iscrizionenewslettergif
Valseriana

Valseriana, frana di Ardesio: ripristinare la viabilità. Subito

Di Redazione13 Marzo 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Sarebbe auspicabile l'intervento del genio civile o militare per la posa momentanea di un ponte

Valseriana, frana di Ardesio: ripristinare la viabilità. Subito
La frana di Ardesio

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa lettera accorata alla situazione della strada “Ponte seghe” che unisce il comune di Ardesio al resto dei paesi dell’Alta Valseriana, colpita da una frana nei giorni scorsi.

“Gentile direttore, gradirei un piccolo spazio per denunciare lo stato di abbandono in cui le istituzioni, per l’ennesima volta ci hanno lasciato. Mi riferisco alla frana caduta nel tratto di strada denominata “Ponte seghe”. La nostra valle vive di turismo, di lavoratori pendolari, di aziende che per rifornirsi hanno bisogno di mezzi pesanti che purtroppo non possono transitare sulla strada che unisce Bani a Novazza, usata in questi giorni per far fronte all’emergenza.

Ritengo paradossale che si parli di emergenza, ma da sabato ad oggi, cioè dopo ben 4 giorni, non si scorgano operai e ditte che lavorino alacremente per ripristinare in tempi brevi la viabilità. Spiace e si rimane stupiti nell’ascoltare interviste dove amministratori asseriscano come non esista nessuna emergenza e pensino di avere svolto il proprio ruolo istituzionale, semplicemente condividendo un volantino con altri amministratori, che almeno gli ultimi hanno partecipato al summit tenutosi in quel di Ardesio.

Ora in tutto questo bailamme si dice che la priorità debba essere la sicurezza, sicurezza che imporrebbe pure la prevenzione, visto che se la frana fosse caduta in un diverso orario, staremmo piangendo e parlando di tragedia, annunciata o meno, importerebbe poco.

Tra i tanti interrogativi, a cui vorremmo risposta da chi ci amministra e da chi ricopre ruoli istituzionali: se non ci fosse stata la “Bani-Novazza”, i paesi dell’Alta Valle sarebbero completamente bloccati da ben quattro giorni e per quanti lo sarebbero ancora? 

Mi creda, in quanto vado dicendo non esiste nessun calcolo elettorale, ma solamente il prodigarsi per il bene delle nostre vallate. Da anni continuo a sostenere che una valle senza sbocchi non possa avere futuro, ritenendo che in molti periodi causa frane o valanghe rischiamo l’isolamento dal resto della valle. Ecco il perché delle mie lamentele, lamentele che non sono fini a sé stesse visto che un’ottima soluzione per toglierci da questo isolamento sarebbe creare il “Valico della Manina”, e in questo preciso momento, a riguardo della frana, sarebbe auspicabile l’intervento del genio civile o militare per la posa momentanea di un ponte che ripristini la viabilità, nell’attesa della messa in sicurezza del movimento franoso.

Termino scrivendo ed urlando che pure a noi montanari vada data la stessa dignità nel vivere il più possibile sereni sapendo di non essere in balia del tempo e del destino.

Walter Semperboni

Valseriana, scivola sul ghiaccio: escursionista ferita

L'intervento dell'elicottero di soccorsoBERGAMO -- Un'escursionista scivolata sul ghiaccio in località Möschen, nel comune di Oltressenda Alta, in ...