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Salute

Primo trapianto di retina artificiale su cieco

Di Redazione11 febbraio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Primo trapianto di retina artificiale su cieco
Trapianto di retina artificiale

Per la prima volta in Italia è stato eseguito l’impianto di una retina artificiale in una donna non vedente di 50 anni.

Lo ha realizzato l’unità di oculistica dell’ospedale San Raffaele di Milano-

La paziente sta bene ed è stata dimessa. Ora attende l’accensione del microchip che stimolerà gradualmente la retina, consentendole di reimparare a vedere.

Il delicatissimo intervento è stato condotto da un’équipe di specialisti in chirurgia vitreoretinica e oftalmoplastica dell’unità di oculistica, diretta dal professor Francesco Maria Bandello.

Il microchip, spiega l’ospedale, è destinato a persone che hanno perso la vista durante l’età adulta a causa di gravi malattie genetiche della retina, come la retinite pigmentosa, e può ripristinare la percezione della luce e delle sagome di alcuni oggetti e persone circostanti.

Il microchip misura circa tre millimetri e contiene 1.600 sensori. Viene inserito al di sotto della retina, in modo da stimolare il circuito nervoso che naturalmente collega l’occhio al cervello: in questo modo si sostituisce all’attività delle cellule non più in grado di fare il loro lavoro. L’intervento è durato quasi undici ore ed è stato eseguito da un’équipe diretta da Marco Codenotti – responsabile del servizio di Chirurgia vitreoretinica del San Raffaele -, coadiuvato, per la parte extraoculare, dal dottor Antonio Giordano Resti, responsabile del servizio di Chirurgia oftalmoplastica dello stesso ospedale.

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