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	<title>Bergamo Sera &#187; Valle Imagna</title>
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	<description>Notizie e curiosità da Bergamo e provincia</description>
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		<title>Tentato omicidio di Burligo: ritrovata la pistola inceppata con due colpi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>

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		<description><![CDATA[PALAZZAGO &#8212; I carabinieri hanno ritrovato stamattina in un dirupo della zona di Burligo la pistola che probabilmente è stata usata nel tentato omicidio di Paolo Vastarella. Il 46enne napoletano ma residente nel Milanese era stato trovato mercoledì 21 gravemente ferito da quattro colpi di una pistola calibro 7,65. L&#8217;uomo, che ha precedenti per truffa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_42221" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/pistola.jpg"><img class="size-medium wp-image-42221" title="La pistola nelle mani della scientifica" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/pistola-300x225.jpg" alt="La pistola nelle mani della scientifica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La pistola nelle mani della scientifica (foto Mariani)</p></div>
<p>PALAZZAGO &#8212; I carabinieri hanno ritrovato stamattina in un dirupo della zona di Burligo la pistola che probabilmente è stata usata nel tentato omicidio di Paolo Vastarella.</p>
<p>Il 46enne napoletano ma residente nel Milanese era stato trovato mercoledì 21 gravemente ferito da quattro colpi di una pistola calibro 7,65.</p>
<p>L&#8217;uomo, che ha precedenti per truffa, è stato operato alla testa. All&#8217;origine della vicenda ci sarebbe una vendetta per questioni di &#8220;corna&#8221;. I carabinieri sono sulle tracce del suo aggressore. Nel frattempo il reparto scientifico effettuerà i necessari controlli sull&#8217;arma ritrovata.</p>
<p>Stando alle prime analisi l&#8217;arma aveva ancora due colpi disponibili e durante gli spari si sarebbe inceppata. È molto probabile che anche quei due proiettili fossero destinati al Vastarella, ma che l&#8217;arma si sia bloccata e che sia poi stata gettata subito via da chi la stava utilizzando. In questo caso, Vastarella deve la vita a una fortunata casualità.</p>
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		<title>Tentato omicidio di Burligo: spunta il movente passionale</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[PALAZZAGO &#8212; Potrebbe esserci il movente passionale dietro il tentato omicidio di Paolo Vastarella, il napoletano di 45 anni trovato miracolosamente vivo in una stalla di Palazzago con quattro colpi di pistola alla testa. Gli inquirenti avrebbero già un nome, quello di un pregiudicato per truffa, che potrebbe aver agito contro Vastarella per vendicarsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_42168" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/carabinieri11.jpg"><img class="size-medium wp-image-42168" title="I carabinieri in azione" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/carabinieri11-300x225.jpg" alt="I carabinieri in azione" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I carabinieri in azione</p></div>
<p>PALAZZAGO &#8212; Potrebbe esserci il movente passionale dietro il tentato omicidio di Paolo Vastarella, il napoletano di 45 anni trovato miracolosamente vivo in una stalla di Palazzago con quattro colpi di pistola alla testa.</p>
<p>Gli inquirenti avrebbero già un nome, quello di un pregiudicato per truffa, che potrebbe aver agito contro Vastarella per vendicarsi di una storia di &#8220;corna&#8221;. Il Vastarella ha vari precedenti per truffa e da qualche tempo lavorava come intermediario per una concessionaria di automobili. Di lui si erano perse le tracce nel tardo pomeriggio di lunedì. A trovarlo, mercoledì mattina in una stalla in frazione Colle Pedrino, è stato un allevatore. L&#8217;uomo era mezzo nudo e aveva quattro colpi di pistola in testa, di cui tre sparati da dietro e uno da distanza ravvicinata.</p>
