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Politica

Treviolo, Masper si ricandida sindaco

Di Redazione22 Febbraio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Treviolo, Masper si ricandida sindaco
Gianfranco Masper

BERGAMO — Gianfranco Masper si ricandida a sindaco di Treviolo. Lo ha annunciato l’ex sindaco stesso in una nota stampa. Bergamosera lo ha incontrato e intervistato.

“Nel 2014, alla fine del mio secondo mandato da sindaco di Treviolo, quarto da amministratore, pensavo proprio di appendere la fascia al chiodo, ma dopo attenta riflessione penso di poter fare ancora qualche cosa per ‘Migliorare Treviolo’. Per questo motivo ho deciso di rimettermi in gioco, spinto anche da una squadra nuova e ben motivata” spiega Masper.

Era già nell’aria, ma adesso è ufficiale. Masper si ricandida, cosa l’ha spinta a questa decisione?
Sinceramente pensavo di continuare ad interessarmi del mio paese stando nel gruppo. Invece le numerose sollecitazioni della gente e il sostegno delle persone che compongono “Miglioriamo Treviolo” mi hanno indotto a rimettermi in gioco. Ma la spinta maggiore deriva innanzitutto dalla gestione politico/amministrativa portata avanti da Pasquale Gandolfi e il suo gruppo. Nulla di personale, ma ritengo che molte scelte siano state fatte non nell’interesse del territorio e dei cittadini di Treviolo.

Come è composto il gruppo che lo sostiene?
Abbiamo deciso di dare continuità all’esperienza dell’ultimo mio mandato. Ci presentiamo con un simbolo che contiene il simbolo della Lega di cui faccio parte ormai da 25 anni e un simbolo “civico” perché è nostra intenzione amministrare coinvolgendo tutti, a prescindere dall’appartenenza politica. Dei 16 componenti la lista, infatti, solo 4 sono militanti. Tutti gli altri sono appartenenti alla società civile che hanno deciso di mettersi in gioco per amministrare meglio il Comune di Treviolo. L’età media del Gruppo si aggira tra i 40 e i 50 anni, ma ci sono anche rappresentanti maschili e femminili della fascia 20/30.

Quante chance ritiene di avere?
Sono convinto che l’amministrazione uscente parta sempre avvantaggiata, ma ritengo che il risultato non sia scontato. Sul risultato potrebbero influire alcune variabili difficili da valutare in questo momento.

A cosa si riferisce?
Bisogna vedere quante liste si presenteranno. L’altra volta i 5Stelle ottennero circa 654 voti. Bisogna capire se saranno della partita o meno ed eventualmente a chi sottrarrebbe voti la loro presenza. Resta anche l’incognita di una eventuale lista di Centrodestra che sicuramente non favorirebbe il mio Gruppo.

Perché i cittadini di Treviolo dovrebbero votare per lei?
Il nostro programma è finalizzato ad accrescere la qualità dei servizi alla persona e alla cura del territorio.

Cosa non le é piaciuto dell’amministrazione Gandolfi?
Il sindaco uscente aveva dichiarato di voler azzerare l’attività edilizia ed invece in questi 5 anni il Comune di Treviolo è diventato tutto un cantiere con permessi di costruire rilasciati in deroga o in variante. Sul versante sicurezza ha ridotto il numero dei vigili utilizzandoli solo per erogare multe sulle strade provinciali. La raccolta differenziata è decisamente peggiorata al punto che siamo passati dal 20esimo posto in Lombardia ad oltre il 100esimo. Inoltre i suoi numerosi impegni gli hanno impedito di essere presente sul territorio in modo adeguato. Io mi dedicherò esclusivamente all’attività comunale. E lo farò con un compenso molto inferiore da quello da lui percepito. Insieme a me anche gli assessori garantiranno la loro presenza in comune in modo continuativo.

Quali sono i punti salienti del vostro programma?
Il nostro Gruppo punterà su un deciso miglioramento nella gestione del verde e della pulizia del territorio, con un ampliamento delle aree giochi destinate ai bambini. Poi la sicurezza: utilizzeremo la polizia locale per un maggior controllo del centro abitato.
Poi il miglioramento dell’attività degli uffici incrementando lo sviluppo digitale dei servizi. Daremo largo spazio ai cittadini che vorranno dare il loro contributo attivando commissioni consultive attive e non presenti solo sulla carta come è stato in questi anni.

Quanto alle opere pubbliche?
Non faremo interventi eclatanti, ma si punterà in particolare sulla manutenzione dell’esistente oggi dimenticato a vantaggio di opere di dubbia utilità. Bisogna pensare infatti che occorrerà mettere mano al polo scolastico ancora fermo. Occorrerà anche sistemare la Cascina Spajani sfruttando i consistenti contributi regionali disponibili.

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