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	<title>Bergamo Sera &#187; Italia</title>
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	<description>Notizie e curiosità da Bergamo e provincia</description>
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		<title>Il tribunale: niente libertà vigilata, Vallanzasca resti in carcere</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8212; Aveva chiesto la liberazione condizionale per scontare la pena in libertà vigilata. Il tribunale di sorveglianza invece ha dichiarato inammissibile l&#8217;istanza presentata da Renato Vallanzasca per scontare la pena fuori dal carcere. L&#8217;ex capo della Mala, condannato a 4 ergastoli e a 260 anni di carcere, detenuto da circa 40 anni inframmezzati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_39234" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/06/vallanzasca.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/06/vallanzasca-300x225.jpg" alt="Renato Vallanzasca" title="Renato Vallanzasca" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-39234" /></a><p class="wp-caption-text">Renato Vallanzasca</p></div>
<p>MILANO &#8212; Aveva chiesto la liberazione condizionale per scontare la pena in libertà vigilata. Il tribunale di sorveglianza invece ha dichiarato inammissibile l&#8217;istanza presentata da Renato Vallanzasca per scontare la pena fuori dal carcere.</p>
<p>L&#8217;ex capo della Mala, condannato a 4 ergastoli e a 260 anni di carcere, detenuto da circa 40 anni inframmezzati da alcune evasioni, era presente all&#8217;udienza ed è uscito dall&#8217;aula visibilmente adirato. &#8221;Ripresenteremo la nostra istanza&#8221; ha subito chiarito il suo l&#8217;avvocato.</p>
<p>Renato Vallanzasca si è reso protagonista, durante gli anni Settanta, di episodi efferati anche in Bergamasca. Il 6 febbraio 1977 uccise il maresciallo della Polizia Stradale Luigi D’Andrea e dell’appuntato Renato Barborini al casello autostradale di Dalmine. </p>
<p>Era la domenica mattina del 6 febbraio 1977 quando un’auto sospetta venne segnalata dalla Polstrada e una pattuglia venne mandata per il controllo. Non appena furono chiesti i documenti avvenne la sparatoria. Di quell&#8217;episodio tragico resta monumento eretto al casello autostradale. </p>
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		<title>Primo giorno di lavoro fuori dal carcere per Renato Vallanzasca</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8212; Dopo 40 anni di galera è uscito per la prima giornata di lavoro esterno al carcere Renato Vallanzasca, protagonista della mala milanese negli anni settanta. Il &#8220;boss della Comasina&#8221; da oggi usufruisce di un permesso in base all&#8217;art. 21 dell&#8217;ordinamento penitenziario. Vallanzasca non è uscito dal carcere per andare nella pelletteria milanese Ecolab, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_27150" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/VAL_06_672-458_resize.jpg"><img class="size-medium wp-image-27150" title="Il primo giorno di lavoro per Renato Vallanzasca" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/VAL_06_672-458_resize-300x225.jpg" alt="Il primo giorno di lavoro per Renato Vallanzasca" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo giorno di lavoro per Renato Vallanzasca</p></div>
<p>MILANO &#8212; Dopo 40 anni di galera è uscito per la prima giornata di lavoro esterno al carcere Renato Vallanzasca, protagonista della mala milanese negli anni settanta. Il &#8220;boss della Comasina&#8221; da oggi usufruisce di un permesso in base all&#8217;art. 21 dell&#8217;ordinamento penitenziario.</p>
<p>Vallanzasca non è uscito dal carcere per andare nella pelletteria milanese Ecolab, ma è andato direttamente a lavorare da casa, perché nel fine settimana aveva goduto di un permesso premio per stare con i suoi familiari. Rientrerà in carcere a Bollate questa sera, e da qui in avanti tutti i giorni, alle 19.</p>
<p>Finora a Vallanzasca erano stati concessi permessi per vedere l&#8217;anziana madre, sposarsi con la moglie Antonella e per seguire le riprese milanesi del film &#8211; fortemente contestato &#8211; che Michele Placido sta realizzando sulla sua vita.</p>
<p>Il bandito è una vecchia conoscenza della Bergamasca. Circa 33 anni al casello autostradale di Dalmine trucido a colpi di pistola due poliziotti, Luigi D&#8217;Andrea e Renato Barborini. Gabriella Vitali D&#8217;Andrea, vedova di uno dei due agenti uccisi protestò con amarezza per l&#8217;uso cinematografico di questo personaggio protagonista di pagine buie della storia d&#8217;Italia.</p>
