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Economia

Parte il reddito di cittadinanza: ecco chi lo può richiedere

Di Redazione6 Marzo 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Da oggi si può richiedere la carta all'Inps o in via telematica per l'accesso al reddito

Parte il reddito di cittadinanza: ecco chi lo può richiedere
La card del reddito di cittadinanza

BERGAMO — Da oggi ci si può mettere in fila o cliccare al computer per chiedere la nuova carta del reddito di cittadinanza.

Il rischio caos è quello che vedono le Regioni, che non abbassano lo scontro sui navigator. Ma anche tutti gli altri si aspettano lunghe code e sportelli affollati. Le Poste invitano a presentarsi a scaglioni, in ordine alfabetico: per la richiesta c’è tempo fino alla fine del mese e tutti dovrebbero riuscire a vedere caricato il beneficio per il 30 aprile, così come promesso dal governo. Allertate anche le forze dell’ordine, pronte a rafforzare la vigilanza con la giusta discrezione

Lo strumento voluto dal Movimento 5 Stelle come misura di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza e all’esclusione sociale, è volto a un sostegno economico a integrazione dei redditi familiari, associato a un percorso di reinserimento lavorativo.

QUANDO ENTRATO IN VIGORE – Con l’inserimento nella Legge di Bilancio e il decreto 4/2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 gennaio 2019, è ufficialmente entrato in vigore e a partire da oggi, 6 marzo 2019, si potranno inviare le richieste.

A partire da oggi la domanda può essere presentata telematicamente attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, previa autenticazione tramite Spid, presso i Centri di assistenza fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali.

Entro 10 giorni lavorativi la richiesta sarà comunicata all’Inps, che entro i successivi cinque giorni (previa verifica dei requisiti), in caso di esito positivo riconoscerà il beneficio. Dal 27 aprile 2019 quindi i beneficiari che hanno presentato la richiesta tra il 6 e il 31 marzo 2019 riceveranno l’accredito.

LA CARTA – Il reddito sarà erogato attraverso un’apposita carta di pagamento elettronica (carta di reddito di cittadinanza), che attualmente viene emessa da Poste Italiane. Oltre all’acquisto di beni e servizi di base, può essere usata per prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo, incrementati in base al numero di componenti del nucleo. Può essere usata anche per effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

CHI PUO’ FARE RICHIESTA – Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o di un Paese dell’Unione Europea, o un suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

L’altra condizione necessaria è quella di risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

REQUISITI – Requisiti economici per richiedere il reddito di cittadinanza. Il nucleo familiare richiedente deve essere in possesso di:
Un valore ISEE inferiore a 9.360 euro.
Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro.
Un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità).
Inoltre, chi fa richiesta non deve possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti, oppure navi e imbarcazioni da diporto.

QUANTO SPETTA – L’importo massimo complessivo quindi non può superare i 9.360 euro annui (780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza. Il reddito viene versato a partire dal mese successivo alla richiesta, e viene erogato per un periodo continuativo di massimo 18 mesi. Potrà essere rinnovato, previa sospensione di un mese, prima di ciascun rinnovo.

COME VIENE EROGATO –
Il reddito viene erogato in due parti: una integra il reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, mentre l’altra è destinata a chi è in affitto, e incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione, fino a un massimo di 3.360 euro. È prevista anche un’integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, laddove sia stato acceso un mutuo. In questo caso l’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può superare 1.800 euro.

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