizzata da e.20 e dall’associazione sportiva Kids’ Games. Fino al 16 aprile, gli alunni di terza, quarta e quinta delle scuole elementari di Seriate si recheranno presso l’istituto comprensivo «Aldo Moro» dove potranno usufruire di lezioni di sci, con una struttura per lo sci nordico, un manto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28934" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/sciare-a-scuola.jpg"><img class="size-medium wp-image-28934 " title="La manifestazione &quot;Sciare a scuola&quot;" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/sciare-a-scuola-300x225.jpg" alt="La manifestazione &quot;Sciare a scuola&quot;" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La manifestazione &quot;Sciare a scuola&quot;</p></div>
<p>Torna l&#8217;iniziativa &#8220;Sciare a scuola&#8221;, dell&#8217;amministrazione Comunale di Seriate,realizzata da e.20 e dall’associazione sportiva Kids’ Games. Fino al 16 aprile, gli alunni di terza, quarta e quinta delle scuole elementari di Seriate si recheranno presso l’istituto comprensivo «Aldo Moro» dove potranno usufruire di lezioni di sci, con una struttura per lo sci nordico, un manto in neve sintetica, la professionalità di un maestro di sci e l’attrezzatura (sci, bastoncini e scarponi) fornita dall’organizzazione.</p>
<p>Il progetto coinvolge 20 classi di 3 scuole diverse per un totale di circa 500 studenti. Il Comune di Seriate, da sempre vicino alle realtà educative dei giovani, ancora una volta ha sposato l’iniziativa “Sciare a scuola”, realizzando questa iniziativa, coordinandola e favorendo la  buona riuscita del progetto.</p>
<p>La struttura rimarrà a disposizione dei ragazzi dal lunedì al sabato per tre moduli da due ore ciascuno. La prima parte, teorica, permetterà ai maestri di instaurare un rapporto speciale con i ragazzi: uno scambio di sguardi, di domande e di stimoli. E da qui, successivamente, verrà instaurato un importante messaggio collegato allo sport, un messaggio di amore per la natura, di amicizia tra chi condivide quest’esperienza, di crescita attraverso un percorso sportivo in cui c’è competizione e non scontro, arricchimento della personalità attraverso le prime cadute, le prime sconfitte e le successive rivincite.</p>
<p>Riscoprire i vantaggi di vivere a quattro passi dalla montagna, offrendo la possibilità di acquisire tecnica e sicurezza per poi dare libero sfogo sulle “vere” piste da sci è l’intento principale dell’Associazione Kids’ Games, promotrice dell’evento.</p>
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		<title>Raffica di 5 in condotta. La Gelmini: &#8220;Serve severità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pioggia di 5 in condotta nel primo quadrimestre per gli studenti italiani: secondo i primi dati del ministero dell&#8217;Istruzione, sono 63.525 le insufficienze nel comportamento, a fronte delle 52.344 dello scorso anno. Aumentano anche i voti negativi nelle altre materie. Si tratta di dati che riguardano l&#8217;80 per cento delle scuole e confermano &#8220;la linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26296" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/gelmini00.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/gelmini00-300x225.jpg" alt="Maria Stella Gelmini" title="Maria Stella Gelmini" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-26296" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Stella Gelmini</p></div>
<p>Pioggia di 5 in condotta nel primo quadrimestre per gli studenti italiani: secondo i primi dati del ministero dell&#8217;Istruzione, sono 63.525 le insufficienze nel comportamento, a fronte delle 52.344 dello scorso anno. Aumentano anche i voti negativi nelle altre materie. Si tratta di dati che riguardano l&#8217;80 per cento delle scuole e confermano &#8220;la linea più severa e rigorosa attuata già dall&#8217;anno scolastico precedente in sede di scrutinio, soprattutto alle superiori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non fa mai piacere quando ad un ragazzo viene assegnata un&#8217;insufficienza. Spero che possa essere recuperata nel secondo quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa l&#8217;interesse dei ragazzi&#8221; ha detto il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini commentando i primi dati sull&#8217;andamento scolastico. </p>
