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Sempre più miopi: occhio a computer e cellulari

Di Redazione8 ottobre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sempre più miopi: occhio a computer e cellulari
Occhi

Mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio di fronte a fonti di luce: sono circa 15 milioni le persone miopi in Italia. E’ quanto emerso dalle ricerche degli esperti rese note in occasioni della Giornata mondiale della vista.

Il problema è in forte aumento, soprattutto tra i giovanissimi, tanto che oltre due ragazzi su 10, già a 15 anni, ne sono colpiti. Colpa delle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc. Ma in molti casi, con qualche accorgimento, si potrebbe prevenire o ritardarne la progressione.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come afferma uno studio australiano, pubblicato dalla rivista Ophthalmology.

A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini, alle prese con un crescente utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi. Tra i più piccoli, studi epidemiologici su popolazione europea, “mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12%. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta.

L’incidenza maggiore è nelle femmine”, spiega Grazia Pertile, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negar (Verona). Nel caso in cui si tratti di miopia acquisita (e non di tipo ereditario), due i consigli principali: “Far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta, perché questo costringe l’occhio a utilizzare anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola”, spiega Pertile.

Inoltre “utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi”.

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