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Carabiniere ucciso: forte cordoglio in Bergamasca

Di Redazione18 Giugno 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Fontana: preghiamo per la famiglia. Mazzetti (Polizia): morire per 4 spiccioli

Carabiniere ucciso: forte cordoglio in Bergamasca
Carabinieri

BERGAMO — Forte cordoglio nella comunità bergamasca e non solo per la morte del carabiniere Emanuele Anzini, 42 anni, sposato e padre di una ragazza di 19 anni.

Il militare dell’Arma è stato travolto da un’auto guidata da un 34enne alticcio, durante un posto di blocco effettuato a Terno d’Isola.

“Esprimo il cordoglio della Regione Lombardia e dei suoi cittadini per la tragedia che ha colpito
l’Arma dei Carabinieri – ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana. Siamo vicini ai familiari e alle persone care a Emanuele Anzini, che ci ha lasciati mentre prestava servizio nella nostra regione a tutela della sicurezza e del rispetto della legalità”.

“Un sacrificio grande che ci commuove, ma che fa anche crescere in noi la rabbia per il disprezzo che certe persone hanno verso
il prossimo e per il mancato rispetto delle regole – prosegue il presidente -. Il nostro pensiero più grande va alla sua bambina: ci stringiamo a lei con una preghiera e tanto affetto”.

Cordoglio anche dal segretario generale della Fsp Polizia di Stato Valter Mazzetti. “Voglio esprimere a nome mio e di tutta la Fsp Polizia profondo cordoglio per la morte di Emanuele Anzini alla sua famiglia, ai suoi amici, a tutti i colleghi dell’Arma dei Carabinieri. Questa è una giornata tragica che viviamo con profonda empatia, consci come siamo di cosa significhi andare a svolgere servizio per le strade del Paese. Oggi in molti affermano che morire così è assurdo, ma il dramma sta proprio nel fatto che non lo è. Morire così per chi porta la divisa è purtroppo una durissima realtà. Situazioni impensabili e apparentemente routinarie che in un secondo si trasformano in un inferno: ecco cosa fronteggia nell’interminabile ripetersi delle sue normali giornate chi fa il nostro lavoro. Ecco perché sarebbe davvero utile che tutti riflettessero sul significato, sul valore e sul sacrificio che comporta garantire la sicurezza. Ecco perché è giusto dire a voce alta che i veri encomi li merita chi, per quattro spiccioli, quotidianamente va in strada dove tutto può succedere, dove tutto, purtroppo, succede”.

“Siamo profondamente colpiti e commossi dalla morte dell’appuntato Emanuele Anzini, il militare del Radiomobile di Zogno travolto e ucciso l’altra notte a Terno d’Isola a un posto di controllo da un’auto il cui conducente è stato arrestato per omicidio stradale – dichiarano i parlamentari bergamaschi Daniele Belotti, Rebecca Frassini, Simona Pergreffi, Cristian Invernizzi, Daisy Pirovano, Tony Iwobi e Alberto Ribolla –. Siamo vicini alla sua famiglia e a tutta l’Arma dei Carabinieri per la perdita di un servitore dello Stato, di un carabiniere che stava prestando il suo servizio per garantire a tutti noi la sicurezza sulle strade. Proprio lui è rimasto vittima di chi, senza curarsi del prossimo, si mette al volante in stato di ebbrezza facendoci capire quanto è prezioso il lavoro delle Forze dell’ordine e dei carabinieri come Anzini sul nostro territorio. Esprimiamo profondo cordoglio alla moglie e alla figlia per la perdita di un carabiniere modello ma anche di un uomo altruista e generoso: Anzini era molto conosciuto in Valle perché impegnato come volontario nella Croce rossa di San Pellegrino”.

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