<p>L&#8217;aggressore lo avrebbe portato in un bosco, forse con l&#8217;inganno, poi avrebbe esploso il primo proiettile. A quel punto la vittima, secondo la ricostruzione degli inquirenti, potrebbe essersi gettata in una rupe, dov&#8217;è stato poi raggiunta da altri colpi. Nonostante le ferite e dopo essere rotolato tra i rovi per circa 300 metri, l&#8217;uomo è riuscito a trovare riparo in un capanno per animali, dov&#8217;è stato trovato privo di sensi. Ora è ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo, ma i carabinieri temono che non sarà in grado di parlare ancora per molto tempo.</p>
<p>I militari comunque stanno indagando in ogni direzione, anche se nelle ultime ore tra le ipotesi è spuntata quella del movente passionale. Paolo Vastarella è originario di Napoli, ma da tempo vive a Codogno insieme alla fidanzata lituana e a due figli, uno dei quali è nato appena 40 giorni fa.</p>
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		<title>Gli sparano alla testa: pregiudicato trovato agonizzante in un dirupo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 07:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[PALAZZAGO &#8212; Potrebbe essere stato un tentativo d&#8217;esecuzione in piena regola. Di quelle che di soliti siamo abituati a vedere nei telegiornali, in altre parti d&#8217;Italia. Un uomo, la cui identità non è ancora stata resa nota, è stato trovato in un dirupo di Burligo, frazione di Palazzago, non distante dalla cava dell&#8217;Italcementi. L&#8217;uomo, agonizzante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_41973" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/Carabinieri-auto65.jpg"><img class="size-medium wp-image-41973 " title="I carabinieri" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/07/Carabinieri-auto65-300x225.jpg" alt="I carabinieri" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I carabinieri</p></div>
<p>PALAZZAGO &#8212; Potrebbe essere stato un tentativo d&#8217;esecuzione in piena regola. Di quelle che di soliti siamo abituati a vedere nei telegiornali, in altre parti d&#8217;Italia. Un uomo, la cui identità non è ancora stata resa nota, è stato trovato in un dirupo di Burligo, frazione di Palazzago, non distante dalla cava dell&#8217;Italcementi. L&#8217;uomo, agonizzante, presentava diverse ferite di arma da fuoco alla testa. Secondo quanto trapelato, si tratterebbe di un pregiudicato.</p>
<p>Le indagini sulla vicenda, coperte da stretto riserbo, sono state affidate al sostituto procuratore Maria Mocciaro. Fra le ipotesi, quella del regolamento di conti. L&#8217;uomo è stato ritrovato da un agricoltore della zona, impegnato a portare le mucche al pascolo. Al momento del ritrovamento, avvenuto verso le 9.30 di mercoledì mattina, il ferito era nudo e non dava segni di vita. L&#8217;agricoltore ha dato l&#8217;allarme e subito sul posto sono arrivati i soccorsi e le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Il presunto pregiudicato è stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo ed operato. Le sue condizioni sono gravi, la prognosi riservata.</p>
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		<title>Nuovo incidente per la famiglia perseguitata dalla sfortuna</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 06:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Perseguitati dalla sfortuna. Non più tardi di una settimana fa mamma e due bimbi erano precipitati in auto in un dirupo, uscendo miracolosamente illesi. Ieri il terzo figlio è finito sotto un&#8217;auto al ritorno da scuola. Il bimbo di nove anni risiede con la famiglia in una frazione di Sant&#8217;Omobono. Frequenta la quarta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_35116" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/ambulanza-interno1.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/ambulanza-interno1-300x225.jpg" alt="L&#039;interno di un&#039;ambulanza" title="L&#039;interno di un&#039;ambulanza" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-35116" /></a><p class="wp-caption-text">L'interno di un'ambulanza</p></div>
