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Atalanta, scontri diretti per l’Europa tutti in 20 giorni

Di Redazione14 settembre 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

In meno di un mese Milan, Torino, Fiorentina e Samp per i nerazzurri di Gasperini

Atalanta, scontri diretti per l’Europa tutti in 20 giorni
I tifosi dell'Atalanta

BERGAMO — In meno di un mese l’Atalanta affronterà tutte le dirette rivali per l’Europa, con la sola esclusione della Lazio.

Nei prossimi venti giorni la Dea incrocerà lunedì la Spal a Ferrara, quindi domenica prossima andrà a San Siro dal Milan, riceverà il Torino nell’infrasettimanale del 26, andrà al Franchi dalla Fiorentina il 30 e chiuderà, prima della nuova sosta per le nazionali, domenica 7 ottobre in casa contro la Sampdoria.

In venti giorni cinque scontri diretti, di cui tre in trasferta. Sono queste le avversarie con cui, da marzo, i nerazzurri dovranno sgomitare nella corsa per il sesto o settimo posto che qualificheranno alla successiva edizione dell’Europa League.

Chiaro che adesso, dopo l’eliminazione di Copenaghen e il passaggio a vuoto contro il Cagliari, ci si aspetti un colpo di reni da parte della squadra di Gasperini, con un filotto di risultati utili, per cominciare a mettere i primi mattoni per costruire un nuovo sogno europeo.

Inutile fare adesso tabelle di marcia o comparazioni con gli avversari. Troppe poche le partite per dare giudizi, anche se l’impressione è che il livello sia salito, per tutti, che sia più forte l’Atalanta (con una rosa costruita per giocare in Europa e reggere su tre fronti, considerando anche la Coppa Italia da dicembre), ma si siano rinforzate anche le dirette concorrenti, cui forse va aggiunto anche il Sassuolo.

Per cui questa striscia di confronti diretti servirà sia per sgranare la classifica sia per iniziare a incrociare i guantoni contro le formazioni che rivaleggeranno per l’Europa. Lo scorso anno l’Atalanta è andata ad alti e bassi nei confronti diretti con le rivali per l’Europa: una vittoria ed un pareggio contro Milan e Torino, due pareggi contro la Fiorentina (e contro la Spal che però l’anno scorso lottava per la salvezza), due sconfitte con la Sampdoria.

Ma lo scorso anno c’era l’impegno europeo a drenare energie, con partite e trasferte, mentre adesso la Dea può lavorare solo e soltanto sul campionato.

Fabrizio Carcano

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