<p>&#8220;La nostra scuola è lontana da quella del 6 politico. Anche il comportamento è importante nella valutazione complessiva dei ragazzi, perché &#8211; ha concluso il ministro &#8211; gli studenti sono titolari di diritti ma anche di doveri come il rispetto delle Istituzioni scolastiche e dei compagni&#8221;</p>
<p>Condotta a parte, i dati del ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca sui risultati degli scrutini del I quadrimestre delle scuole di I e II grado (che riguardano l&#8217;80 per cento delle scuole) confermano le carenze già segnalate negli scorsi anni, sia dai risultati scolastici, sia dalle rilevazioni internazionali, come quelle dell&#8217;Ocse.</p>
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		<title>Contratto, la Uil non firma: migliaia perderanno il posto</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 06:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non tutti i sindacati hanno apposto la loro firma sul rinnovo del contratto di mobilità del prossimo a.s. sottoscritto oggi al Miur: a rifiutare il proprio assenso al documento nazionale è stata la Uil Scuola. Il sindacato di Di Menna ha puntato i piedi perché durante i vari incontri con i tecnici del ministero aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25096" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/scuola.gif"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/scuola-300x225.gif" alt="La Uil non firma il contratto" title="La Uil non firma il contratto" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-25096" /></a><p class="wp-caption-text">La Uil non firma il contratto</p></div>
<p>Non tutti i sindacati hanno apposto la loro firma sul rinnovo del contratto di mobilità del prossimo a.s. sottoscritto oggi al Miur: a rifiutare il proprio assenso al documento nazionale è stata la Uil Scuola. Il sindacato di Di Menna ha puntato i piedi perché durante i vari incontri con i tecnici del ministero aveva chiesto (e sembrava ottenuto) che i docenti perdenti posto a causa delle previste riduzioni di organico e del dimensionamento della rete scolastica potessero godere della precedenza assoluta al momento della presentazione della domanda di trasferimento. </p>
<p>Nella bozza finale, però, quella sottoscritta oggi, le due norme concordate sono sparite: secondo il segretario generale Uil Scuola, Massimo Di Menna, &#8220;un mix di pigrizia e rigidità burocratica ha bloccato l&#8217;introduzione di ogni innovazione&#8221; facendo portare a termine &#8220;un contratto che non tutela chi perde posto proprio mentre ci sono forti tagli agli organici&#8221;. </p>
<p>Non usa mezze misure il segretario generale della Uil Scuola per sottolineare il no della Uil alla firma del contratto sulla mobilità: &#8220;se un insegnante di chimica &#8211; spiega &#8211; a seguito della riduzione di ore, si trovasse ad essere soprannumerario nella sua scuola, secondo quanto proposto dalla Uil Scuola, avrebbe potuto mantenere la &#8220;titolarità&#8221; nella sua scuola e poi, solo a settembre, eventualmente essere trasferito in un&#8217;altra scuola oppure rimanere nel suo istituto&#8221;. La richiesta del sindacato derivava, in particolare, a seguito dei 25.600 tagli previsti dal governo per il prossimo a.s. proprio nell&#8217;anno dell&#8217;entrata in vigore della riforma della secondaria e della riduzione delle classi seconde, terze e quarte negli istituti tecnici e professionali: la Uil ha sperato sino all&#8217;ultimo di mantenere il personale perdente posto comunque nella scuola di appartenenza, in modo anche da &#8220;favorire la continuità didattica e nel posto di lavoro&#8221;.</p>
