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Parola all'avvocato

Separazione e divorzio: i trasferimenti di immobili

Di Redazione6 novembre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Eleonora Gallo spiega quali sono i benefici fiscali

Separazione e divorzio: i trasferimenti di immobili
Trasferimenti immobiliari

Gentile avvocato,
mia moglie e io abbiamo intenzione di separarci. L’immobile adibito a casa coniugale è di proprietà di entrambi e per definire i nostri rapporti economici vorrei trasferirle la mia quota di proprietà del 50%. E’ possibile inserire una tale previsione all’interno dell’accordo di separazione consensuale? E, in caso affermativo, c’è la possibilità di godere di eventuali benefici fiscali per quanto attiene il trasferimento immobiliare?

La crisi del rapporto coniugale e la successiva separazione personale, quando non addirittura lo scioglimento del vincolo matrimoniale in esito al divorzio, pone il problema di regolare i rapporti economici tra marito e moglie, quali il mantenimento dei figli, il mantenimento del coniuge debole e la destinazione della casa coniugale.

Sempre più spesso, i coniugi avvertono, altresì, la necessità di trasferire la proprietà di beni immobili comuni, sia come esigenza di divisione del patrimonio familiare, come nel caso della casa coniugale, sia in funzione compensativa o sostitutiva dell’eventuale assegno di mantenimento a carico di uno dei coniugi, per consentire alla parte economicamente più debole di mantenere il medesimo tenore di vita avuto in costanza di matrimonio.

Eleonora Gallo

Eleonora Gallo

Pertanto, al fine di una più celere definizione del contenzioso familiare, i coniugi che intendono raggiungere un accordo di separazione o divorzio, riguardante, oltre che i rapporti personali, anche quelli economici, possono scegliere di trasferire la proprietà o altri diritti reali (ad esempio quello di abitazione) su beni immobili in favore di uno dei due coniugi, inserendo tale accordo nel verbale dell’udienza di separazione o divorzio, oppure chiedendo, nella domanda consensuale depositata in cancelleria, che il Tribunale lo recepisca nella sentenza.

Il successivo trasferimento godrà di una disciplina fiscale molto vantaggiosa, grazie all’esenzione dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa, così come chiarito anche dalla circolare n. 2/E dell’Agenzia delle entrate del 21 febbraio 2014.

L’esenzione si applicherà agli accordi di natura patrimoniale riferibili non solo ai coniugi, ma anche ai figli, qualora si prevedano disposizioni negoziali in favore di essi.

Si sottolinea, in ogni caso, che l’Agenzia delle entrate avrà la facoltà di procedere con l’intimazione delle imposte dovute, se prova che l’accordo tra i coniugi abbia in realtà finalità elusive.

Eleonora Gallo

L’avvocato Eleonora Gallo è membro di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Bergamo.

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