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Politica

Zingonia, Salvini annuncia la demolizione. Terzi: cambiamento epocale

Di Redazione12 Marzo 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Zingonia, Salvini annuncia la demolizione. Terzi: cambiamento epocale
Matteo Salvini in prefettura a Bergamo

BERGAMO — Consegna dell’area e avvio dei cantieri per la demolizione delle torri entro un paio di settimane. Questo, in sintesi, l’esito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Bergamo, dedicato alla riqualificazione dell’area di Zingonia, presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori Stefano Bolognini (Politiche sociali) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture).

“Quello di Zingonia – ha detto Fontana – è un vero e proprio modello, un esempio concreto di come quando le istituzioni collaborano bene si possono risolvere situazioni difficili, che sembravano irrisolvibili”.

L’aggregato urbano di Zingonia è il risultato di un progetto urbanistico degli anni Sessanta, realizzato a cavallo dei confini
amministrativi dei Comuni di Boltiere, Ciserano, Osio Sotto, Verdellino e Verdello, in un ambito territoriale strategico sia in termini di accessibilità, sia per la presenza di centri produttivi di eccellenza. Questa zona, pur essendo caratterizzata da molteplici qualità urbane e dalla presenza di attività di pregio, presenta anche gravi problematiche dal punto di vista della sicurezza, dell’integrazione sociale, del degrado urbano che si traducono in quotidiani episodi di vandalismo, abbandono di rifiuti, prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamenti di mezzi privati e attrezzature pubbliche, occupazioni abusive di immobili.

Nel 2010 è stata siglata un’intesa fra i comuni interessati, Regione, Provincia, Aler e Prefettura per la riqualificazione della zona. Il costo complessivo dell’operazione che comprende nuove costruzioni di housing sociale è di 6,7 milioni di euro, 5 a carico della Regione Lombardia, e 1,7 dell’Aler Bergamo.

“L’azione di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Claudia Maria Terzi – in collaborazione con tutti gli enti coinvolti sta determinando un cambiamento epocale per la nostra comunità. Oggi si va verso la soluzione di un problema irrisolto da decenni: potremo dire addio, finalmente, alla parola degrado. Dopo l’abbattimento delle torri inizierà un grande lavoro di ricostruzione del tessuto sociale e di riqualificazione urbana. Fa piacere apprendere che numerose aziende abbiano già dimostrato interesse ad investire in questa zona. Con coraggio, stiamo per voltare pagina rispetto a un modo distorto di intendere il territorio: la creazione di orrori architettonici e urbanistici, avulsi dal contesto socio-culturale, ha contribuito a generare illegalità e
insicurezza, con le conseguenze che conosciamo per la qualità della vita dei cittadini bergamaschi. In questo modo dimostriamo che è possibile rimediare ai gravi errori commessi dalla politica nei decenni passati”.

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