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Schilpario, spettacolare esercitazione tra alpini, carabinieri e soccorso

Di Redazione1 Aprile 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Schilpario, spettacolare esercitazione tra alpini, carabinieri e soccorso
L'esercitazione a Schilpario

BERGAMO — Grande esercitazione a Schilpario in Val di Scalve, provincia di Bergamo tra militari del V Reggimento Alpini – Brigata Julia, Carabinieri, Protezione civile e la VI Delegazione orobica del Soccorso alpino Cnsas.

“Una giornata che si è dimostrata proficua e piacevole, soprattutto dal punto di vista gestionale”, conferma Marco Astori, responsabile di zona per la Delegazione Orobica. “Abbiamo trovato persone molto disponibili a comprendere le nostre modalità di intervento. Tutti i partecipanti si sono messi a completa disposizione, hanno supportato le operazioni e abbiamo così avuto il piacere di conoscere meglio la loro professionalità”, conclude Astori.

Uno scenario complesso, con la ricerca simulata di una famiglia dispersa, con figlio minorenne e dettagli che hanno messo in evidenza l’importanza del coordinamento tra le parti in causa. Le indicazioni davano come primo punto di intervento la zona dei Campelli, in cui i soccorritori hanno lavorato fino a notte inoltrata. Valutata anche una seconda opzione, in un’area in cui ci sono alcuni laghetti e dove la tecnicità richiesta era maggiore, per cui sono state impiegate squadre con diversi livelli di preparazione e competenze. Il mutare delle condizioni ha poi imposto un cambio di strategia, proprio come può accadere in un intervento vero: nuove informazioni, nuovi reperti hanno dato ai partecipanti modo di ritrovare, sempre nella simulazione, le persone disperse.

L’operazione comprendeva anche la parte sanitaria perché sono frequenti le situazioni in cui il disperso ha bisogno di un aiuto specifico in questo senso. Scivolamenti, fratture, traumi di diversa natura, nonché la permanenza all’aperto per diverse ore possono aggravare il quadro generale. I rocciatori dell’Ana hanno svolto una parte di ricerca con gli sci e sono stati impiegati dei droni per la ricognizione dall’alto. La conclusione, con l’imbarellamento e il trasporto di persone ferite, ha aiutato a fare comprendere che cosa succede attimo per attimo, con tutte le difficoltà annesse anche alla movimentazione in ambiente impervio; in questo tipo di contesto infatti il coordinamento fa capo al Cnsas ed era quindi presente anche un istruttore regionale del Corpo, anche per il rispetto della sicurezza degli operatori. È seguita la parte di esame e discussione di ogni singolo momento, per evidenziare ciò che ha funzionato e trovare soluzioni negli altri casi.

La giornata si è conclusa con una adunata generale, con gli Alpini, i Carabineri e il Cnsas; doverosi i ringraziamenti ufficiali alla presenza del generale di Brigata Alberto Vezzoli, del colonnello Ruggero Cucchini, che hanno partecipato in veste di osservatori. Esperienza assai positiva quindi per tutta la VI Delegazione Orobica e anche per la stazione di Schilpario, che ha ospitato l’evento.

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