<p>SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Perseguitati dalla sfortuna. Non più tardi di una settimana fa mamma e due bimbi erano precipitati in auto in un dirupo, uscendo miracolosamente illesi. Ieri il terzo figlio è finito sotto un&#8217;auto al ritorno da scuola. </p>
<p>Il bimbo di nove anni risiede con la famiglia in una frazione di Sant&#8217;Omobono. Frequenta la quarta elementare. Ieri intorno alle 16, stava tornando a casa lungo la strada che dal paese conduce a Selina quando è stato investito da una Fiat Panda guidata da una residente, che viaggiava in direzione della valle. </p>
<p>Per fortuna le conseguenze non sono state gravissime. Il bimbo è stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo. A parte il forte spavento, le sue condizioni non destano preoccupazioni. </p>
<p>LEGGI ANCHE<br />
<a href="http://www.bergamosera.com/cms/2010/05/12/vola-nel-dirupo-con-lauto-paura-per-mamma-e-due-figli/">Vola nel dirupo: paura per una mamme e i due figli</a></p>
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		<title>Il custode del convento? Un trafficante di cocaina</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[ALMENNO SAN BARTOLOMEO &#8212; Il laboratorio per la raffinazione della droga si trovava in una casa di Almenno San Bartolomeo. Da quell&#8217;abitazione facevano la spola i trafficanti di cocaina che rifornivano le province di province di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Lodi, Parma, Piacenza e La Spezia. E a capo dell&#8217;organizzazione criminale c&#8217;era l&#8217;insospettabile custode [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34425" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/carabinieri_gazzella2.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/carabinieri_gazzella2-300x225.jpg" alt="Una gazzella dei Carabinieri" title="Una gazzella dei Carabinieri" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-34425" /></a><p class="wp-caption-text">Una gazzella dei Carabinieri</p></div>
<p>ALMENNO SAN BARTOLOMEO &#8212; Il laboratorio per la raffinazione della droga si trovava in una casa di Almenno San Bartolomeo. Da quell&#8217;abitazione facevano la spola i trafficanti di cocaina che rifornivano le province di province di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Lodi, Parma, Piacenza e La Spezia. E a capo dell&#8217;organizzazione criminale c&#8217;era l&#8217;insospettabile custode di un convento di suore nel centro di Milano. </p>
<p>L&#8217;uomo, un sudamericano con legami nei famigerati cartelli colombiani, incensurato e regolarmente occupato come custode del convento, nel centro di Milano,  operava all&#8217;insaputa delle religiose. Ma utilizzava il convento come &#8220;base&#8221; per le sue operazioni. Il sudamericano organizzava i viaggi dei corrieri della droga dalla Colombia in Italia, mascherandoli come una sorta di pellegrinaggi. I corrieri, fingendosi devoti, nascondevano la cocaina nei libri di preghiere e nel bagaglio a mano. </p>
<p>L&#8217;uomo è stato arrestato tra lo stupore delle suore. Altri due appartenenti alla banda sono stati individuati nel Monzese, durante alcune perquisizioni: uno è stato arrestato, l&#8217;altro denunciato in stato di libertà.</p>
<p>I Carabinieri di Piacenza sono arrivati a lui attraverso un&#8217;ampia operazione contro il traffico internazionale di droga denominata &#8220;Annibale&#8221; che è durata tre anni e ha portato all&#8217;arresto di 33 persone, la denuncia di altre 80 e il sequestro di trenta chili di droga. </p>
<p>I trafficanti di cocaina la stoccavano prima in Ghana, poi la portavano in Italia passando da Spagna e Francia. Dietro alla base africana anche una truffa: l&#8217;organizzazione avrebbe infatti richiesto un finanziamento alla Fao, dietro il paravento di una società di import-export che avrebbe dovuto sviluppare il mercato ittico in Africa. </p>
