iscrizionenewslettergif
Provincia

Omicidio di Gorlago: quell’enigma ancora da chiarire

Di Redazione28 Gennaio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Chiara Alessandri sostiene di non aver ucciso intenzionalmente Stefania. Ma molte cose non quadrano

Omicidio di Gorlago: quell’enigma ancora da chiarire
I carabinieri

BERGAMO — Nuovo sopralluogo dei carabinieri di Bergamo nella villetta di Gorlago in cui si è consumato l’omicidio di Stefania Crotti.

I militari dell’Arma venerdì si sono recati due volte nel garage e nella casa di Chiara Alessandri, che nega di avere preso Stefania a martellate e sostiene si sia trattato di una tragica fatalità, avvenuta in seguito a una colluttazione tra le due.

Alessandri sostiene che la Crotti è scivolata e ha battuto la testa contro lo spigolo della porta della lavanderia attigua al box. Sempre secondo il suo racconto, l’intento non era quello di ucciderla ma di avere un chiarimento.

Fatto sta che sulla testa di Stefania sono stati rilevati i segni di 4 colpi inferti con un oggetto contundente, compatibile con il martello trovato sotto il suo corpo devastato dalle fiamme.

La Alessandri nega anche di aver dato fuoco al corpo della sua rivale in amore. Ma su una delle sue auto è stata trovata una tanica di benzina. Dunque ci sono molti particolari ancora da chiarire nell’omicidio. Compresa la fine della borsa della Crotti, che la Alessandri ha raccontato di avere lasciato a Erbusco vicino al corpo. E poi, perché l’assassina abbia scelto quella zona. Ultimo, ma non per importanza, parrebbe che Stefania Crotti avesse dei legacci alle mani e ai piedi, compatibili con fascette da elettricista.

Toccherà ad ulteriori esami autoptici chiarire la vicenda.

Omicidio di Gorlago: il nodo della colluttazione

L'omicidio di Stefania CrottiBERGAMO -- La colluttazione c'è stata. Ma secondo la procura e i riscontri effettuati dai ...

La neve non ferma il bimbo: mamma partorisce in auto

L'ambulanzaBERGAMO -- Si sono messi in viaggio in auto di buon mattino, alle prime ...