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Parola all'avvocato

Sostanze chimiche e filiera alimentare: verso nuove norme

Di Redazione11 Marzo 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Marta Savona spiega cosa prevedono le nuove iniziative Ue in tema di sicurezza in tavola

Sostanze chimiche e filiera alimentare: verso nuove norme
Coltivazioni

Nell’estate del 2017, sono state raccolte in tutti i paesi membri dell’Unione europea un milione e trecentomila firme, a sostegno di una petizione con cui si chiedeva alla Commissione di vietare, su tutto il territorio europeo, l’utilizzo del glifosato, sostanza chimica oggetto di accesi dibattiti e ricerche che, sinora, hanno dato risultati contrastanti in ordine alla discussa – seppur non ancora definitivamente accertata – potenzialità cancerogena di tale componente.

Anche a seguito di tale petizione, che ha assunto particolare rilevanza mediatica, l’11 febbraio scorso i vertici del consiglio Ue hanno raggiunto un accordo con i rappresentanti del parlamento europeo, volti a garantire una filiera alimentare maggiormente sicura e trasparente.

Marta Savona

Marta Savona

Le nuove norme, in particolare, dovranno essere orientate ad assicurare, da un lato, un quadro giuridico di riferimento maggiormente certo per le aziende alimentari e, dall’altro, rafforzare il ruolo dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, istituita nel 2002 con funzioni di vigilanza e supporto alle istituzioni politiche europee.

Il cosiddetto “pacchetto trasparenza”, andando a modificare ben otto atti legislativi riguardanti settori specifici della filiera, dagli organismi geneticamente modificati agli additivi alimentari, prevede in primo luogo la possibilità per tutti i cittadini di avere accesso alle ricerche scientifiche e alle informazioni presentate dall’industria nel processo di valutazione del rischio dei pesticidi.

La stessa Efsa costituirà una banca dati di tutti gli studi effettuati in modo da poter utilizzare tale materiale con fini di raffronto e verifica delle richieste avanzate dalle società dell’industria alimentare.

Se i termini dell’accordo raggiunto verranno confermati dagli ambasciatori dell’Unione europea nel Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), il regolamento sarà sottoposto all’approvazione del parlamento europeo e successivamente al consiglio europeo per l’adozione.

Una maggiore circolazione di informazioni rilevanti permetterà, anche grazie al rafforzamento della governance dell’ente e della cooperazione tra Stati e istituzioni europee, una efficacia rafforzata del processo di valutazione del rischio, a tutela della salute dei cittadini ed a salvaguardia della correttezza delle pratiche commerciali adottate da tutto il comparto dell’industria alimentare.

Marta Savona

L’avvocato Marta Savona è consigliere nazionale e referente della Commissione di diritto agroalimentare di Aiga, sezione Bergamo.

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