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Salute

Corpo umano: le parti di cui potremmo fare a meno

Di Redazione21 Gennaio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Corpo umano: le parti di cui potremmo fare a meno
Il muscolo palmare lungo

Ci sono nove parti del corpo umano che non assolvono più ad alcuna funzione, tanto che potremmo addirittura farne a meno. E’ quanto sostiene un’antropologa evoluzionista, Dorsa Amir, del Boston College.

La più famosa rimane l’appendice, ma sono molte di più le parti del corpo ormai superflue. Si tratta di “rifiuti dell’evoluzione”, spiega l’esperta, sono chiamati “strutture vestigiali”, e di solito sono riconducibili a funzioni non più necessarie.

È il caso del muscolo palmare lungo, che appare sul polso se si chiude la mano. “Serviva per muoversi più agevolmente sugli alberi – scrive Amir – ma ora il 14% della popolazione non ce l’ha neanche più”.

Lo stesso vale per il tubercolo di Darwin, un ispessimento della pelle dell’orecchio che serviva a muoverlo per capire la provenienza dei suoni prima che l’uomo sviluppasse il collo ‘superflessibile’. Durante lo sviluppo embrionale, continua la biologa, spunta anche una coda, che poi scompare tranne in rarissimi casi, di cui il coccige è l’ultimo ‘rimasuglio’.

Risale al passato anche la plica semilunare, un lembo di pelle all’interno dell’occhio che serviva da palpebra ‘orizzontale’. Anche la pelle d’oca è un ricordo della capacità, che hanno ancora diversi animali, di drizzare il pelo per sembrare più grandi, mentre il riflesso che hanno i neonati di afferrare qualunque cosa serviva ad essere trasportati dai genitori. A queste si aggiungono i denti del giudizio e i capezzoli maschili.

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