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Bassa

Treviglio, sequestrate 27 tonnellate di rifiuti illegali

Di Redazione14 Maggio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Erano pressati a bordo di un camion nella zona di Pagazzano. Denunciato l'autista

Treviglio, sequestrate 27 tonnellate di rifiuti illegali
La Guardia di finanza in azione

TREVIGLIO — I militari della Guardia di finanza di Bergamo hanno sequestrato 27 tonnellate di rifiuti illegali di vario genere, durante un’operazione nella Bassa Bergamasca.

Tutto è cominciato quando i finanzieri della Compagnia di Treviglio hanno notato nel comune di Pagazzano il conducente di un tir compiere alcune manovre sospette,
probabilmente allarmato alla vista della pattuglia. I militari hanno deciso di seguire l’autoarticolato e, percorsi alcuni chilometri, di intimargli l’alt al fine di procedere al controllo.

Dopo aver identificato il conducente, un cinquantenne originario di Treviglio, ed aver richiesto i documenti della merce trasportata, i finanzieri hanno quindi ispezionato l’interno dell’autotreno rinvenendo, per tutta la capacità di carico del rimorchio, rifiuti eterogenei maleodoranti, miscelati tra loro, costituiti da plastica, gomma, legno, cartongesso, ferro ed altro materiale, pressati in balle trattenute da filo metallico, per un peso complessivo di circa 27 tonnellate.

La Guardia di finanza in azione

La Guardia di finanza in azione

Considerato che la quantità e la tipologia della merce trasportata non coincideva con quanto indicato nei formulari esibiti ed essendo il relativo trasporto soggetto a particolare disciplina, i militari decidevano di procedere a più approfonditi accertamenti. Dall’interrogazione delle banche dati in uso, i finanzieri hanno appurato che l’impresa per conto della quale veniva effettuato il trasporto, un’azienda con sede in Pagazzano, non risultava titolare dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali della Camera di Commercio, requisito necessario per poter effettuare il trasporto di rifiuti.

Per questo, il conducente, nonché socio della predetta impresa, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. L’automezzo e i rifiuti in esso stipati, in base ai documenti caricati in Emilia Romagna e destinati alla Lombardia, sono stati sottoposti a sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si dovrà procedere successivamente ad un campionamento del materiale rinvenuto, per le necessarie analisi finalizzate a qualificarne l’eventuale pericolosità.

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