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Bergamo

Incendio Ponte Costone, l’accusato si difende: non sono stato io

Di Redazione7 Novembre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Prima udienza per il rogo del marzo scorso. Il 73enne sostiene di essere estraneo ai fatti contestati.

Incendio Ponte Costone, l’accusato si difende: non sono stato io
Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Ha negato di essere il piromane del Ponte del Costone. Si è difeso così il pensionato di 73 anni accusato aver provocato l’incendio del marzo scorso che gli è costato l’arresto.

Davanti al giudice Maria Luisa Mazzola, l’uomo ha detto che “il 30 marzo scorso, ai carabinieri di Clusone che mi arrestarono con l’accusa di aver lanciato dal finestrino della mia auto un ordigno incendiario, lo dissi subito: è impossibile che mi abbiate visto gettare qualcosa, il finestrino della mia macchina è rotto da tempo e non va giù”.

Per il procedimento cominciato ieri con la prima udienza, il gup Ilaria Senesi aveva disposto il rinvio a giudizio dopo aver respinto la richiesta della difesa di rito abbreviato in seguito a perizia psichiatrica. La perizia infatti ha stabilito che il 73enne è capace di intendere e volere.

L’uomo rischia una condanna da 4 a 10 anni.

Sempre secondo l’accusa, quello di marzo sarebbe solo l’ultimo dei tredici fatti contestati, avvenuti nel corso degli anni: sei tentati incendi e sette appiccati. Per questi tredici, l’uomo è già stati rinviato a giudizio e il processo comincerà il 18 maggio prossimo.

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