<p>L&#8217;ex capo della mala milanese degli anni &#8217;70 usufruisce non di una misura alternativa ma di un permesso, in base all&#8217;articolo 21 dell&#8217;ordinamento penitenziario, che può essere concesso anche a chi è stato condannato all&#8217; ergastolo ma ha scontato almeno dieci anni. Misure alternative come la semilibertà, infatti, non possono essergli concesse, né le ha mai chieste, considerato il suo cumulo pena a quattro ergastoli e 260 anni di carcere.</p>
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		<title>Gruppo choc sui bimbi down, scoperto l&#8217;autore: è un cingalese di 19 anni</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un diciannovenne cingalese il promotore del gruppo-choc apparso su Facebook intitolato &#8220;Tiro al bersaglio con i bambini down&#8221; che finì su tutti i giornali qualche settimana fa provocando la reazione immediata della rete e della Polizia postale che, su mandato del ministro degli Interni Maroni chiuse in un battibaleno quella delirante comunità virtuale. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26965" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/facebook.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/03/facebook-300x225.jpg" alt="Facebook" title="Facebook" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-26965" /></a><p class="wp-caption-text">Facebook</p></div>
<p>E&#8217; un diciannovenne cingalese il promotore del gruppo-choc apparso su Facebook intitolato &#8220;Tiro al bersaglio con i bambini down&#8221; che finì su tutti i giornali qualche settimana fa provocando la reazione immediata della rete e della Polizia postale che, su mandato del ministro degli Interni Maroni chiuse in un battibaleno quella delirante comunità virtuale.</p>
<p>Il gruppo, prima della chiusura, aveva oltre 1.300 iscritti. Ma è scattata la protesta sul web e il ministro Carfagna ha annunciato che i responsabili sarebbero stati perseguiti. L&#8217;autore è stato scoperto dalla polizia postale di Roma e della Sicilia Orientale. Il giovane, affetto da disturbi comportamentali, è stato denunciato per istigazione a delinquere. </p>
<p>LEGGI ANCHE<br />
<a href="http://www.bergamosera.com/cms/2010/02/22/facebook-gruppo-delirante-contro-i-bimbi-down/">Su Facebook gruppo delirante contro i bimbi down</a></p>
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		<title>Su Facebook un gruppo delirante contro i bimbi down</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 04:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; Non c&#8217;è mai limite alle bassezze umane. Ma stavolta è stato toccato il fondo e qualcuno è andato ancora più sotto. E&#8217; stato pubblicato su Facebook un gruppo choc contro i bimbi down, definiti &#8220;inutile peso&#8221; e &#8220;parassiti&#8221; con cui &#8220;giocare al tiro al bersaglio&#8221;. Sul social network pubblicata anche la foto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25517" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/b1b190bf086676bd3d33d68092e21986.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/b1b190bf086676bd3d33d68092e21986-300x225.jpg" alt="Ennesima nefandezza su Facebook" title="Ennesima nefandezza su Facebook" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-25517" /></a><p class="wp-caption-text">Ennesima nefandezza su Facebook</p></div>
<p>ROMA &#8212; Non c&#8217;è mai limite alle bassezze umane. Ma stavolta è stato toccato il fondo e qualcuno è andato ancora più sotto. E&#8217; stato pubblicato su Facebook un gruppo choc contro i bimbi down, definiti &#8220;inutile peso&#8221; e &#8220;parassiti&#8221; con cui &#8220;giocare al tiro al bersaglio&#8221;. </p>
<p>Sul social network pubblicata anche la foto di un neonato con la parola &#8220;scemo&#8221; in fronte. E contro il gruppo di circa mille iscritti, si è mobilitato il popolo del web, con petizioni online. L&#8217;obiettivo è uno solo: chiudere quel quel gruppo delirante quanto le frasi pubblicate, in cui i cervelloni che lo hanno creato si chiedono &#8220;perché dovremmo convivere con queste ignobili creature, suggerendo di farne dei bersagli nei poligoni di tiro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un gruppo inaccettabile, non degno di persone civili, pericoloso. E, soprattutto, un reato che, in quanto tale, sarà perseguito&#8221; ha commentato il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, sul gruppo nato su Facebook che inneggia alla violenza contro i bambini down.</p>
<p>&#8220;L&#8217;istigazione a delinquere, ovunque questa avvenga e in qualunque forma, è un reato e, di conseguenza, verrà certamente perseguito dalla Magistratura. I responsabili stiano certi che saranno individuati e denunciati, che la Polizia postale sta facendo il massimo per togliere di mezzo questo gruppo&#8221;. </p>
