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Politica

Salvini stacca la spina. Conte: mi sfiduci in parlamento (video)

Di Redazione9 Agosto 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Giornata drammatica per la politica italiana. Finisce il governo gialloverde. Elezioni a ottobre

Salvini stacca la spina. Conte: mi sfiduci in parlamento (video)
Giuseppe Conte

ROMA — Il finale di una giornata drammatica per la politica italiana arriva alle 22:30. Il premier Giuseppe Conte convoca una conferenza stampa a Palazzo Chigi e sfida Salvini a sfiduciarlo in parlamento, oltre che a parole.

Il presidente del Consiglio mostra stoffa e durezza. Esordisce con parole che più chiare non si può: “Nel pomeriggio è venuto a parlarmi Salvini il quale mi ha anticipato l’intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente”, sottolinea Conte.

“Ho già chiarito a Salvini che farò in modo che questa crisi da noi innescata sia la più trasparente della storia della vita repubblicana”, aggiunge il premier. “Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente l’azione di governo”.

“Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo da me coordinato si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo. E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari”.

Il tentativo dunque è quello di mostrare che a buttar giù l’esecutivo è stato, per motivi del tutto strumentali, Salvini. In serata, in un comizio a Pescara, il leader della Lega aveva detto: “Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori”.

“Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”.

Di Maio parla solo dopo gli altri due, intorno alle 11, e usa parole pesanti: “La Lega ha preso in giro il Paese. Una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze”, sottolinea il vicepremier.

“C’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto”, aggiunge.

“Con la mossa di Salvini, l’Italia probabilmente perderà importante Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti”, conclude Di Maio.

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