<p>Una volta in Italia, la droga arrivava alla casa laboratorio di Almenno San Bartolomeo. Qui sono stati trovati importanti quantitativi di acetone, lidocaine, mannitolo e altre sostanze. Tra i 33 arrestati ci sono anche Giuseppe Vottari e suo figlio Domenico, originari di San Luca (Reggio Calabria) ma da anni trapiantati a Milano, ritenuti dai carabinieri esponenti di spicco della ’ndrangheta e due &#8220;pezzi da novanta&#8221; del narcotraffico calabrese. Alcuni degli indagati svolgevano la funzione di collegamento tra i gruppi piacentini e lombardi ed i cartelli colombiani di Cali, Medellin, Barranquilla e Pereira.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vola nel dirupo con l&#8217;auto: paura per mamma e due figli</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 03:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Drammatico incidente stradale ieri mattina a Sant&#8217;Omobono in Valle Imagna. Una mamma a bordo di un&#8217;auto con i propri figli è uscita di strada e precipitata in una scarpata. Un volo di cinque metri che per fortuna si è concluso in un prato, solo con un grande spavento. La donna era alla guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34377" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/ambulanza_01.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/ambulanza_01-300x225.jpg" alt="L&#039;ambulanza" title="L&#039;ambulanza" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-34377" /></a><p class="wp-caption-text">L'ambulanza</p></div>
<p>SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Drammatico incidente stradale ieri mattina a Sant&#8217;Omobono in Valle Imagna. Una mamma a bordo di un&#8217;auto con i propri figli è uscita di strada e precipitata in una scarpata. Un volo di cinque metri che per fortuna si è concluso in un prato, solo con un grande spavento. </p>
<p>La donna era alla guida della sua Fiat Stilo. Nell&#8217;abitacolo c&#8217;erano i due figli piccoli: il primo di 12 anni, il secondo di soli 6 mesi. L&#8217;auto stava percorrendo la provinciale che dal paese termale della Valle Imagna porta a Bergamo, quando in una curva ha perso il controllo della vettura. </p>
<p>L&#8217;auto ha abbattuto il muretto di un&#8217;abitazione poi si è diretta inarrestabile verso il dirupo. Un salto nel vuoto di cinque metri. Per fortuna l&#8217;auto non ha fatto in tempo a ribaltarsi ed è atterrata nel prato sottostante praticamente piatta, devastando una piccola serra. </p>
<p>Un contraccolpo terribile ma per fortuna non fatale né per la donna né per i bimbi. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e la Polizia locale per gli accertamenti del caso. I tre malaugurati protagonisti dell&#8217;incidente sono stati trasportati al Policlinico di Ponte San Pietro. I due bambini presentano solo ferite lievi. La madre ne avrà invece per una ventina di giorni. Tutti e tre sono stati dimessi. </p>
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		<title>Gira vestito da &#8220;tenente&#8221; in paese: marocchino denunciato</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 04:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>

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		<description><![CDATA[SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Girava con una giacca mimetica, con tanto di stellette, per Sant&#8217;Omobono. Chissà dove l&#8217;aveva presa e chissà se era a conoscenza che spacciarsi per un tenente dell&#8217;esercito senza esserlo è un reato. Fatto sta che un marocchino di 43 anni è finito nei guai per usurpazione di titolo e ricettazione. Sono queste le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29978" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/0b3199.jpg"><img class="size-medium wp-image-29978" title="Una giacca simile alla mimetica, ma senza stellette" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/0b3199-300x225.jpg" alt="Una giacca simile alla mimetica, ma senza stellette" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una giacca simile alla mimetica, ma senza stellette</p></div>
<p>SANT&#8217;OMOBONO &#8212; Girava con una giacca mimetica, con tanto di stellette, per Sant&#8217;Omobono. Chissà dove l&#8217;aveva presa e chissà se era a conoscenza che spacciarsi per un tenente dell&#8217;esercito senza esserlo è un reato. Fatto sta che un marocchino di 43 anni è finito nei guai per usurpazione di titolo e ricettazione.</p>