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		<title>Bomba all&#8217;Università Bocconi, rivendicazione anarchica</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8212; Dagli e ridagli siamo arrivati alle estreme conseguenze. Gli allarmi sui rigurgiti del terrorismo lanciati dal ministro degli Interni Roberto Maroni si sono materializzati questa mattina sottoforma di due chilogrammi di dinamite piazzati all&#8217;interno dell&#8217;Università Bocconi di Milano, una delle più prestigiose della Lombardia. Il pacco contenente l&#8217;esplosivo è stato trovato parzialmente esploso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20233" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/12/Bocconi2.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/12/Bocconi2-300x225.jpg" alt="L&#039;università Bocconi di Milano" title="L&#039;università Bocconi di Milano" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-20233" /></a><p class="wp-caption-text">L'università Bocconi di Milano</p></div>
<p>MILANO &#8212; Dagli e ridagli siamo arrivati alle estreme conseguenze. Gli allarmi sui rigurgiti del terrorismo lanciati dal ministro degli Interni Roberto Maroni si sono materializzati questa mattina sottoforma di due chilogrammi di dinamite piazzati all&#8217;interno dell&#8217;Università Bocconi di Milano, una delle più prestigiose della Lombardia. </p>
<p>Il pacco contenente l&#8217;esplosivo è stato trovato parzialmente esploso. Dentro, dicevamo, due chili di dinamite collegati a un timer. L&#8217;ordigno si trovava in un&#8217;intercapedine tra uno sgabuzzino e un corridoio sotterraneo. La bomba sarebbe esplosa alle 3 della notte tra martedì e mercoledì ma solo in parte, per un difetto del congegno elettronico. </p>
<p>Alle 13 è arrivata la prima rivendicazione con una telefonata anonima e un volantino al quotidiano &#8220;Libero&#8221;. La firma è della &#8220;Federazione Anarchica Informale&#8221;, che in passato aveva firmato altri pacchi bomba, nell’ambito di azioni dimostrative tese a non colpire le persone. </p>
<p>C&#8217;era anche la firma «Sorelle della libertà». Il volantino di rivendicazione, stando a quanto si apprende, sarebbe già stato pubblicato su un sito, avvertendo che l&#8217;attentato sarebbe solo un inizio di una nuova campagna. </p>
<p>L&#8217;ordigno, secondo quanto appreso, non sarebbe stato atto a offendere persone. Nell&#8217;ateneo milanese mercoledì pomeriggio era in programma l&#8217;inaugurazione di «Bag», la nuova «Bocconi Art Gallery», seguita da un concerto.</p>
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		<title>La Consulta boccia il Lodo Alfano. Berlusconi: vado avanti, la Corte è di sinistra</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 18:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; La Consulta ha bocciato il &#8220;lodo Alfano&#8221; per violazione dell&#8217;art.138 della Costituzione, vale a dire l&#8217;obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal &#8216;lodo&#8217; per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il lodo è stato bocciato anche per violazione dell&#8217;art.3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_14003" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/berlusconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-14003" title="Silvio Berlusconi" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/berlusconi-300x225.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</p></div>
<p>ROMA &#8212; La Consulta ha bocciato il &#8220;lodo Alfano&#8221; per violazione dell&#8217;art.138 della Costituzione, vale a dire l&#8217;obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal &#8216;lodo&#8217; per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il lodo è stato bocciato anche per violazione dell&#8217;art.3 (principio di uguaglianza). L&#8217;effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell&#8217;avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.</p>
<p>La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l&#8217;illegittimità del lodo Alfano é stata presa a maggioranza, secondo quanto apprende l&#8217;Ansa da fonti qualificate. Il verdetto della Corte costituzionale sarà ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.</p>
