iscrizionenewslettergif
Politica

Romani (Forza Italia): il nostro piano immigrazione-sicurezza

Di Redazione1 Marzo 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Dalla politica estera agli interventi legislativi: ecco cosa hanno in mente gli azzurri

Romani (Forza Italia): il nostro piano immigrazione-sicurezza
Da sinistra: Benigni, Franco, Gallone, Romani, Fontana e Sorte

BERGAMO — Un piano organico, su più fronti, per regolare e gestire i flussi migratori e la sicurezza in Italia. E’ quello che il capogruppo dei senatori di Forza Italia Paolo Romani ha spiegato in un incontro con la stampa nel tardo pomeriggio di ieri a Bergamo.

Affiancato dai candidati bergamaschi in parlamento Gregorio Fontana, Alessandra Gallone, Alessandro Sorte, Stefano Benigni e dal candidato in Regione Paolo Franco, Romani ha illustrato le iniziative che gli azzurri intendono mettere in atto qualora andassero al governo.

Il piano, invero, è molto articolato. Fatto di iniziative di politica estera e politica interna, provvedimenti legislativi e procedurali, finanche di operazioni militari e d’intelligence. “Tutte opzioni che uno Stato come il nostro deve avere la possibilità di utilizzare” ha detto Romani.

Il presupposto è molto semplice: “L’Italia deve tornare a contare sui tavoli internazionali con una politica estera forte”.

“Agiremo attraverso accordi con gli Stati d’origine dei migranti e con quelli di transito – spiega Romani – per chiudere i flussi ancor prima che arrivino sulle coste del Mediterraneo. Contemporaneamente promuoveremo a livello internazionale una sorta di piano Marshall per l’Africa, per portare sviluppo in queste zone e protezione internazionale a campi che siano d’accoglienza e non di concentramento. Infine non escludiamo azioni militari sotto copertura contro i trafficanti di uomini”.

Clicca qui per l’intervento di Paolo Romani (video).

“Siamo contrari a corridoi umanitari come quelli della Comunità di Sant’Egidio – tiene a precisare il senatore – perché depauperano la classe dirigente del paese di provenienza, per esempio la Siria. Si portano via il meglio della società siriana. Noi vogliamo riportare la pace lì, e poi lo sviluppo nel paese attraverso la classe dirigente locale”.

“Sul fronte dell’accoglienza spendiamo 4,7 miliardi di euro l’anno – ha aggiunto Fontana – per un sistema costoso inefficiente e criminogeno che non garantisce un trattamento decente agli immigrati e mette a repentaglio la sicurezza degli italiani”.

“Occorre cambiare – ha spiegato ancora il membro delle commissione parlamentare d’inchiesta sull’immigrazione – partendo da un concetto: in Italia può restare solo chi può stare in Europa. Perché non ha alcun senso che gli altri paesi europei respingano l’80 per cento dei migranti e li lascino a noi”.

“In questo momento – ha aggiunto Romani – in Italia i migranti possono avere tre status giuridici: quello del richiedente asilo, quello della protezione sussidiaria e quello, tutto italiano, della protezione umanitaria, non riconosciuto dall’Europa, ovvero una sanatoria mascherata. Ebbene, quest’ultimo lo cancelleremo”.

“Un’accoglienza gestita come ha fatto il centrosinistra non può più essere tollerata – aggiunge Alessandra Gallone -. Abbiamo allo studio alcune soluzioni per i rimpatri, ma l’Europa ci deve dare una mano”.

“A Bergamo abbiamo chiaro il disastro compiuto dal centrosinistra – le fa eco Stefano Benigni -.  Ci sono ragazzi immigrati di 20-25 anni che una volta usciti dai centri di accoglienza finiscono nelle mani della criminalità organizzata, dediti soprattutto allo spaccio di droga. Sono un problema enorme in molte parti della città. Abbiamo chiesto più volte i militari per strada, ma l’amministrazione Gori non ci sente. Per noi è necessario un aumento degli organici delle forze dell’Ordine e un maggior numero di presìdi cittadini”.

“Non vogliamo i sindaci sceriffi – aggiunge Paolo Franco – ma più risorse per polizia, carabinieri e finanza e per i consorzi di polizia municipale”.

“In un paese normale sicurezza e immigrazione sono argomenti a sé stanti. In Italia, le politiche sciagurate del centrosinistra li hanno fatti diventare sovrapponibili. Noi vogliamo cambiare questo disastro gestionale”, conclude Fontana.

Wainer Preda

Forza Italia: Lobati chiude la campagna a Paladina

Jonathan Lobati, Ariela Paganoni (col cappello) e i militanti di Forza ItaliaBERGAMO -- Appuntamento con la chiusura della campagna elettorale del candidato di Forza Italia alle ...

Pd, Misiani e Gori chiudono la campagna elettorale in Fiera

Giorgio Gori, Antonio Misiani, Elena CarnevaliBERGAMO -- I candidati del Pd Giorgio Gori e Antonio Misiani concluderanno la loro campagna ...