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Roma-Atalanta, il prematch. Così in campo

Di massimiliano formisano5 Gennaio 2018 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La squadra di Gasperini attesa da un difficile appuntamento all'Olimpico sabato pomeriggio

Roma-Atalanta, il prematch. Così in campo

BERGAMO — Epifania calcistica, sabato 6 gennaio. L’Atalanta arriva quindi al giro di boa stagionale ancora in corsa su tutte e tre le competizioni in cui partecipa. Ma ad attenderli ci sarà un’altra sfida difficile, nel pomeriggio, all’Olimpico con la Roma.

Si affronteranno due delle squadre che giocano meglio a calcio in questo campionato. L’ultimo confronto risale ovviamente alla prima gara stagionale, quando i giallorossi si imposero a Bergamo con 1-0 frutto praticamente di un solo tiro in porta: la punizione calciata intelligentemente da Kolarov. Allora entrambe le squadre iniziarono la stagione accompagnate da diversi dubbi.

La Roma era ancora in cerca di un’identità tattica che Di Francesco è riuscita a dare solo nel tempo. Sicuramente la vittoria proprio all’esordio, ha facilitato il suo compito poiché partire con una sconfitta sul campo di Bergamo avrebbe dato ancora maggior voce ai suoi detrattori che non vedevano in lui la persona giusta per raccogliere l’eredità di Spalletti. I risultati invece gli stanno dando ragione e seppur a volte il gioco manchi di qualità e velocità, riesce comunque a portare a casa il risultato grazie al pragmatismo e alle singole giocate dei suoi numerosi giocatori dotati di un ottimo talento individuale.

Il sopracitato Kolarov è proprio uno di questi. Pedina di sinistra ormai inamovibile è tornato in Italia ancora più forte, nonostante l’età, dopo l’esperienza al Manchester City. Perotti sembra rinato ed è tornato ad essere decisivo, così come El Shaarawy, che pur non giocando sempre titolare da il suo contributo in maniera egregia ogni volta che scende in campo.

Tuttavia come dimostrato fin ora il tecnico giallorosso ha le idee molto chiare e si aspetta che tutti i giocatori in campo applichino quanto detto da lui.La ricerca della verticalizzazione quasi immediata e di triangolazioni veloci che possano innescare gli attaccanti immediatamente sono la base di questa nuova Roma. Questo però non sempre accade soprattutto se di fronte ci sono squadre che pressano alto loro stesse, rendendo inefficaci e imprecise le giocate veloci. Se dell’arrivo di Di Francesco hanno beneficiato sopratutto gli esterni di difesa e di attacco, ci sono due giocatori sopra tutti che stanno arrancando, non tanto in termini di prestazioni ma di gol.

Alla Roma mancano essenzialmente i gol di Dzeko e incursioni di Nainggolan. Il bosniaco aveva dichiarato già a inizio stagione che rispetto allo scorso anno viene messo meno frequentemente in grado di segnare poiché il lavoro primario della punta nel modulo di Di Francesco è quello di allungare la difesa avversaria per favorire il gioco in verticale. Allo stesso modo il centrocampista belga ha dovuto restringere il suo campo d’azione alla zona centrale del campo. Non più incursore, ma vera e propria mezzala.

L’Atalanta dal canto suo è una squadra totalmente differente da quella vista nella gara di andata.I dubbi relativi a un possibile indebolimento della rosa, sono totalmente svaniti e il gioco, insieme alla consapevolezza degli interpreti, si è anche innalzato. Peccato che come visto nella prima metà del campionato arrivino dei black out che stanno costando punti importanti alla squadra di Gasperini, ma se c’è una cosa ormai certa è che la maturazione tecnico e tattica dei giocatori permette alla squadra di potersela giocare con tutti.

Gomez sembra recuperato anche da un punto di vista emotivo, grazie ai due gol realizzati nel giro di quattro giorni e sono proprio i gol del Papu che i tifosi e il mister aspettano con ansia.La chiave della partita va ricercata sulle fasce. E’ lì che entrambe le squadre sviluppano maggiormente i propri attacchi. Ma l’Atalanta in questo campionato ha scoperto in Cristante un utilissimo strumento per scardinare le difese grazie alla sua posizione di trequartista in grado sia di supportare con inserimenti da dietro la manovra, sia in grado di fungere da ala per favorire il movimento dei suoi compagni.

La scelta tra lui e Ilicic sarà esclusiva del mister che potrebbe decidere anche all’ultimo quale dei due impiegare, magari facendoli anche giocare contemporaneamente riportando Cristante in mediana per dare fiato a uno tra Freuler e De Roon, che giocherebbero la terza partita in una settimana.

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic; Gomez, Petagna.

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