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Cornelle: ecco Pancho, il nuovo rinoceronte bianco

Di Redazione27 Aprile 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cornelle: ecco Pancho, il nuovo rinoceronte bianco
Il rinoceronte bianco

BERGAMO — Ha 10 anni, arriva da Atene ma è nato a Budapest. Ed è – letteralmente – di una bellezza rara. È Pancho, il rinoceronte bianco appena arrivato al Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo, in provincia di Bergamo.

Pancho è un mammifero speciale, l’aggettivo “bianco” non indica il colore della sua pelle ma deriva da un errore di traduzione del termine olandese “weit” con “white” mentre in realtà si voleva intendere “wide” ovvero “ampio” in riferimento alle dimensioni della bocca. Il colore del carnato, infatti, è giallastro e quanto alle dimensioni, è davvero molto grande: dopo l’elefante è il mammifero terrestre più grande al mondo!

Il carattere docile e calmo gli ha consentito di accettare senza alcun disagio il trasferimento. Pancho si è ambientato immediatamente nella sua nuova casa a Le Cornelle doveha incontrato due suoi simili: Lara e Shanny, femmine di rinoceronte bianco arrivate al Parco rispettivamente nel 2011 e nel 2009.

Le due femmine si sono dimostrate molto incuriosite dalla nuova presenza. Shanny, in particolare, ha iniziato a stuzzicare Pancho con piccoli atteggiamenti di sfida e gioco: corse, bagni di fango, dormono e mangiano cibandosi principalmente di erbe, foraggi, frutti (fino a 8-10 kg al giorno) e fieno (circa 10-15 kg ciascuno).

I rinoceronti delle Cornelle

I rinoceronti delle Cornelle

La sottospecie del sud, di cui fa parte Pancho, è tutelata e rappresentauna storia di successo. Ridotto a meno di 100 esemplari alla fine del 19esimo secolo, ad oggi conta circa 20.000 esemplari a costante mira dei bracconieri. La caccia è spietata al pregiatissimo corno, oggetto di culto per molti popoli e per singoli bracconieri che gli attribuiscono – erroneamente – proprietà curative e afrodisiache. Ai rinoceronti, invece, il corno serve come arma di offesa-difesa, per scavare radici o per spezzare ramoscelli per nutrirsi.

Come caratteristico per la sua specie, infatti, anche Pancho ha due corni(uno anteriore più grande e uno più vicino al cranio) e l’olfatto è il suo senso più sviluppato, mentre l’udito e la vista sono piuttosto limitati. A differenza dei rinoceronti neri, i rinoceronti bianchi sono piuttosto socievoli e vivono abitualmente riuniti in piccole schiere di una decina di individui. Davvero impressionante è l’andatura al trotto con cui Pancho e le due femmine del Parco si muovono abitualmente. Un’andatura che, in caso di pericolo, può raggiungere velocità notevoli.

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