Esiste un legame tra la perdita delle ore di sonno e la capacità di memoria e apprendimento. E’ emerso durante il congresso mondiale IBRO sulle neuroscienze, in corso a Firenze.
Peter Meerlo dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, ha spiegato come la privazione da sonno colpisca l’apprendimento e la memoria spaziali nel tempo: “Adattare costantemente i ricordi alle mutevoli condizioni è essenziale per gestire le variazioni regolari di un ambiente, come ad esempio il tragitto da un nuovo posto di lavoro a casa”.
“I nostri risultati confermano che la privazione del sonno colpisce l’ippocampo e l’apprendimento spaziale, ma ancora non capiamo perché alcune aree del cervello sono più sensibili alla perdita del sonno rispetto ad altre. Il nostro studio ha dimostrato però che non c’è bisogno di perdere troppo sonno per diminuire la memoria. Se avviene nella fase del consolidamento, una perdita di sonno seppur breve, potrebbe essere sufficiente a causare dei deficit abbastanza seri”.




Redazione
19 luglio 2011







