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Prima periferia

Bergamo, scooter speronato: morto anche l’altro ragazzo

Di Redazione5 Agosto 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Matteo Ferrari non ce l'ha fatta. Aveva 18 anni. L'investitore accusato di duplice omicidio volontario

Bergamo, scooter speronato: morto anche l’altro ragazzo
I due ragazzi investiti

BERGAMO — La tragedia di Azzano San Paolo miete una seconda vittima. Dopo Luca Carissimi è morto oggi anche Matteo Ferrari.

Il giovane è stato travolto nella notte tra sabato e domenica, mentre era in scooter con l’amico, dall’auto guidata da Matteo Scapin, che li ha speronati dopo una lite in discoteca a Orio al Serio.

L’automobilista di Curno, 33 anni, è ora in cella per omicidio volontario. Le due vittime avevano 21 e 18 anni. Erano originari di Borgo Palazzo. I genitori di Matteo hanno acconsentito al prelievo degli organi.

Secondo quanto emerso, pare che le telecamere presenti sulla strada mostrino la Mini Cooper che affianca la Vespa su cui viaggiavano i giovani prima di travolgerla. È confermato che il litigio tra i ragazzi era cominciato all’interno della discoteca, pare a seguito a degli apprezzamenti da parte di Carissimi alla ragazza del trentatreenne.

Un alterco continuato poi fuori dal locale e conclusosi tragicamente con l’inseguimento a tutta velocità tra le vie di Azzano San Paolo. Non ancora chiaro il motivo per cui il lunotto posteriore dell’auto si sia rotto e chi lo abbia danneggiato.

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