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Borussia-Atalanta, il prematch: impresa non impossibile

Di massimiliano formisano13 febbraio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La squadra di Gasperini dovrà stare attenta a non scoprirsi. Difesa avversaria attaccabile

Borussia-Atalanta, il prematch: impresa non impossibile

BERGAMO — Il grande appuntamento si avvicina. Alle ore 19:00 di giovedì l’Atalanta scenderà sul campo del Signal Iduna Park, o Westfalenstadion per i più nostalgici, per affrontare quella che è di fatto la seconda big del campionato tedesco dopo il Bayern Monaco: i gialloneri del Borussia Dortmund.

L’intera comunità sportiva nerazzurra è in fibrillazione. Già nella giornata odierna saranno molti i sostenitori atalantini che si recheranno con anticipo nella città della Renania settentrionale. Sarà un vero e proprio esodo quello dei tifosi bergamaschi, alcuni dei quali torneranno a provare le stesse sensazioni dell’ultima storica cavalcata europea dell’Atalanta. I più giovani, invece, vivranno per la prima questa esperienza con la consapevolezza che nonostante il blasone dell’avversario un’altra impresa sportiva non è del tutto impossibile.

La caratura dell’avversario è da vera big d’Europa. Uno splendore iniziato nell’estate del 2008 con l’ingaggio in veste di allenatore di Jürgen Klopp che trasforma completamente una squadra che per sei anni, complici anche problemi societari, aveva perso appeal e blasone.

Nel 2011 e nel 2012 alza per due volte il Meisterschale, trofeo riservato ai vincitori del campionato e l’anno successivo arriva in finale di Champions League. Una Coppa nazionale e una Supercoppa di Germania condiscono questo momento d’oro nel quale approdano alla corte di Klopp giocatori di notevole spessore tecnico come Reus, Goetze, Lewandoski, Aubameyang e molti altri che complice il gioco verticale e veloce, spesso spettacolare di Klopp, diventano veri e propri fenomeni che illuminano le notti europee.

Ma arriviamo al presente. I gialloneri hanno iniziato la stagione sotto la guida tecnica dell’olandese Peter Bosz che bene aveva fatto sulla panchina dell’Ajax. Tuttavia nonostante un avvio più che convincente, il Dortmund arriva a dicembre con 13 punti da recuperare sulla capolista Bayern. Troppi per la dirigenza tedesca, che sollevano Bosz dall’incarico, affidando la guida tecnica a Peter Stöger.

Il nuovo allenatore tedesco ha improntato la sua squadra su un 4-1-4-1, volto a coprire maggiormente la difesa che aveva subito troppi gol. La manovra offensiva non è più così immediata e velocizzata, ma tutto passa dai sapienti piedi del giovane Julian Weigl, che detta i tempi in mezzo al campo. Tuttavia il gioco richiesto dell’allenatore è sempre al limite di uno o due tocchi per non cadere nel pressing avversario. Ovviamente proprio questo elemento sarà uno dei momenti tattici chiave della partita.

L’Atalanta sa andare molto bene in pressing, ma la qualità tecnica dalla cintola in su dei gialloneri potrebbe arginare lo sforzo dei ragazzi di Gasperini, che dovranno stare attenti a non scoprirsi sopratutto sulle fasce dove agiranno quasi sicuramente due esterni molto veloci e abili tecnicamente come Schurrle e il giovane talento americano Pulisic. In contemporanea tra le linee si muoveranno Kagawa e uno tra Göetze e Guerreiro.

Nel mercato invernale i tifosi tedeschi hanno visto partire la loro punta di diamante Aubameyang in direzione Londra, sponda Arsenal, rimpiazzato da Batshuayi. Il giovane attaccante belga ha già fatto innamorare i suoi sostenitori segnando tre gol in due partite ed è sicuramente lui il pericolo numero uno. Dulcis in fundo i gialloneri sono tornati da poco a contare anche sull’immensa classe del capitano e faro della squadra, il numero undici Marco Reus, tenuto lontano dai campi da un brutto infortunio al ginocchio. La sua presenza in campo non è assolutamente da escludere e nel caso dovesse giocare i problemi per la difesa nerazzurra aumenterebbero esponenzialmente.

Tuttavia se il Dortmund ha una debolezza, quella è sicuramente rappresentata da una difesa non all’altezza che l’Atalanta può scardinare grazie ai suoi giocatori e al suo gioco.

Nonostante un periodo sottotono la partita al Signal Iduna Park potrebbe essere la partita per Andrea Petagna. Per questo tipo di sfide i giocatori non hanno bisogno di motivazioni e l’attaccante con il numero 29 ha delle caratteristiche perfette per dare battaglia ai difensori gialloneri. La sua abilità di essere una sorta di regista offensivo permette ai suoi compagni di potersi inserire in area per cercare la via del gol ed è proprio sugli inserimenti senza palla che i tedeschi potrebbero avere serie difficoltà.

Inoltre, eccetto Rizzo, Gasperini ha potuto lavorare con la rosa al completo, quindi anche con due dei giocatori più importanti: Caldara e Gomez. Tenuto a riposo contro il Crotone, il capitano nerazzurro ha buone probabilità di scendere in campo, aumentando di molto il tasso tecnico e l’imprevedibilità della manovra offensiva.

La presenza del trequartista alle spalle degli attaccanti oltre a servire per le azioni d’attaccato dovrebbe essere anche la prima linea di difesa per far giocare il minor numero di palloni puliti al regista avversario Weigl. Gli esterni dovranno invece fare attenzione alle discese alternate dei terzini Tolijan e soprattutto Piszczek che a turno danno manforte agli esterni di centrocampo per creare superiorità numerica in avanti.

Per una partita del genere la cornice è perfetta. Il Signal Iduna Park non è uno stadio qualsiasi, ma  un’impianto con un capienza di più di 80.000 posti. La sua suggestiva caratteristica che fin da subito è saltata alla mente dei tifosi nerazzurri è il muro giallo che troveranno le squadre al momento dell’ingresso in campo. Un’intero settore, composto da 25.000 persone, che si muove e tifa come un’unica entità.

Una cornice unica per una partita che ancor prima di iniziare è già diventata storia per il popolo atalantino, il quale ha una speranza: che la storia diventi leggenda.

BORUSSIA DORTMUND (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Sokratis, Toprak, Toljan; Weigl; Pulisic, Kagawa, Gotze, Schurrle; Batshuayi.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Palomino, Caldara, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon, Spinazzola; Cristante; Petagna, Gomez.

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