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Bergamo

Benzinai, addio schede carburante: arriva fattura elettronica

Di Redazione30 Maggio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Dal prossimo 1 luglio. Lo rende noto l'Ascom di Bergamo. Coinvolti 300 benzinai in Bergamasca

Benzinai, addio schede carburante: arriva fattura elettronica
La benzina

BERGAMO — Dal prossimo 1 luglio 2018 vanno in pensione le schede carburante dai benzinai bergamaschi. Saranno sostituite da fatturazione elettronica. Lo rende noto l’Ascom di Bergamo.

L’obbligo della fatturazione elettronica coinvolgerà i benzinai italiani, primi e unici in Europa ad adottare la “contabilità” digitale. Nella nostra provincia il provvedimento coinvolgerà 215 imprese di gestione di carburante per circa 300 impianti, di cui 38 in città.

Sono 99.300 i lavoratori indipendenti che dovranno richiedere fatture digitali ed effettuare pagamenti tracciabili (con carta di credito, bancomat, assegno o bonifico) per potere scaricare le spese di gasolio e benzina. Pena la rinuncia a detraibilità e deducibilità per i consumi dei carburanti destinati all’impresa.

In Italia, nel bel mezzo dell’esodo estivo e con l’incognita di gravare in termini di operatività veloce anche sull’utenza privata, il provvedimento interesserà oltre a 21 mila stazioni, una platea di milioni di imprese; tra queste, 250 mila agenti di commercio che percorrono fino a 500 mila chilometri l’anno.

Ascom Confcommercio Bergamo affianca le imprese in questo delicato passaggio con una consulenza e servizi dedicati. Per informare le imprese interessate dal nuovo obbligo sulle novità e gli oneri che il provvedimento comporta, l’Associazione promuove un incontro aperto alla categoria, in programma lunedì 4 giugno alle 21 nella sede di via Borgo Palazzo 137.

Renato Mora

Renato Mora

I benzinai non nascondono la loro preoccupazione per l’entrata in vigore della fatturazione digitale: “Si modernizza il paese alle spalle dei piccoli imprenditori, con un ulteriore aggravio dei costi in un settore come il nostro con margini risicatissimi, tra imposte, accise, Iva e Ricavo Industriale Lordo – commenta Renato Mora, presidente dei gestori di impianti di carburanti Ascom-. Oltre al danno è arrivata anche la beffa. La nostra categoria ha margini troppo bassi per sostenere i costi, per altro accresciuti, dei pagamenti elettronici ora che per la deducibilità d’impresa il pagamento non può più avvenire in contanti”.

Non vi è inoltre al momento alcuna rassicurazione, come sottolinea la Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali Confcommercio), sull’adozione di un regime transitorio che possa rendere meno traumatico l’obbligo dell’e-fattura per i benzinai. “In questo modo si permetterebbe a tutti di adeguarsi con meno angoscia alla novità, adeguando la gestione della contabilità con maggiore tranquillità” conclude Mora.

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