<p>&#8220;Vado avanti, la Corte è di sinistra e queste cose mi fanno un baffo&#8221;. Questa la prima reazione del premier alla notizia. &#8221;Noi dobbiamo governare cinque anni con o senza il lodo, io non ci ho mai creduto&#8221; al fatto che passasse &#8221;perchè con una corte Costituzionale con undici giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero&#8221;, ha aggiunto Berlusconi. Per il premier &#8220;Non è intaccata la credibilità del Governo, e le accuse risibili cadranno&#8221;. &#8220;Il Capo dello Stato sapete voi da che parte sta: abbiamo giudici della Corte Costituzionale eletti da tre capi dello Stato della sinistra che fanno della Consulta non un organo di garanzia ma un organo politico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi sento preso in giro, Napolitano non mi interessa&#8221; ha detto il premier ribadendo: &#8220;lo sapete tutti da che parte sta&#8221;. Immediata e secca la replica del Colle: &#8220;Il Presidente della Repubblica sta dalla parte della Costituzione, con imparzialità&#8221;. Parole che non sono bastate a placare l&#8217;ira di Berlusconi che in tarda serata, mentre rientrava a palazzo Grazioli ha detto: «Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa&#8230;Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso&#8221;.</p>
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		<title>Sale la tensione in attesa del verdetto sul Lodo Alfano</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; Sale la tensione politica e non solo. Mentre i giudici della Corte Costituzionale hanno sospeso la camera di consiglio senza alcun verdetto sul «Lodo Alfano», Umberto Bossi surriscalda gli animi dell&#8217;agone politico: &#8220;In caso di bocciatura del Lodo Alfano &#8211; ha detto il leader della Lega &#8211; trascineremo il popolo. Il popolo ce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_13952" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/8.JPG.jpeg"><img class="size-medium wp-image-13952" title="L'udienza della Corte costituzionale" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/10/8.JPG-300x225.jpg" alt="L'udienza della Corte costituzionale" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;udienza della Corte costituzionale</p></div>
<p>ROMA &#8212; Sale la tensione politica e non solo. Mentre i giudici della Corte Costituzionale hanno sospeso la camera di consiglio senza alcun verdetto sul «Lodo Alfano», Umberto Bossi surriscalda gli animi dell&#8217;agone politico: &#8220;In caso di bocciatura del Lodo Alfano &#8211; ha detto il leader della Lega &#8211; trascineremo il popolo. Il popolo ce l&#8217;abbiamo ma io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l&#8217;ira dei popoli?&#8221;.</p>
<p>La Corte riprenderà la discussione, a porte chiuse, nel pomeriggio per stabilire la legittimità della legge che sospende i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato. Tutto deve comunque essere deciso prima di giovedì pomeriggio, quando alcuni giudici dovranno partire per il Portogallo, dove saranno impegnati con i colleghi portoghesi e spagnoli. Gli avvocati difensori del premier si aspettano che la decisione sia presa entro giovedì mattina.</p>
<p>Una bocciatura del lodo Alfano potrebbe spingere Silvio Berlusconi a &#8220;reagire in un modo poco democratico&#8221; ha detto il leader del Pd, Dario Franceschini, parlando a Ballarò. Tra i legali del Cavaliere, è sembrato però diffondersi un certo ottimismo; lo stesso Niccolò Ghedini avrebbe spiegato di considerare gli attacchi ricevuti da Pd e Idv per la sua arringa un segno di nervosismo dell&#8217;opposizione, una specie di sensazione che il vento spira a favore di Palazzo Grazioli.</p>
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		<title>Influenza suina, Fazio rassicura: più leggera del previsto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; &#8220;L&#8217;influenza A/H1N1 è più leggera del previsto e non desta reali motivi di preoccupazione&#8221;. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione dell’unità di crisi dedicata alla nuova influenza insieme al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. «Noi tutti abbiamo la reale impressione che si sta facendo un po&#8217; troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11644" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/19.jpg"><img src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/19-300x225.jpg" alt="Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio" title="Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-11644" /></a><p class="wp-caption-text">Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio</p></div>
<p>ROMA &#8212; &#8220;L&#8217;influenza A/H1N1 è più leggera del previsto e non desta reali motivi di preoccupazione&#8221;. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione dell’unità di crisi dedicata alla nuova influenza insieme al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. </p>
