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Separazioni, mai più figli come pedine: arriva carta diritti

Di Redazione6 Marzo 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Eleonora Gallo spiega i 10 punti fermi dieci punti fermi che individuano altrettanti diritti di bambini e ragazzi

Separazioni, mai più figli come pedine: arriva carta diritti
Separazione

Nasce in Italia la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”, dieci punti fermi che individuano altrettanti diritti di bambini e ragazzi alle prese con un percorso che parte dalla decisione dei genitori di separarsi.

“La Carta nasce della necessità di far emergere i diritti dei minorenni, in particolare di quelli che vivono la separazione dei propri genitori. Diritti che affondano le radici nei principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si tratta del diritto all’ascolto e alla partecipazione e del diritto a preservare le relazioni familiari, a non essere separati dai genitori contro la propria volontà, a meno che la separazione non sia necessaria nell’interesse preminente del minorenne”, spiega così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano.

La carta, recentemente presentata a Roma presso la sede dall’Autorità Garante, è il frutto di un lavoro congiunto di giovani – tutti under 17 (9 maschi e 9 femmine) – affiancati da un team di esperti dalle competenze trasversali (legali, psicologi, sociologi), il cui impegno comune ha portato all’emanazione di questo apprezzabile decalogo di diritti.

Nell’ambito dei lavori preparatori, la commissione ha posto l’accento su diversi temi quali il concetto di bi-genitorialità, l’analisi dei comportamenti che i genitori dovrebbero mantenere nella situazione di conflitto, le esigenze dei figli in rapporto all’età e al periodo di vita, l’assoluta necessità da un lato che anche i figli siano coinvolti nelle scelte relative all’indirizzo della vita familiare, ma dall’altro che siano esclusi da qualsiasi coinvolgimento sulle questioni economiche. Invero, affinché i figli si adattino al nuovo assetto familiare è necessario che i genitori contengano la conflittualità e che sia evitata ogni forma di strumentalizzazione o violenza fisica, psicologica, economica.

Eleonora Gallo

Eleonora Gallo

In Italia sono quasi 100.000 i minori che subiscono la separazione dei genitori ed è noto che, molto spesso, gli adulti sono sprovvisti di idonei strumenti per la gestione del conflitto con l’ex partner, le cui conseguenze comportamentali si riverberano sull’equilibrio psicofisico dei figli. Obiettivo della carta è, quindi, quello di riportare al centro i minori, fornendo ai coniugi in crisi, che cessano di essere coppia, ma non di essere genitori, uno strumento utile a tutela del benessere dei propri figli.

E’ un documento importante che definisce dieci punti fermi, ai quali si auspica vi sia una massiccia adesione sia dei genitori, sia degli operatori del settore – avvocati, psicologi, agenzie educative – affinché si facciano promotori di queste queste “good practice”.
Appare naturale, dunque, che il decalogo si apra con il diritto dei figli di continuare ad amare e essere amati, mantenendo i loro affetti e di continuare a essere figli vivendo la loro età.

Mai più figli usati come pedine o strumentalizzati per ledere l’altro, ma collaborazione dei genitori al fine di tutelare l’unico interesse in gioco, il benessere dei minori.

Eleonora Gallo

L’avvocato Eleonora Gallo è membro di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Bergamo.

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