<p>Sono queste le accuse che gli hanno contestato i Carabinieri che lo hanno &#8220;pescato&#8221; durante un controllo di routine nella zona. L&#8217;uomo stava passeggiando lungo via Veneto con indosso una mimetica da bancarelle del valore di pochi euro. Ai militari (veri) che lo hanno fermato ha detto di averla comprata a un mercatino (forse dell&#8217;Est). Fatto sta che sul collo della giacca facevano bella mostra due stellette da tenente.</p>
<p>I Carabinieri non hanno potuto far altro che contestargli l&#8217;infrazione.</p>
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		<title>Travolti dagli alberi che stavano tagliando: morti due boscaioli</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 23:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Val Cavallina]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[UBIALE CLANEZZO &#8212; Due episodi dalla dinamica praticamente identica avvenuti a poche ore di distanza a una ventina di chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. La sottile linea della sfortuna collega Maurizio Morandi a Giacomo Rota, due boscaioli morti mercoledì mattina travolti dagli alberi che stavano tagliando, il primo a Entratico (in Valcavallina), il secondo a Ubiale Clanezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24447" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0007.JPG.jpeg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0007.JPG-300x225.jpg" alt="I soccorritori in azione ad Ubiale (foto Mariani)" title="I soccorritori in azione ad Ubiale (foto Mariani)" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-24447" /></a><p class="wp-caption-text">I soccorritori in azione ad Ubiale (foto Mariani)</p></div>
<p>UBIALE CLANEZZO &#8212; Due episodi dalla dinamica praticamente identica avvenuti a poche ore di distanza a una ventina di chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. La sottile linea della sfortuna collega Maurizio Morandi a Giacomo Rota, due boscaioli morti mercoledì mattina travolti dagli alberi che stavano tagliando, il primo a Entratico (in Valcavallina), il secondo a Ubiale Clanezzo (in Valle Imagna).</p>
<p>La prima tragedia è avvenuta nella zona boschiva sopra Entratico. Qui un operaio di 46 anni, Maurizio Morandi, è stato trovato morto sotto un albero che aveva appena tagliato, un&#8217;acacia dal fusto alto. A scoprire il corpo senza vita del poveretto è stato un passante che, mercoledì mattina, transitava in via Valle Vena. Secondo le indagini dei Carabinieri di Trescore non si esclude che l&#8217;uomo possa essere morto il giorno prima ma, dal momento che viveva solo, nessuno avrebbe denunciato la sua scomparsa.</p>
<p>Sempre nella mattinata di mercoledì, intorno alle 9.30, dall&#8217;altra parte della provincia moriva Giacomo Rota. L&#8217;uomo &#8211; 57 anni &#8211; stava tagliando un albero sopra il paese di Ubiale Clanezzo. L&#8217;uomo stava facendo legna con la moglie e un amico. Ma durante il taglio, la grossa pianta lo ha investito in maniera fatale. L&#8217;uomo è morto sul colpo. Per recuperare il suo corpo è stato necessario l&#8217;intervento dell&#8217;elicottero. Mentre l&#8217;indagine sulla morte è stata affidata ai carabinieri di Almenno San Salvatore.</p>
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		<title>Torna per seppellire il padre: soffocato dal monossido</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 03:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[BERBENNO &#8212; Abitava da tempo in Francia dove lavorava come saldatore. Là aveva una famiglia e una compagna con la quale viveva. Ma il pensiero per il suo paese, Berbenno, non lo aveva mai lasciato. Così, alla morte del padre aveva deciso di portare le sue ceneri nel paese d&#8217;origine. Ma la trasferta si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24045" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/ambulanza-interno.jpg"><img class="size-medium wp-image-24045" title="L'interno di un'ambulanza" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/ambulanza-interno-300x225.jpg" alt="L'interno di un'ambulanza" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;interno di un&#39;ambulanza</p></div>
