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Bergamo

Bergamaschi nel mondo: un libro per il cinquantesimo

Di Redazione21 dicembre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamaschi nel mondo: un libro per il cinquantesimo
Carlo Personeni, presidente dell'Ente bergamaschi nel mondo

BERGAMO — Un libro per celebrare la conclusione del 50esimo anniversario dell’Ente bergamaschi nel mondo.

A chiusura di una stagione ricca di eventi e iniziative, a Bergamo come nei circoli e delegazioni sparsi per il mondo, l’Ente presenta alla comunità bergamasca il libro celebrativo “Emigranti nel cuore”, curato da Sergio Beretta e realizzato dal Centro Studi Valle Imagna, con il sostegno della Bcc Bergamo e Valli e del Consorzio Bim del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio.

L’appuntamento è per venerdì 21 dicembre, alle 16.30, presso la sala del Consiglio Provinciale di Bergamo.

Un libro dalle valenze storiche, ricco di testimonianze e fotografie, che si allunga su due direttrici: da una parte, la storia dell’EBM, articolata in diverse sezioni temporali; dall’altra, la realtà dei 34 Circoli e delle 25 Delegazioni, “satelliti” dell’EBM nei cinque continenti.

Il libro

Il libro

“E’ 50 anni che il nostro Ente Bergamaschi nel Mondo ha assunto la funzione di interlocutore con gli emigranti bergamaschi distribuiti nel mondo – spiega il presidente dell’Ebm Carlo Personeni – Il nostro compito è di risolvere i problemi burocratici, amministrativi, sociali degli emigranti, sia in terra straniera che sul territorio d’origine, diventando un punto di riferimento quasi necessario per coloro che sono rimasti soli o vivono ai margini della società. Inoltre, cerchiamo di lenire la nostalgia di Bergamo, promuovendo iniziative ed eventi che puntano a rilanciare le nostre tradizioni, la nostra cultura, le nostre risorse ambientali e turistiche e la nostra gustosa enogastronomia. Quali veicoli di diffusione della bergamaschità, un ruolo importante è dato dai cori, dai gruppi teatrali e folcloristici, che ripresentano in terra straniera la matrice culturale bergamasca”.

“Ma l’Ebm è altro ancora – prosegue il presidente Personeni –. Fa da interfaccia con il Parlamento, la Regione e verso tutte le realtà pubbliche e private, intervenendo con iniziative e attività per le quali si rende necessaria un’azione di mediazione, vicinanza o sensibilità, a tutela di diritti o di opportunità che sono favorevoli per i nostri emigranti. Ebbene, per riassumere tutta questa complessa operatività, che dura ormai da 50 anni, era doveroso raccontarla attraverso un libro, dove venisse sottolineata, mediante memorie, testimonianze, documentazioni e fotografie, tutta la storia del nostro Ente, dei Circoli e delle Delegazioni. Una cronistoria, che si configura anche come segno di gratitudine verso quanti hanno contribuito, in modo volontario, alla crescita dell’Ente Bergamaschi nel Mondo”.

Ma il libro non segna solo il traguardo di una storia, ma anche l’inizio di nuovi progetti. “Innanzitutto, un maggior coinvolgimento di enti pubblici e privati – continua Personeni – Poi, una rinnovata collaborazione con la nostra prestigiosa Università degli Studi di Bergamo, per coinvolgere le nuove generazioni di potenziali emigranti. E l’apertura di una sezione dell’EBM che coinvolga gli ex-emigranti: anche loro vantano argomentazioni valide, che richiedono attenzione e considerazione. Ci aspetta tanto lavoro, nell’interesse generale dell’emigrazione bergamasca; dobbiamo essere ancora più attenti, collaborativi e di sostegno ai nostri Circoli e Delegazioni, per poter scrivere nel prossimo futuro nuovi e più significativi capitoli di storia”.

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