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Igiene orale

L’igiene orale in gravidanza

Di Redazione23 luglio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L’igiene orale in gravidanza
Igiene orale

La gravidanza è un evento fisiologico che sempre più porta l’attenzione sul valore della prevenzione e della corretta informazione. La salute orale in gravidanza trova riscontro nella recente letteratura dove le malattie della bocca sono risultate associate a comportamenti scorretti assunti dalle donne in questa fase di cambiamento. L’aumento di carie dentali e della sensibilità, l’evidente e talvolta dolorosa infiammazione alle gengive con gonfiore (gengiviti, epulidi, parodontiti, carie, alitosi), sanguinamenti, sapore/odore cattivo e alterazione del sapore (disgeusia) sono solo alcuni dei sintomi e segni di alterazione dello stato di salute orale in gravidanza.

Alcuni disturbi iniziali derivano dal cambiamento e dalle fisiologiche e normali variazioni ormonali che connotano le prime settimane con nausea, bruciore allo stomaco fino ad arrivare a facile emessi (vomito). Il verificarsi di questo stato e la sua frequenza può alterare nei primi mesi l’ambiente orale con aumento dell’acidità e della salivazione (scialorrea).

Il passare delle settimane (tra la12°-14°settimana) porta al superamento di tale condizione ma anche alla continua modificazione di abitudini comportamentali e alimentari talvolta scorrette. Anche il sistema immunitario riduce la sua attività di difesa per favorire immunologicamente la
presenza del feto e quindi sarà più facile l’esposizione alle infezioni della gestante. Tutto è scritto in natura e cambia, si adatta nella donna con armonia ed equilibrio.

Il periodo della gravidanza può così essere ripartito e visualizzato in tre “finestre gestazionali “(tre mesi a finestra) nelle quali si distinguono condizioni fisiologiche, psicologico-comportamentali differenti. Molti studi attestano la necessità di porre in essere durante questa evoluzione, e temporaneo cambiamento della donna, una attività di prevenzione al fine di eliminare i fattori di rischio. L’obbiettivo è escludere possibili situazioni avverse per la gravidanza associabili (parti prematuri o bambini sottopeso) alle condizioni di salute orale e dentale della gestante, a condizioni di malattia parodontale (struttura sostegno dei denti) pregressa o esistente e quindi tutti quei processi di natura pro-infiammatoria. Gli interventi per migliorare la salute orale si esplicano nella educazione alla corretta igiene orale e al corretto comportamento alimentare.

I controlli da parte dei professionisti sanitari, igienista Dentale e odontoiatra, sono volti ad evitare l’instaurarsi di malattie della bocca durante tutta la gravidanza e garantendo continuità nel fare del puerperio. Intervista informativa, rilevazioni sullo stato di salute generale e oro-dentale (anamnesi generale e odontoiatrica), educazione e istruzione su presidi e tecniche appropriate di igiene orale, rilevazione degli indicatori clinici sulla qualità e quantità della placca batteria e della saliva, rilevazione degli indicatori clinici di salute dei tessuti gengivali e di tutte le strutture costituenti l’organo della bocca, rimozione dei fattori irritanti ( placca e tartaro), la programmazione di successivi richiami di igiene orale personalizzati. L’approccio diagnostico-operativo e tutti gli step sopra descritti concorrono alla realizzazione dei principi fondanti del concetto di “prevenzione”.

I tempi di esecuzione appropriati alla “finestra gestazionale” in atto assolveranno al consenso informato utili al mantenimento della salute orale della mamma e del bambino.

Laura Antonia Marino
Dottore in igiene dentale

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