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Bergamo

Bergamo, amianto: 300 edifici da bonificare. E arrivano i droni

Di Redazione9 Marzo 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il Comune firma tre convenzioni con aziende per prezzi calmierati. Intanto mapperà dall'alto gli edifici degradati

Bergamo, amianto: 300 edifici da bonificare. E arrivano i droni
La rimozione dell'amianto

BERGAMO — Sono oltre trecento gli edifici ancora da bonificare dalla presenza di amianto. Lo rende noto il Comune di Bergamo.

Per questo Palazzo Frizzoni ha dato il via a una convenzione con tre diverse aziende per effettuare lavori a prezzi calmierati e snellimento delle procedure burocratiche.

L’obiettivo è incentivare i proprietari di immobili a rimuovere l’amianto dai fabbricati. “Nel territorio del Comune di Bergamo – spiega l’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà – esistono 302 edifici con coperture in cemento-amianto la cui rimozione comporta oneri a volte ingenti a carico del proprietario, nonché complesse incombenze di carattere amministrativo, tenuto conto che la rimozione deve avvenire attraverso ditte specializzate iscritte ad apposito albo. Queste difficoltà tecnico-amministrative-economiche possono costituire un disincentivo allo smaltimento e, di conseguenza, favoriscono indirettamente l’abbandono dei manufatti in amianto sul territorio comunale, causando danni ambientali e sanitari. Per questo abbiamo pensato alla stipula di convenzioni, proprio per venire incontro alle esigenze, sia economiche che procedurali, ai proprietari che hanno coperture in minato, le quali a seguito delle opportune verifiche tecniche necessitano di essere rimosse”.

Sono 131 gli edifici già bonificati in città. La rimozione dell’amianto è un obbligo per i proprietari dell’immobile quando si superano i parametri di legge relativi allo stato di degrado.

L’iniziativa si inscrive in un progetto più ampio voluto dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo e condiviso con ATS, Arpa e Regione Lombardia: nel 2017 è stata avviata da Arpa Lombardia una sperimentazione con l’utilizzo di sofisticati droni su tre edifici comunali, tra cui l’ex Palaghiaccio, per verificare l’efficacia di questa tecnologia in merito all’individuazione qualitativa dello stato di degrado delle coperture in amianto e da questo punto di vista sono stati ottenuti risultati molto interessanti. E’ stata, inoltre, completata la mappatura delle coperture in amianto e la condivisione delle banche-dati di Comune, Arpa e Ats.

Il prossimo passo nelle prossime settimane con l’affidamento a una ditta specializzata dell’incarico di realizzare un volo completo su tutta la città tramite droni al fine di individuare una classificazione dello stato di degrado delle coperture e quindi stabilire un ordine di priorità rispetto agli inerenti di rimozione dell’amianto.

Sul sito del Comune i prezzi degli interventi dopo le convenzioni.

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