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Abbigliamento taroccato: indagine in Bergamasca

Di Redazione18 Luglio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ventisei indagati (due nella nostra provincia) e mezzo milioni di capi sequestrati

Abbigliamento taroccato: indagine in Bergamasca
Guardia di finanza

BERGAMO — C’è anche la Bergamasca nel giro di prodotti contraffatti scoperto dalla Guardia di finanza di Bologna nell’operazione “Macumba”.

I militari hanno sequestrato mezzo milione di capi di abbigliamento, accessori, etichette, minuteria metallica e macchinari tessili.

Per le 26 persone indagate – italiani, marocchini e senegalesi – l’accusa è associazione per delinquere finalizzata all’importazione, produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti.

Stando alle indagini, si rifornivano in Turchia e in Cina di prodotti falsi, li assemblavano in Italia e poi li rivendevano online, su Marketplace di Facebook o Whatsapp.

La Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni tra Bologna, Parma, Ferrara, Verona, Brescia, Bergamo, Torino, Macerata, Napoli e Nuoro che hanno permesso di localizzare tre laboratori e una tipografia.

Due degli indagati agivano in Bergamasca: da Pianico e Antegnate.

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