iscrizionenewslettergif
Economia

Condoni e sanatoria cartelle: cosa cambia con la “pace fiscale”

Di Redazione22 Ottobre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ecco le nuove norme, più larghe, previste dal provvedimento del governo

Condoni e sanatoria cartelle: cosa cambia con la “pace fiscale”
Soldi

ROMA — Il governo ha introdotto regole più ampie per la sanatoria della cartelle di Equitalia e per il condono derivato dalla cosiddetta “pace fiscale”. Ecco cosa cambia con le nuove norme proposte e aggiornate.

SALDO E STRALCIO SULLE CARTELLE NON PAGATE: E’ l’ultima novità. Consentirà di abbattere, e di molto, quanto dovuto al fisco per cartelle non pagate. Ma solo per chi era in difficoltà. Per ora la proposta in campo indirizza questo ‘perdono’ a prezzi stracciati a chi ha basso reddito o problemi di liquidità. Tre le aliquote, al 6%, 10% e 25%, che si declinano in modo diverso per le persone e per le società. Per le persone fisiche si applicano a chi ha un Isee sotto i 15.000 euro, tra 15.000 e 22.000 euro, tra 22.000 e 30.000 euro. Per le società se hanno debiti superiori al 20% del valore della produzione e un indice di liquidità inferiore a 0,3%, tra 0,3 e 0,6%, tra 0,6 e 0,8%. Ma chi ha già in corso la rottamazione? Potrà aderire al condono – se rientra nei criteri – ma solo per gli importi che non ancora versati.

INTEGRATIVA, PER CAMBIARE VECCHIE DICHIARAZIONI: E’ il condono che riguarda gli importi celati al fisco negli ultimi cinque anni e che consente di adeguare quanto non denunciato al fisco con una integrazione ‘speciale’, ma non senza paletti. Certo ha perso la possibilità di “scudare” alcuni reati come il riciclaggio e l’autoriciclaggio, o due imposte che si versano sugli immobili e sui capitali detenuti all’estero. La sanatoria è possibile solo per chi ha già presentato una dichiarazione, e potrà aumentare il valore del reddito al massimo del 30%, con un tetto complessivo di 100 mila euro l’anno. Doppia soglia che però non vale per chi ha dichiarato meno di 100mila euro che potrà comunque sanare fino a 30mila euro di imponibile non dichiarato. Su questi redditi emersi si paga una tassa del 20%.

ROTTAMAZIONE TER, PER CARTELLE E MULTE: Per chi ha cartelle da pagare, ma non rientra nei criteri per il ‘saldo e lo stralcio’ arriva una versione ‘ter’ della rottamazione. La cartella si potrà pagare senza sanzioni e interessi con 10 rate spalmate in cinque anni. Questo rende la nuova sanatoria più conveniente delle vecchie rottamazioni. Vale anche per chi ha aderito alla rottamazione bis, che però dovrà versare le rate previste per quest’anno e potrà diluire quelle da pagare nel 2019.

STRALCIO SULLE MINI CARTELLE: L’annullamento sarà automatico per le mini-cartelle, quelle di importo inferiore ai 1.000 euro, emesse tra il 2000 e il 2010. Non è cosa da poco visto che impatterà sul 53% dei contribuenti con vecchie cartelle non pagate. Ma la convenienza è del fisco che abbandona meccanismi di recupero costosi per ottenere piccoli importi.

CHIUSURA SULLE LITI: La regolarizzazione delle liti è ancora un’altra fattispecie: si vuole smaltire il contenzioso nelle commissioni tributarie, consentendo al contribuente di ridurre quanto dovuto. In particolare è previsto che il contribuente possa pagare solo il 20% del dovuto, chiudendo subito la causa con il fisco, se ha vinto in secondo grado o dimezzare il dovuto in caso di vittoria in primo grado.

SANATORIA FLASH, DAI VERBALI AGLI ACCERTAMENTI: Ci sono anche delle sanatorie flash. E’ possibile mettersi in regola da subito per chi, dopo un controllo, ha ricevuto un verbale di constatazione: dovrà ripresentare la dichiarazione ma non paga sanzioni e interessi. Queste due voci non si pagano anche per gli avvisi di accertamento, di rettifica, di liquidazione o per gli atti di recupero notificati entro l’entrata in vigore del decreto legge, ma a patto che non siano stati contestati. Per aderire a quest’ultima sanatoria bisognerà essere veloci e fare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

L’Europa rigetterà la manovra di bilancio dell’Italia

Guenther OettingerBRUXELLES, Belgio -- Il Commissario europeo, Günther Oettinger, ritiene che la manovra economica italiana per ...

L’Ue boccia la manovra italiana: 3 settimane per cambiare

La Commissione europeaBRUXELLES, Belgio -- Brutte notizie per l'Italia. La Commissione europea ha bocciato la manovra economia ...