<p>«Noi tutti abbiamo la reale impressione che si sta facendo un po&#8217; troppo rumore e che non ci sono motivi di allarme». I casi di pazienti colpiti dall&#8217;influenza A erano la scorsa settimana 5.600 mentre a oggi sono circa 7 mila, precisa Fazio, sottolineando che si tratta «di un dato significativo ma non ancora esponenziale e dunque non tale da creare particolari allarmi». Fazio fa poi una previsione: «Alla fine della pandemia i casi gravi saranno un paio di centinaia».</p>
<p>«Avvieremo all&#8217;interno delle scuole una campagna di comunicazione sui comportamenti corretti da tenere», ha aggiunto il ministro Gelmini, ribadendo che «le lezioni partiranno regolarmente e non è prevista nessuna chiusura generalizzata delle scuole. Anche le vacanze natalizie saranno di durata normale». Entro una settimana al massimo il ministero dell&#8217;Istruzione emanerà una circolare in cui vengono codificate le modalità di eventuali chiusure di singole scuole o classi se si dovessero verificare casi gravi di influenza A. </p>
<p>Per gli studenti, le regole che si invitano a seguire sono: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e contare fino a 20 prima di smettere; coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce e poi gettare subito il fazzoletto di carta nel cestino; non scambiare gli oggetti o il cibo con gli altri studenti; non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha reso noto che sono stati approvati fondi per circa 2,5 milioni di euro circa per realizzare un primo spot che sarà pronto fra almeno tre settimane e verrà distribuito alle televisioni per la prevenzione della pandemia.</p>
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		<title>La Russa: mini-naja per volontari da metà settembre</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 15:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8212; Per ora è solo un esperimento in forma ridotta. Ma da più parti è stata messa in evidenza l&#8217;esigenza per il paese che venga introdotta in pianta stabile. Stiamo parlando della mini-naja che prenderà il via dal 14 settembre. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa  ha annunciato che si tratta di &#8220; stage estivi nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11325" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/la-russa3.jpg"><img class="size-medium wp-image-11325" title="Il ministro della Difesa Ignazio La Russa" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/la-russa3-300x199.jpg" alt="Il ministro della Difesa Ignazio La Russa" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il ministro della Difesa Ignazio La Russa</p></div>
<p>ROMA &#8212; Per ora è solo un esperimento in forma ridotta. Ma da più parti è stata messa in evidenza l&#8217;esigenza per il paese che venga introdotta in pianta stabile. Stiamo parlando della mini-naja che prenderà il via dal 14 settembre.</p>
<p>Il ministro della Difesa Ignazio La Russa  ha annunciato che si tratta di &#8220; stage estivi nelle caserme per giovani volontari tra i 18 e i 25 anni, effettuati per riavvicinare le nuove generazioni alle Forze armate e ai valori che esprimono&#8221;.</p>
<p>Si comincia con il corpo degli alpini. La durata prevista va dai 15 ai 30 giorni. Per il momento si tratta di un progetto in fase embrionale &#8220;ma l&#8217;importante è partire&#8221; ha detto il ministro.</p>
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		<title>Protezione Civile: il racconto della missione fra i terremotati dell&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Paganica]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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		<description><![CDATA[Una squadra formata da 5 volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Bergamo ha trascorso la settimana dal 14 al 22 di agosto presso il Campo di Regione Lombardia Paganica 5 “S.Giustino” del Comune dell’Aquila, prestandovi servizio di sussistenza. La squadra era formata da: Roberto Bellini (Caposquadra e Responsabile del gruppo nella missione), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10997" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/protezione-civile1.jpg"><img class="size-medium wp-image-10997" title="La tendopoli di Paganica" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/protezione-civile1-300x225.jpg" alt="La tendopoli di Paganica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La tendopoli di Paganica</p></div>
