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Economia

Arriva lo scontrino elettronico: ecco cosa cambia

Di Redazione2 Luglio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Nessuna variazione per i consumatori, molte invece per i commercianti

Arriva lo scontrino elettronico: ecco cosa cambia
Scontrino elettronico

BERGAMO — Da ieri è obbligatorio lo scontrino elettronico. Per il consumatore non cambierà sostanzialmente nulla, cambia invece molto per gli esercenti.

Lo scontrino elettronico non produce variazioni per i consumatori: documenta gli acquisti effettuati, ma reca l’annotazione che non ha valore fiscale. Di fatto l’acquirente neanche si accorgerà delle novità che, dunque, impatteranno solo sui commercianti.

Il nuovo scontrino costituisce a tutti gli effetti anche documento commerciale valido ai fini fiscali ad esempio per la deduzione delle spese dalla propria dichiarazione fiscale 730 o Unico.

COSA CAMBIA PER I COMMERCIANTI – Gli esercenti saranno collegati direttamente all’Agenzia delle Entrate attraverso un registratore digitale o, per chi volesse rimanere con il modello analogico, adattandolo con un software specifico. Lo scontrino elettronico sarà obbligatorio per tutte le categorie che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate, tra le quali quelle di somministrazione di alimenti e bevande (il riferimento è l’articolo 22 del Dpr 633/1972), e che non sono tenute all’emissione della fattura elettronica, se non richiesta esplicitamente dal cliente. Sarà dunque necessario essere dotati di un registratore di cassa adeguato.

I cammercianti saranno obbligati a rilasciare un documento commerciale, salvo che non sia emessa fattura, adeguandosi alle nuove regole, qualora abbiano un volume d’affari annuo superiore ai 400 mila euro. O, al più tardi, entro fine anno, nel caso in cui i loro introiti siano, invece, inferiori a tale soglia.

Sono esonerate dallo scontrino fiscale elettronico le categorie già escluse dall’art. 2 del Dpr 696/96 dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite scontrino o ricevuta fiscale. A titolo di esempio i tabaccai (e chi vende beni esclusivi dei Monopoli); venditori di carburanti; giornalai.

Sono previsti benefici per adeguare la propria situazione aziendale ai nuovi obblighi. Chi ne acquisterà uno nuovo tra il 2019 e il 2020 si vedrà riconosciuto un bonus fiscale, con un credito d’imposta pari al 50% della spesa fino a un massimo di 250 euro. Chi invece adatterà il “vecchio” registratore di cassa, potrà ottenere un contributo fino a 50 euro. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione dalla prima liquidazione dell’IVA, immediatamente successiva al mese dell’acquisto o dell’adattamento.

L’Agenzia delle entrate ha concesso una moratoria di sei mesi sulle sanzioni per chi non si è ancora attrezzato all’invio dei corrispettivi giornalieri per via telematica e un servizio web per memorizzare e trasmettere i dati senza avvalersi dei registratori ad hoc.

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