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Azienda bergamasca alla fiera hitech di Las Vegas

Di Redazione11 Gennaio 2019 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Azienda bergamasca alla fiera hitech di Las Vegas
La 221e al Ces di Las Vegas

BERGAMO — C’è anche una startup innovativa bergamasca fra le aziende che espongono all’International Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas.

Si tratta della 221e, azienda innovativa cresciuta dentro l’incubatore d’impresa del Point di Dalmine. Partecipa alla più grande fiera al mondo dedicata all’hi-tech e alle nuove proposte in ambito tecnologia, innovazione ed elettronica di consumo.

Sono 44 le startup italiane che quest’anno partecipano alla manifestazione, operanti soprattutto nei settori robotica, smart city, wellness e food.

Tra le eccellenze italiane appunto la 221e che progetta, sviluppa e commercializza sistemi “embedded” per applicazioni indossabili e IoT, e più in generale nella microelettronica e sensoristica applicata.

L’azienda è ospite dell’incubatore d’impresa di Bergamo Sviluppo. “È davvero incredibile partecipare al Ces2019 – afferma Daniele Carniello di 221e -, a cui siamo giunti grazie al format ‘Made in Italy, The Art of Technology’, che ci ha dato la possibilità di presentarci sul piano internazionale insieme a tante altre eccellenze dell’innovazione italiana. In particolare siamo presenti al booth italiano all’Eurekapark e ci confrontiamo con major quali Amazon, Google, Microsoft, ma anche con giovani startup
di recentissima costituzione”.

La 221e al Ces di Las Vegas

La 221e al Ces di Las Vegas

“Da subito abbiamo ottenuto molti interessanti contatti, incuriositi dal nostro caso applicativo “sensorbow”, un sistema per il tiro con l’arco che stiamo sviluppando in collaborazione con un’azienda italiana produttrice di archi in fibra di carbonio e che coniuga innovazione di materiali e design e sensoristica avanzata. Il sistema – continua Carniello – analizza in tempo reale il gesto atletico dell’arciere, riconosce le geometrie in gioco e avvisa l’atleta nel momento in cui non è più adeguatamente posizionato
per una scoccata efficiente”.

“In questo caso Muse, il sensore di punta della 221e, che è utilizzabile non solo in ambito sportivo ma anche nel settore medicale, edile, automotive e multimedia, si addice perfettamente all’analisi del movimento dell’oggetto a cui è collegato nello spazio. Il sistema prevede l’utilizzo di due piattaforme inerziali con a bordo algoritmi di controllo, i nostri cavalli di battaglia. Algoritmo è infatti la parola d’ordine per fare la differenza oggi nel mondo dell’Internet of Things”.

L’azienda 221e conferma dunque il suo orientamento e propensione alla ricerca applicata, e grazie alla partecipazione al Ces avrà la possibilità di confrontarsi e presentarsi a investitori, media, esperti, analisti, manager e imprenditori, accelerando ulteriormente il proprio percorso di innovazione.

“La partecipazione di 221e, azienda cresciuta nel nostro incubatore, a un evento così prestigioso a livello internazionale, non rappresenta per noi solo un motivo di orgoglio – precisa Angelo Carrara, presidente di Bergamo Sviluppo – ma la conferma che lo sforzo, anche economico, di supportare idee innovative mediante consulenze, servizi e facilitazioni logistiche, può portare a risultati davvero importanti”.

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