iscrizionenewslettergif
Cultura

Commemorazione battaglia di Montelungo: ma il Comune non c’è

Di Redazione18 Dicembre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Commemorazione battaglia di Montelungo: ma il Comune non c’è
La commemorazione

Si è tenuta domenica scorsa, nell’omonima caserma di Bergamo, la commemorazione della battaglia di Montelungo.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Calvenzano Fabio Ferla, il generale Carmine Fiore (ex comandante della Brigata Legnano), numerosi ex ufficiali e sottufficiali della Brigata Legnano, gli appartenenti alla ex banda della Brigata Legnano, una rappresentanza del 3°rgt Aves Aquila di Orio al Serio, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, i confratelli dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro, il Vicario degli Ordini Dinastici di Casa Savoia Pierluigi Russo, le Guardie Reali del Pantheon, il presidente di Assoarma Bergamo Fulvio Acquaroli, Carlo Safiotti, le associazioni combattentistiche e d’arma di Bergamo, la sez. Anarti. e del Nastro Azzurro di Cremona con il labaro dell’11°rgt Artiglieria.

Giunti in corteo alla ex caserma Montelungo si è ricordata la nattaglia, la prima delle rinate forze armate italiane dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943; fu il I°Raggruppamento Motorizzato ad attaccare i tedeschi a Montelungo che sbarravano la strada agli Alleati verso Monte Cassino. Il reparto italiano era composta dal: 67rgt Fanteria Legnano, dal LI°Btg bersaglieri AUC e dall’11°rgt artiglieria.

Inoltre sono stati ricordati i bergamaschi presenti alla battaglia: il bersaglieri Bornaghi ed il cappellano militare Don Luigi Pezzoli medaglia di bronzo a Montelungo. Un pensiero è andato anche ai militari di oggi caduti nel servizio alla Patria in Italia e all’Estero.

La commemorazione

La commemorazione

Dall’esito positivo della battaglia di Montelungo gli alleati implementarono poi le truppe combattenti italiane fin a che, per Bergamo, il Gruppo di Combattimento Legnano vi entrò a liberarla il 30 aprile 1945 dopo aver già liberato Bologna con il Gruppo di Combattimento Friuli il 21 aprile 1945.

La guerra di movimento delle unità combattenti italiane fu fondamentale alla liberazione di tutta l’Italia rispetto alle formazioni partigiane che, per mezzi, equipaggiamenti e capacità, erano sicuramente limitate ed agirono marginalmente rispetto ai reparti Alleati e italiani.

“Unica nota negativa che ha prodotto sdegno nei convenuti alla cerimonia – commenta il presidente della Ancfargl Bergamo Michele Galante – è stata l’assenza del gonfalone comunale di Bergamo (ampiamente comunicata dall’amministrazione Comunale) e del rappresentante del Comune che ne aveva garantito, invece, la presenza”.

“Sembra assurdo – continua Galanti – che alla commemorazione della battaglia di Montelungo che si celebra a Mignano presenzi il Presidente della Repubblica, il Ministro della Difesa con le più alte cariche militari e civili mentre a Bergamo l’amministrazione Gori, con le sue assenze in questi 4 anni, continua ad offendere la memoria dei Reparti Regolari delle FFAA che hanno contribuito alla liberazione dell’Italia sostenendo sempre a senso unico la memorie partigiane. Altri esempi sono il monumento all’ex Campo Sportivo militare Gen.Umberto Utili che, dopo varie segnalazioni a Bergamo TV ed al Comune, continua dopo 24 anni a rimanere in stato di abbandono mentre il monumento al partigiano in centro città è sempre tenuto in ordine e pulito. Questo, ritengo, sia lesivo della imparzialità storica che una amministrazione pubblica debba tenere verso chi ha sacrificato la vita per darci libertà e democrazia”.

Treviglio, troppe richieste: slitta la conferenza dello storico Barbero

Alessandro BarberoE' stata spostata per troppe richieste la conferenza organizzata a Treviglio di Alessandro Barbero, storico ...

Bergamo, un libro fotografico per l’Università

Il nuovo volumeIn principio erano i luoghi. Da questa considerazione, essenziale e quasi tangibile, prende forma il ...