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Retroscena

Forza Italia Bergamo candida Sorte, Benigni, Gallone e Fontana

Di Redazione29 Gennaio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Alle politiche del 4 marzo. E' ufficiale. Gli azzurri puntano ad ottenere 4 parlamentari. Candidature riaperte in Regione

Forza Italia Bergamo candida Sorte, Benigni, Gallone e Fontana
La bandiera di Forza Italia

Quattro parlamentari a Roma. E’ un risultato politico senza precedenti quello che Forza Italia Bergamo potrebbe incassare alle prossime elezioni politiche.

Le liste sono state presentate questa mattina a Roma. I nomi messi in campo dagli azzurri sono: Stefano Benigni nel collegio cittadino per la Camera, Alessandro Sorte nel collegio di Romano (sempre per Montecitorio), Alessandra Gallone nel collegio Bergamo Valli per il Senato. A questi si aggiunge Gregorio Fontana, responsabile organizzativo del partito e capolista blindatissimo alla Camera.

Nelle valli, regno della Lega, gli azzurri sono stati capaci di portare Alessandra Gallone. In città, il consigliere comunale Stefano Benigni ha lavorato per mesi per trovare la quadra alla sua candidatura. Sorte ha scelto invece di concentrare le sue forze nella Bassa, dove peraltro gode di seguito notevole.

Sorte, Benigni, Gallone, Fontana (copyright Bergamosera.com)

Sorte, Benigni, Gallone, Fontana (copyright Bergamosera.com)

Dunque, Forza Italia Bergamo potrebbe raggiungere, elettori permettendo, un risultato impensabile solo un anno fa. Fino a 4 parlamentari. Andiamo a memoria, ma non ricordiamo di averne mai visti tanti negli ultimi 10 anni.

Il modo con cui ci si è arrivati è stato, invero, parecchio complesso. Ci sono state lunghissime trattative. E, a quanto ci risulta, anche momenti di aspro confronto. Le aspirazioni, più o meno legittime, di ciascuno erano difficilmente conciliabili. Fondamentale è stato il lavoro di raccordo e tessitura del coordinatore provinciale Paolo Franco.

Portando a Roma una nutrita lista di firme di sostenitori, Franco ha fatto sentire il suo peso. Conscio dei reali equilibri del partito e poco disponibile a farne carne da macello, ce l’ha messa tutta per raggiungere un punto di sintesi. Anche a costo di fare egli stesso un passo indietro. Un’abnegazione verso la causa del partito, rara di questi tempi. E, prima o poi, qualcuno dovrà pur dargliene atto.

Il quadro strategico che ne è uscito, alla fine, potrebbe portare Forza Italia ad essere competitiva, in termini di seggi ottenuti, anche nei confronti della Lega, data per fortissima in Bergamasca.

Certo è che la corsa al parlamento rimescola i giochi in Regione. L’uscita di scena dell’assessore regionale alle Infrastrutture apre un’autostrada ad altre candidature, in una corsa praticamente sicura al Pirellone.

Si possono storcere i nasi. Si potrà obbiettare sul metodo. Ma se la guardiamo con il cinismo della politica, il risultato a portata di mano degli azzurri bergamaschi potrebbe essere di quelli che finiscono negli annali.

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