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Esteri

Kiev denuncia: 300 carri armati russi al confine con l’Ucraina

Di Redazione5 dicembre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Kiev denuncia: 300 carri armati russi al confine con l’Ucraina
Carri armati russi T-62

MOSCA, Russia — Aumenta la tensione al confine fra Russia e Ucraina. La Federazione russa avrebbe spostato 300 carri armati T-62 dalle regioni orientali a una base vicina alla frontiera con l’Ucraina.

Il nuovo dislocamento è avvenuto mentre erano in corso le manovre “Vostok 2018” ed è cominciato nel settembre scorso. Lo denuncia il capo di Stato maggiore ucraino, Viktor Muzhenko, in un intervento su una rete televisiva locale.

A dire il vero, i carri armati T-62, di fabbricazione sovietica, sono parecchio vecchiotti e vulnerabili, e difficilmente verrebbero impiegati dalle forze russe in un primo attacco. Ma tant’é: i generali ucraini sono convinti del contrario.

“La natura di tali spostamenti dimostra che potrebbero essere creati a breve raggruppamenti offensivi significativi, con obiettivo l’Ucraina. Quindi – ha precisato – non consideriamo solo una direzione, dalla regioni di Luhansk e Donetsk, ma anche dai confini dell’Ucraina di nord est, centro e sud”.

Muzhenko ha anche reso nota, sempre basandosi su informazioni di intelligence, la creazione di una divisione russa con due reggimenti di carri armati e due di fucilieri motorizzati, la ‘Proryv’ (il nome in russo significa ‘Breccia’, ndr) di base a Novocherkask (nella regione di Rostov, ndr) “chiaramente pensata per attaccare, non per difendere”.

Mosca “ha anche quasi raddoppiato” il numero delle sue unità navali nel Mare d’Azov. “La Russia dimostra prontezza a potenziare questi gruppi. E’ una situazione grave – ha aggiunto il generale – e richiede da parte nostra una reazione”.

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