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Politica

Bergamo, candidato centrodestra: torna in pista Stucchi

Di Redazione6 Febbraio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Trittico di nomi con Lanzani e Ribolla. Ma non tutto torna

Bergamo, candidato centrodestra: torna in pista Stucchi
Giacomo Stucchi

BERGAMO — Un trittico di nomi, fra cui quello di Giacomo Stucchi. Abbandonata quasi definitivamente la scelta di un personaggio al di fuori dei partiti, la Lega ieri sera ha presentato agli “alleati” una rosa di papabili candidati a sindaco di Bergamo.

Tre i nomi fatti: quello dell’ex senatore, già presidente del Copasir. Quello della sua compagna ed ex assessore provinciale Silvia Lanzani e quello del giovane deputato Alberto Ribolla, già capogruppo in consiglio comunale.

La Lega dunque torna su una scelta politica, di partito, guardando fra le sue fila, dopo aver sondato per lungo tempo piste “civiche”. Sciolte come neve al sole le ipotesi dell’alpinista Agostino Da Polenza, dell’avvocato Andrea Pezzotta, del medico Privato Fenaroli, degli imprenditori Agnelli e Luca Tiraboschi, il Carroccio torna a pensare a nomi suoi.

Stucchi è un candidato forte. Come noto, gode di una certa “antipatia” da parte di Salvini, per la sua scelta di sostenere Fava all’ultimo congresso. Ma non c’è dubbio che l’ex senatore possa essere la persona giusta per unire le diverse anime del centrodestra cittadino, incontrare i favori dei moderati e di un elettorato disorientato dai tentennamenti. Silvia Lanzani invece sarebbe una bella novità: una donna sindaco per la prima volta in città. Ma conoscendo i concittadini, ahimè, ci crediamo poco. Infine Ribolla, talmente giovane che può attendere un altro giro.

Certo la scelta lascia l’amaro in bocca a Forza Italia. Gli azzurri nei giorni scorsi erano pronti, dopo tempo immemore, ad ufficializzare o quasi la candidatura di Gianfranco Ceci. “Se questa è la terna che ci offre la Lega – ha detto a Bergamosera il segretario provinciale di Forza Italia Paolo Franco – la sapevamo anche prima. Se la scelta doveva essere politica, allora mi chiedo perché perdere tanti mesi, a questo punto”.

Tuttavia c’è un particolare che non torna e fa pensare. La Lega va ripetendo da mesi che il candidato “sicuro” c’é e da parecchio tempo. Visti i tira e molla, non era certo nella rosa di cui sopra. Dunque, che ci sia qualcun altro, e anche bello grosso, ad attendere nell’ombra? Sempre che non sia stato tutto un bluff.

Wainer Preda

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