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Il linguaggio “spia” dello stress

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Il linguaggio “spia” dello stress
Il linguaggio "spia" dello stress

Il linguaggio che utilizziamo tutti i giorni può essere una “spia” dello stress. È quanto emerge da una ricerca dell’Università della California e di quella dell’Arizona, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Secondo la ricerca, quando siamo fortemente stressati tendiamo in generale a parlare meno, ma ad usare maggiormente avverbi, in particolare “veramente” e “incredibilmente”, che possono aiutarci a gestire lo stress agendo come “intensificatori emotivi” che evidenziano un più elevato stato di eccitazione.

Un’altra tendenza è quella a usare meno pronomi plurali come “loro”, segno che siamo più focalizzati su noi stessi.

I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione su pronomi e aggettivi. “Aiutano a chiarire cosa sta succedendo a chi parla”, spiega il professor Matthias Mehl, coautore dello studio.

Il team ha confrontato poi il linguaggio utilizzato da ogni volontario con l’espressione di 50 geni notoriamente legati ad elevati livelli di stress, scoprendo che l’uso di alcune parole può prevedere cambiamenti legati allo stress sul Dna.

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