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		<title>Riforma al risparmio su un settore strategico</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 04:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione fatta dal segretario generale della Cisl scuola Bergamo, Vincenzo D&#8217;Acunzo, sulla riforma della scuola che ha avuto il via libera dal consiglio dei ministri la scorsa settimana. &#8220;E’ opportuno attendere la lettura dei “documenti ufficiali” approvati dal Consiglio dei Ministri prima di costruire un giudizio (culturalmente parlando) completo e articolato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24055" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/20091031_171220_cdf70dfa.jpg"><img class="size-medium wp-image-24055" title="Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/20091031_171220_cdf70dfa-300x225.jpg" alt="Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione fatta dal segretario generale della Cisl scuola Bergamo, Vincenzo D&#8217;Acunzo, sulla riforma della scuola che ha avuto il via libera dal consiglio dei ministri la scorsa settimana.</p>
<p>&#8220;E’ opportuno attendere la lettura dei “documenti ufficiali” approvati dal Consiglio dei Ministri prima di costruire un giudizio (culturalmente parlando) completo e articolato.<br />
Perciò, in questo momento,  non volendo comunque esimerci dall’esprimere un parere, riteniamo doveroso avere il senso del limite, o meglio, dei limiti oggettivi che possono essere individuati da un lato dall’urgenza di una Riforma, dall’altro dalle sollecitazioni di cui essa è figlia inconfutabile.</p>
<p>Bene. Che un intero anno (non dobbiamo dimenticare che già lo scorso anno il Governo aveva fatto slittare il termine per le iscrizioni a febbraio) non sia stato sufficiente ad elaborare un progetto riformatore “condiviso” apre la strada a considerazioni che dovrebbero farci prendere le distanze sia da quanti enfatizzano l’evento, sia da altri che tendono a denigrarlo.</p>
<p>In realtà Ri-formare, cioè restituire “forma” nuova ad una struttura che ha visto la luce  in altro periodo storico e con altre finalità, non è certo facile: ma è ancora più difficile se questo processo si attua in un periodo di crisi economica in cui la preoccupazione principale sembra essere quella della ricerca forsennata di “risparmio” proprio su quello che viene unanimemente definito un settore “strategico” per tutto il paese.</p>
<p>E che l’istruzione sia a fondamento non solo della libertà, della democrazia, dei diritti di cittadinanza e  dell’economia, ma della civiltà in generale, nessuno, credo, può onestamente metterlo in dubbio.</p>
<p>Che poi, però, si stiano operando scelte in sintonia con questi assunti, al momento, sembra non essere solo un  dubbio se è vero che, contestualmente, si azzerano o si tenta di azzerare, anche opzioni  quali l’obbligo d’istruzione fino a 16 anni che, se attuato secondo le convenzioni condivise a livello europeo, avrebbe costituito una risorsa fondamentale per un paese all’avanguardia.</p>
<p>Infine, crediamo, si debba verificare, al di là della nuova “struttura” che, di certo, rispecchiando la filosofia dei “tagli”, se non governata, aprirà la strada a situazioni insopportabili,  se vi saranno novità, cioè inversioni di tendenza, in merito all’attenzione agli investimenti che si intende riservare alla scuola: al momento non sono visibili ma non dobbiamo demordere: cioè non dobbiamo “mollare”.</p>
<p>Nel ricordare che le leggi le fanno Governo e Parlamento, non altri, ribadiamo con forza, sin da ora, che questa “Ri-forma” (se così si può chiamare),  dovrà essere  accompagnata, da altri atti che vogliano, per contrappeso,  manifestamente mettere in evidenza  una volontà veramente “riformatrice” e non di basso profilo come le prime informazioni lasciano intendere.</p>
<p>Perciò, a nostro parere, dobbiamo “volare alto”:  evitare le accuse di  resistenza ai cambiamenti ma, contestualmente, manifestare la massima  vigilanza possibile perché le trasformazioni in atto possano essere “colorate” anche dal nostro protagonismo, dalla nostra ferma volontà di non fare la fine di quanti si accorgono troppo tardi dell’esistente e si pentono di non poter tornare indietro&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Vincenzo D’Acunzo</strong></p>
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