<p>Una squadra formata da 5 volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Bergamo ha trascorso la settimana dal 14 al 22 di agosto presso il Campo di Regione Lombardia Paganica 5 “S.Giustino” del Comune dell’Aquila, prestandovi servizio di sussistenza.</p>
<p>La squadra era formata da: Roberto Bellini (Caposquadra e Responsabile del gruppo nella missione), Diego Mostosi (Caposquadra), Mariagrazia Colpani (ViceCaposquadra), Chiara Sesti e Alda Paris.</p>
<p>Su attivazione della Provincia di Bergamo, la squadra è partita venerdì 14 agosto alle 17 dal Piazzale della Malpensata in Bergamo insieme ad altri volontari appartenenti ad alcuni gruppi di Protezione Civile presenti in Provincia. La colonna mobile, dopo una notte di viaggio con una sosta per il riposo di autisti e volontari, è giunta al Campo di Paganica 5 alle 7:30 del 15 agosto; dopo una riunione introduttiva con i volontari del Campo uscenti e il dovuto passaggio di consegne, la squadra del comune di Bergamo, composta da 1 cuoco professionista (il Caposquadra e Responsabile del gruppo) e 4 volontari, ha preso in gestione la cucina, insieme ad un volontario dell’associazione “Arnica” di Berzo Demo e un altro volontario del ”S.I.C.S. di Seriate”. In totale presso l’area mensa erano presenti 23 volontari che alloggiavano in tende già presenti sul luogo; a disposizione di questi vi erano 2 container con bagni e docce (uno riservato ai gruppi della Provincia di Brescia e un altro a quelli della Provincia di Bergamo) ed il complesso mensa/cucina/magazzino composto da varie tende e container (per direzione e celle frigorifere) collegati tra di loro.</p>
<p>In quanto “gruppo cucina”, alla squadra di Bergamo spettava la preparazione dei pasti a pranzo e a cena (mediamente 250 pasti a servizio). La preparazione delle colazioni e la distribuzione dei pasti alla mensa sono state, invece, assegnate ai gruppi A.I.B. di Collio, S.I.C.S, Gruppo Comunale di Covo e Cividate al Piano; questi si sono occupati anche della pulizia del refettorio e delle stoviglie utilizzate in cucina, nonché della gestione del magazzino. La mensa viene aperta dalle 7 alle 9 per le colazioni, dalle 12.30 fino alle 14 per il pranzo e dalle ore 19.30 alle 21 per la cena. Pertanto, la squadra di Bergamo aveva come orari di servizio dalle 8.30 alle 15.30 e dalle ore 17 alle ore 23.</p>
<div id="attachment_10998" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/protezione-civile2.JPG"><img class="size-medium wp-image-10998" title="Foto di gruppo per i volontari della Protezione civile di Bergamo" src="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2009/09/protezione-civile2-300x225.jpg" alt="Foto di gruppo per i volontari della Protezione civile di Bergamo" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di gruppo per i volontari della Protezione civile di Bergamo</p></div>
<p>Per meglio ottemperare alla preparazione dei pasti, la squadra di Bergamo si è organizzata individuando 2 volontari addetti alla preparazione dei primi, 2 addetti ai secondi e altri 2 addetti ai contorni e funzioni accessorie, tutti coordinati dal cuoco che oltre all’elaborazione del menù giornaliero, supervisionava l’avanzamento dei lavori, si interfacciava con il magazzino per la gestione e l’ordinazione delle derrate e si occupava della preparazione delle vivande previste per il giorno successivo, qualora queste necessitassero di un tempo di preparazione molto lungo.</p>
<p>Le giornate si susseguono cadenzate con gli stessi ritmi, fino al 20 di agosto, giorno in cui viene assegnato un compito aggiuntivo, quello di provvedere ai pasti per la comunità islamica tenendo presente l’inizio del Ramadan, secondo le cui regole gli osservanti questa pratica possono mangiare un’ora dopo il tramonto e nuovamente un’ora prima dell’alba. Vengono presi, pertanto, accordi con il referente della comunità islamica, poiché mentre la cena non comporta alcuna variazione agli orari stabiliti nel campo, la prima richiesta che ci perviene è di preparare un altro pasto che deve essere consumato entro le 04:30 del mattino. La gestione viene valutata come molto difficile anche in prospettiva per i Volontari che si occuperanno della cucina nelle settimane successive; pertanto, dopo una serie di riunioni si raggiunge un compromesso con la comunità islamica che accetta di effettuare un secondo pasto per le ore 00:30 composto da un secondo caldo, contorni, frutta e verdura.</p>
<p>Alla conclusione della settimana, sabato 22 è stato effettuato il passaggio di consegne con il cuoco entrante del gruppo di protezione civile di Nave della Provincia di Brescia. La partenza dal campo è avvenuta alle 11 con arrivo a Bergamo per le 20.</p>
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