<p>BERBENNO &#8212; Abitava da tempo in Francia dove lavorava come saldatore. Là aveva una famiglia e una compagna con la quale viveva. Ma il pensiero per il suo paese, Berbenno, non lo aveva mai lasciato. Così, alla morte del padre aveva deciso di portare le sue ceneri nel paese d&#8217;origine. Ma la trasferta si è trasformata in tragedia.</p>
<p>E&#8217; morto soffocato dalle esalazioni di monossido di carbonio di una stufetta Lauren Manzoni, 41 anni. L&#8217;uomo stava dormendo nella villetta di proprietà della sua famiglia, in via Europa, nei pressi della chiesa del paese. Intossicata anche la compagna Mercedes Cespedes, 46 anni, francese che si trova ricoverata in condizioni gravissime</p>
<p>Anche la sua compagna &#8211; Mercedes Cespedes, 46 anni, cittadina francese &#8211; è rimasta intossicata, e le sue condizioni sono gravissime al Niguarda di Milano. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, per riscaldare la camera da letto l&#8217;uomo avrebbe posizionato una stufetta a gas. Il monossido di carbonio non gli ha lasciato scampo. La compagna si è salvata raggiungendo il bagno dopo un malore.</p>
<p>L&#8217;allarme è stato dato solo verso mezzogiorno quando i parenti della coppia, altre cinque persone giunte della Francia per riportare in patria le ceneri di Nazzareno Manzoni- si sono accorti che qualcosa non andava per l&#8217;assenza di Luaren e Mercedes. Sul posto sono subito arrivate le ambulanze del 118, i Carabinieri e i vigili del fuoco.  La donna è stata trasportata al policlinico di Ponte San Pietro e poi trasferita al Niguarda che è dotato di una camera iperbarica. Le sue condizioni sono gravi.</p>
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		<title>Violenze su bimbo disabile: l&#8217;educatrice in lacrime confessa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valle Imagna]]></category>
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		<description><![CDATA[BERGAMO &#8212; Quando si è resa conto di quanto ha combinato, è scoppiata in lacrime. E davanti al procuratore Giancarlo Mancusi e al giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, che le stavano mostrando il filmato che la inchioda alla sue responsabilità, ha sostanzialmente ammesso. E&#8217; stata un&#8217;udienza drammatica quella di ieri, che vede come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15404" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/Carabinieri-auto65.jpg"><img class="size-medium wp-image-15404" title="Un'auto dei Carabinieri" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/Carabinieri-auto65-300x225.jpg" alt="Un'auto dei Carabinieri" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;auto dei Carabinieri</p></div>
<p>BERGAMO &#8212; Quando si è resa conto di quanto ha combinato, è scoppiata  in lacrime. E davanti al procuratore Giancarlo Mancusi e al giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, che le stavano mostrando il filmato che la inchioda alla sue responsabilità, ha sostanzialmente ammesso. E&#8217; stata un&#8217;udienza drammatica quella di ieri, che vede come imputata l&#8217;educatrice 29enne della Valle Imagna accusata di aver maltrattato un bimbo disabile di 9 anni.</p>
<p>L&#8217;arresto della donna, attualmente ai domiciliari, è avvenuto sabato scorso in seguito alle segnalazioni dei genitori del piccolo che le era stato affidato. Per incastrarla i Carabineri avevano piazzato delle telecamere durante le &#8220;lezioni&#8221; della donna. Difesa dall’avvocato Emilio Gueli, ieri all&#8217;udienza del secondo piano del tribunale di via Borfuro, l&#8217;educatrice ha scelto di rispondere alle domande.</p>
<p>Pur prendendo atto che i filmati parlano chiaro, la giovane, incensurata, ha escluso di aver voluto far male intenzionalmente al bambino. Ma non ha ancora spiegato la causa scatenante dei suoi gesti.</p>
<p>LEGGI ANCHE<br />
<a href="http://www.bergamosera.com/cms/2009/10/19/maltrattava-bimbo-disabile-educatrice-agli-arresti-domiciliari/">Violenza su bambino disabile: educatrice ai domiciliari</a></p>
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