iscrizionenewslettergif
Storia

Bergamo scomparsa: la città esausta si ribella

Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo scomparsa: la città esausta si ribella
Bergamo Alta

Al termine dell’ultimo incontro abbiamo lasciato Bergamo sotto l’occupazione delle truppe spagnole. Venezia tentò disperatamente di riconquistarla.

Al suo servizio il capitano di ventura Renzo da Ceri, forte di quattromila fanti e duecento cavalleggeri, il 15 ottobre 1513 riuscì a ”impadronirsi della città e a chiudersi dentro con molta artiglieria e molti soldati”. Per circa un mese sostenne l’assedio delle truppe spagnole rapidamente giunte da Milano e accampate in borgo Santa Caterina. La muraglia nella zona di Sant’Agostino, smantellata di giorno, veniva riparata di notte. L’11 novembre avvenne la resa.

I bergamaschi terrorizzati potevano solo fare donativi per evitare la rappresaglia spagnola. Poiché furono loro richiesti solo diecimila ducati, si pensò ad un miracolo e si diffuse la leggenda di un’apparizione di Sant’Alessandro che in sogno avrebbe ammonito il comandante nemico a non causare ulteriore offesa alla città.

Un anno dopo gli stessi cittadini assistevano “stupefatti, ma lieti” all’improvviso allontanamento delle truppe spagnole che lasciavano in San Vigilio il solito contingente di soldati, ma consegnavano le chiavi della città al Comune bergamasco nella persona del cavalier Francesco Albani. Cosa era successo? Nessun intervento miracoloso: la vittoria delle truppe franco-venete a Melegnano aveva ribaltato la situazione e riportato la città sotto il governo della Serenissima. Un governo che durò solo sei mesi i quali però furono sufficienti al provveditore veneto Andrea Gritti per chiedere ai bergamaschi esausti altri novemila ducati.

L’ultima occupazione della città avvenne il Venerdì Santo 1515, un “venerdì di passione” come disse il Calvi. L’imperatore Massimiliano era sceso in Italia con le sue truppe e Bergamo passava sotto il suo dominio diretto. A Rivolta d’Adda una delegazione guidata da Francesco Albani si recava a trattare i termini della resa. Le richieste furono tali che la città dovette vendere perfino “i suoi mulini e le seriole”. E dopo la partenza dell’Imperatore le richieste continuarono da parte dei soldati che minacciavano il saccheggio. Si dovette “metter mano alle cose sacre e si tolsero calici, patene, croci, turiboli, candelieri, vasi d’oro e d’argento consacrati”.

Il 29 aprile 1515 i tedeschi improvvisamente abbandonarono Bergamo. Erano rimasti poco più di un mese, ma, come racconta il Belotti riassumendo il Bellafino, “avresti visto latrine, dovunque cloache, resti di animali sventrati, nessun angolo che non fosse appestato da insopportabile fetore e vi sarebbe stato gran pericolo di contagi se un’improvvisa e violenta pioggia notturna non fosse sopraggiunta a pulire la città”.

Basta, i bergamaschi non ne potevano più. Un’ultima disperata illusione li indusse a sperare di potersi governare da soli. Nominarono diciotto deputati, uno per ogni vicinia e formarono uncConsiglio con piena autorità. Solo pochi giorni. Il 12 maggio il provveditore veneziano, mandato con estrema urgenza, prendeva possesso della città e chiedeva una taglia uguale a quella pagata ai Tedeschi, cui aggiunse subito dopo altri novemila ducati. Inutile che i bergamaschi si lamentassero delle loro deplorevoli condizioni. Non avevano forse alcuni di loro “libenti animo” acquistato mulini e seriole dal Comune che aveva bisogno di soldi per le taglie? Vendessero quelli! Proprietà e soldi a Bergamo ce ne erano ancora.

Il 13 agosto dello stesso anno la pace di Noyon segnò una tregua nelle guerre. I conflitti continuarono, ma la città non subì più alcuna aggressione.

Andreina Franco Loiri Locatelli

Leggi le altre puntate di Bergamo scomparsa.
Bergamo scomparsa: la bibliografia.

Bergamo scomparsa: l’occupazione francese, poi spagnola

Il torrione del castello di San VigilioAbbiamo assistito nell’ultimo incontro all’entrata delle truppe francesi nella nostra città. L’occupazione durò tre anni. ...