iscrizionenewslettergif
Politica

Diciotti, i profughi sbarcano: ira di Salvini

Di Redazione13 Luglio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Diciotti, i profughi sbarcano: ira di Salvini
I due migranti fermati dalla polizia

ROMA — Sulla Diciotti “andrò fino in fondo fino a quando qualcuno non verrà assicurato alla giustizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Rtl sottolineando di essere “ministro dell’Interno e farò di tutto per difendere la sicurezza degli italiani, quello che sto facendo è bloccare partenze, sbarchi e morti”.

Il presidente della Repubblica “non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell’Interno. Io non ho niente da chiarire; se comunque Mattarella vuole capire cosa ho fatto io sono a disposizione, ma la lotta ai clandestini è una delle priorità del Paese. L’unica cosa che mi farebbe arrabbiare è che tutti gli sbarcati della Diciotti finissero a piede libero, qualcuno deve pagare, ci deve esser certezza della pena. Mi auguro la procura faccia in fretta, non può finire a tarallucci e vino”, ha ribadito Salvini.

Lo sbarco è avvenuto dopo un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

“Io credo che se il presidente è intervenuto bisogna rispettare le sue decisioni”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo ad una domanda sulla vicenda dei migranti sulla Diciotti ad Agorà su Rai tre.

Se Salvini “abbia esagerato o meno non mene frega niente, la cosa importante è che con l’intervento del presidente si sia sbloccata la situazione”. “Io penso – ha proseguito – che abbia competenza la magistratura, ma deve esserci un messaggio chiaro: i cittadini si aspettano che la giustizia trionfi sempre e in questi casi bisogna accertare che (se ci sono stati degli illeciti ndr) le persone siano individuate e perseguite”.

Intanto la Procura della Repubblica di Trapani ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l’8 luglio e ha proceduto all’iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ganese.

Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell’equipaggio del rimorchiatore. Secondo quanto si apprende, al momento non starebbe valutando la possibilità di disporre provvedimenti cautelari nei confronti dei due migranti indagati.

Bonus famiglia: la Regione ci mette 1,8 milioni in più

Paolo FrancoBERGAMO -- La giunta regionale della Lombardia ha stanziato un milione e 850 mila euro ...

Taglio dei vitalizi: M5s e Lega esultano

Il M5s di fronte a MontecitorioROMA -- L'ufficio di presidenza della Camera ha detto "sì" al taglio dei vitalizi. Il ...