iscrizionenewslettergif
Cultura

Dalmine, va in scena “La tempesta” di Shakespeare

Di Redazione31 gennaio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dalmine, va in scena “La tempesta” di Shakespeare
Il cast della Tempesta

Si cimenteranno nella celebre “Tempesta”, opera teatrale di William Shakespeare, gli allievi del corso di teatro per adulti organizzato dalla Gilda delle arti.

Lo spettacolo, a ingresso libero, avrà luogo sabato 10 febbraio 2018 presso il teatro ipogeo di Sforzatica S. Maria (Dalmine) alle ore 20.45. La regia è di Miriam Ghezzi e la direzione artistica di Nicola Armanni.

“La Tempesta” è una commedia scritta tra il 1610 e il 1611. Come il titolo lascia intendere, al centro della vicenda c’è un naufragio, provocato da una tempesta, da cui conseguono le avventure che i superstiti devono affrontare.

La Tempesta si inserisce nel progetto “Keep calm and play Shakespeare”, un programma a lungo termine che “La Gilda delle Arti” ha avviato nel 2015. Con lo scopo di far gustare al pubblico le opere del commediografo britannico.

Oltre a La Tempesta, nel contesto del progetto rientrano:
1. “Molto rumore per nulla” (2015-2016)
2. “Romeo e Giulietta. Un amore senza lieto fine” (2016)
3. “Misura per Misura” (2017)
4. “Romeo e Giulietta 2.0” (2017)
5. “Otello” (produzione in corso).

Protagonista della “Tempesta” è il duca di Milano Prospero che, esiliato su un’isola del Mediterraneo, si dedica alle arti magiche per progettare la sua vendetta e restituire alla figlia Miranda il suo status di principessa. Gli eventi prendono avvio nel momento in cui un vascello passa accanto all’isola: grazie alla negromanzia, Prospero sa che su di esso si trovano suo fratello Antonio e il Re di Napoli Alonso, ossia i responsabili del suo esilio.

Lo stregone provoca allora una tempesta e fa naufragare i passeggeri sull’isola; grazie alla sua magia, egli manipola gli eventi al punto di rivelare la malvagità di Antonio, far fidanzare sua figlia con l’erede al trono di Napoli e sventare la congiura ordita da alcuni marinai in accordo con il mostro indigeno Calibano. La vicenda si conclude con la rinuncia di Prospero alla magia, in cui molti critici hanno intravisto l’addio di Shakespeare al teatro.

Nel casti ci sono Emilia Allevi, Carlo Bolis, Elena Cavagna, Marcello Citerio, Marina Citerio, Claudia Corti, Valeria Padilla, Monica Rocchetti, Fulvio Rossoni, Gaia Tentolini.

Bergamo, nuovo ingresso e nuovo logo per il museo Caffi

Il nuovo logo del museo CaffiIl museo Caffi si rinnova: un nuovo ingresso, più luminoso e visibile su piazza Cittadella, ...

Conca Verde: arriva “Morto Stalin se ne fa un altro”

Morto Stalin se ne fa un altroSbarca a Bergamo il film "Morto Stalin se ne fa un altro". Dall’1 al 4 ...