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Bergamo

Donazione di midollo osseo: la Gdf in campo

Di Redazione12 marzo 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Donazione di midollo osseo: la Gdf in campo
La Guardia di finanza e Admo

BERGAMO — Sono 30 gli allievi ufficiali dell’Accademia della Guardia di finanza che, in questi giorni, grazie alla collaborazione con l’Associazione donatori midollo osseo di Bergamo, hanno scelto volontariamente di effettuare il prelievo del sangue necessario alla valutazione dell’idoneità alla donazione del midollo osseo.

L’iniziativa fa seguito ad analoga collaborazione dell’Accademia con la onlus “Associazione Federica Albergoni”, che porta a quasi 100 gli allievi ufficiali sottopostisi volontariamente alle procedure di “tipizzazione”, consentendo, sino ad ora, di selezionare 28 potenziali donatori di midollo osseo.

La Guardia di finanza e Admo

La Guardia di finanza e Admo

La disponibilità fornita volontariamente dagli allievi ufficiali a sottoporsi alla “tipizzazione” mediante il prelievo del sangue è stata fortemente auspicata dal comandante dell’Accademia, il generale di divisione Virgilio Pomponi, il quale ha sottolineato che “gesti di questo genere, veri atti di solidarietà in grado di salvare vite umane, derivano dall’etica del dono che fa parte della formazione dell’allievo ufficiale, in ossequio alla vocazione sociale che caratterizza la Guardia di Finanza e che si concretizza nell’impegno morale, ancor prima che nel dovere civico, intimamente sentito dagli allievi e dai militari del Corpo, i quali continuano a distinguersi per altruismo e profonda sensibilità umana”.

La responsabile provinciale dell’Associazione donatori midollo osseo di Bergamo, Carmen Pugliese, ha invece ritenuto “un impegno concreto ed in prima persona, quello espresso dai cadetti che, iscrivendosi al Registro dei donatori di midollo osseo, hanno donato altrettante nuove speranze di vita a malati di tutto il mondo”.

La Guardia di finanza e Admo

La Guardia di finanza e Admo

In Italia ogni anno circa 1.500 persone, di cui la metà bambini, necessitano di tale trapianto, ma solo 1 paziente su 2 trova un donatore. Per questo bisogna diffondere la cultura del dono al fine anche di sfatare pregiudizi e falsi miti. Infatti, molti ancora confondono il midollo osseo con il midollo spinale e non sanno che la donazione non è né dolorosa né invasiva”.

“Ognuno di noi può diventare quell’eroe sconosciuto in grado di salvare una vita. Iscriversi è facilissimo, basta essere sani, avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti, pesare più di 50 chili e cliccare sul link https://admo.it/iscriviti-ad-admo/ per ottenere le informazioni sul Centro trasfusionale più vicino”.

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