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Milan-Atalanta, analisi della partita. Una vittoria da grande

Di massimiliano formisano27 Dicembre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Milan-Atalanta, analisi della partita. Una vittoria da grande

BERGAMO — L’Atalanta apre in anticipo il suo regalo di Natale e trova tre punti nella trasferta di San Siro contro il Milan.

Si tratta di una vittoria importantissima per i nerazzurri, che danno finalmente seguito ai risultati in campionato, affossano quasi definitivamente una diretta concorrente per la conquista dell’Europa e si portano a pari punti con la Samp, che va detto ha comunque una partita da recuperare.

Un risultato più che positivo dunque, che permetterà a tutto l’ambiente atalantino di festeggiare con serenità le festività natalizie, consapevoli di aver fatto fino a questo momento un altro campionato di altro livello, condito dalla ormai già storica cavalcata in Europa League.

L’approccio alla gara è stato quello di una grande squadra. Ben messa in campo e preparata per ogni situazione di gioco, ha interpretato sapientemente le varie fasi del match. È partita subito forte, giusto per far capire che come sempre i giocatori in campo avrebbero affrontato l’avversario senza alcun timore reverenziale, sfruttando anche uno stato mentale dei rossoneri particolarmente fragile. I giocatori milanisti sembrano all’inizio quasi impauriti di giocare nel loro stadio, timorosi di non essere all’altezza come richiesto da tutto il popolo milanista.

Poi al quarto d’ora il Milan sembra mostrare segni quantomeno incoraggianti andando in gol con Bonaventura al termine di una buona azione costruita. Tuttavia la rete dell’ex atalantino viene giustamente annullata dal VAR per un tocco di mano di Cutrone, che aveva poi fatto l’assist per il giocatore cresciuto a Zingonia. Il Milan comunque sfrutta il momento e un altro ex, stavolta Montolivo impensierisce Berisha con un tiro rasoterra dal limite dell’area.

Fino alla mezz’ora l’Atalanta aspetta e argina senza ulteriori problemi le avanzate del Milan. E non si è trattata di una difesa affannata data dall’incapacità di costruire gioco, ma di un controllo sistematico delle giocate del Milan che finivano sempre perse tra le maglie nerazzurre. Una situazione di controllo assoluto, come se tutto stesse andando come programmato.

E in effetti pare proprio essere così perché al minuto 32, sugli sviluppi di un calcio di punizione l’Atalanta capitalizza al massimo l’occasione avuta. Caldara colpisce di testa, Donnarumma respinge male sui piedi di Cristante che in scivolata manda la sfera in rete. Gol dell’ex per il numero 4 atalantino, che sale a sei reti in questo campionato. Ora la dea è ancora più in controllo del gioco, consapevole del fatto che ogni occasione potrebbe essere buona per raddoppiare.

La seconda metà di gioco inizia con un Milan alla ricerca del gol del pareggio. Una ricerca che però appare confusionaria e sconclusionata. Solo Kalinic al minuto 55 si avvicina pericolosamente al gol con un diagonale sul quale Hateboer è bravissimo a intervenire in scivolata, mandando la sfera in angolo. Il Milan incomincia ad allungarsi e allora Gasperini pesca il jolly dalla panchina. Fuori Petagna e dentro Ilicic a fare il “”falso nueve”. Esattamente come contro il Verona, il Milan cerca disperatamente il pareggio lasciandosi scoperto alle ripartenze avversarie. Così poco dopo il settantesimo di gioco Gomez riceve una palla alta sulla fascia sinistra. Il piccolo folletto argentino riesce con un colpo a metà tra schiena e nuca a lanciare nello spazio Spinazzola che usa la sua velocità per involarsi sul fondo e mettere un ottimo traversone basso dentro l’area sul quale Bonucci non riesce ad arrivare, al contrario di Josip Ilicic che con il destro, di prima intenzione batte nuovamente Donnarumma.

Un grandissimo gol che manda la dea in paradiso e i diavoli rossoneri letteralmente all’inferno. Il resto della gara è praticamente accademia da parte dei giocatori di Gasperini che amministrano con un ottimo possesso palla il doppio vantaggio, con la sicurezza e la concentrazione davvero degna di una grande squadra. Il Milan ci mette anche del suo poiché i giocatori in campo oltre ad aver subito la botta, subiscono anche la dura e prevedibile contestazione del proprio pubblico.

Un Milan ridotto in questo stato, non solo senza gioco, ma anche senza anima fa un po’ impressione. Ma altrettanto impressionante è la maturità e consapevolezza dei giocatori nerazzurri. Al contrario di quanto accadeva a inizio stagione ora l’Atalanta riesce a capitalizzare le occasioni create, magari riducendole ma sicuramente rendendole più efficaci, forti di un Ilicic che è davvero l’arma in più di Gasperini. Quando lo sloveno è in giornata è sicuramente uno dei giocatori più decisivi dell’intero campionato.

La vittoria in casa del Milan è un’altra grande prestazione dei nerazzurri che hanno dato a tutti i tifosi nerazzurri un fantastico regalo di Natale.

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