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Politica

Migranti, la cooperativa Ruah contro le ordinanze dei sindaci

Di Redazione14 novembre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Migranti, la cooperativa Ruah contro le ordinanze dei sindaci
Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord

BERGAMO — La cooperativa Ruah ha deciso di intraprendere un’azione legale contro i Comuni bergamaschi che hanno emesso ordinanze anti-profughi.

Avvalendosi dell’Asgi (l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione) la cooperativa intende agire in tribunale contro i Comuni di Ardesio, Capizzone, Chiuduno, Pontida e Torre Boldone, tutti a guida centrodestra, perché le loro iniziative violerebbero “il principio di parità dignità e non discriminazione, introducendo ostacoli ai cittadini che intendono aderire alle richieste della prefettura”.

A stretto giro la risposta della Lega Nord. “La cooperativa Ruah – dice il segretario provinciale del Carroccio Daniele Belotti – non solo pretende di imporre ai comuni bergamaschi l’ospitalità di immigrati richiedenti asilo che non scappano da nessuna guerra e vengono spacciati per profughi, umiliando così cittadini italiani in difficoltà che non possono certo avere un simile trattamento di assistenza, ma ora si mette anche a denunciare i sindaci, legittimi rappresentanti eletti dai propri cittadini, con una chiara azione politica mirata a spaccare ancor di più le comunità per mettere a silenzio chi cerca di difendere gli italiani svantaggiati”.

“Ma il vescovo Beschi è a conoscenza di queste denunce della Ruah? Non ha niente da dire? – continua Belotti – I sindaci denunciati portino pazienza: a breve gli italiani metteranno fine all’irresponsabile governo buonista del Pd e con esso alla festa che molte organizzazioni stanno facendo con l’accoglienza dei profughi riempiendosi le tasche. I cittadini, invece, non si preoccupino: la Lega non arretra di un centimetro”.

Sulla stessa linea il responsabile enti locali della Lega Lombarda, Giovanni Malanchini, e il coordinatore dei sindaci leghisti in provincia di Bergamo, Simona Pergreffi: “Queste ordinanze erano finalizzate a tutelare i sindaci, scavalcati e delegittimati dalle prefetture. Noi chiediamo esclusivamente trasparenza nei procedimenti. Ora siamo ancora più arrabbiati e decisi, se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso”.

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