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Atalanta, con la Spal punti gettati alle ortiche

Di massimiliano formisano6 Novembre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La scarsa confidenza con la porta avversaria condiziona l'andamento della classifica

Atalanta, con la Spal punti gettati alle ortiche
L'allenatore dell'Atalanta Gasperini

BERGAMO — Continua il periodo grigio dell’Atalanta, che ancora una volta dopo essere passata in vantaggio e senza praticamente aver mai perso il controllo della partita almeno fino al gol del pareggio, si ritrova ad aver gettato alle ortiche due punti molto importanti per continuare a guadagnare posizioni in classifica.

Si può dire che stavolta l’aggravante sia stata farlo tra le mura amiche contro un avversario molto ben organizzato, ma tutt’altro che irresistibile. E si può dire che in questo momento l’Atalanta deve fare i conti con due grossi problemi. Il primo è che è ormai lampante una scarsa confidenza con la porta avversaria. Non si riesce a segnare mai i gol decisivi che possono definitivamente chiudere la partita. Il secondo è che al di la di alcune disattenzioni difensive, inizia a subentrare anche un po’ di sfortuna. Praticamente ogni tiro degli avversari diventa un gol. Come la scorsa settimana a Udine, è Rizzo che stavolta trova un gol d’antologia, mandando la palla a giro nel sette, quando fino a quel momento i pericoli corsi da Berisha erano stati davvero pochi.

Ma procediamo con ordine. Dopo un’inizio di studio, dovuto come detto anche all’ottima impostazione tattica dei giocatori agli ordini di mister Semplici, i padroni di casa incominciano a venire fuori grazie alle discese di Hateboer, che in particolare fino all’espulsione è stato un moto perpetuo sulla fascia destra. Gomez appare quasi del tutto recuperato e, seppur un poco impreciso, ha mostrato come questa squadra ha bisogno della sua immensa classe e di come Petagna con lui si intenda a meraviglia. È stata infatti ottima la prova, almeno nel primo tempo, del centravanti scuola Milan.

Al minuto 23, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva sul secondo palo a Toloi che al volo appoggia in mezzo dove Cristante colpisce di prima intenzione e batte Gomis, portando in vantaggio l’Atalanta. Fino alla fine del primo tempo l’Atalanta gestisce perfettamente il vantaggio e anche all’inizio della seconda frazione di gioco il copione di gioco pare essere lo stesso. Gomez tira fuori da una posizione più che ottima mancando il 2 a 0. Ma l’errore più grande lo aveva già fatto Petagna qualche istante prima, quando si era ritrovato solo in area, pescato dal sapiente piede del numero dieci argentino, e aveva colpito di testa di prima intenzione non riuscendo nemmeno a centrare la porta.

La legge del calcio è dura: prima Mattiello scalda i guanti di Berisha, poi Rizzo appena entrato trova un fantastico gol a giro che mette in parità il punteggio. Due minuti dopo succede però qualcosa ancora di più incredibile. Viviani e Freuler si scontrano, con il numero 77 ospite che subisce effettivamente una brutta botta. L’arbitro da posizione più che favorevole però fischia solo il calcio di punizione ma gli assistenti Var lo chiamano al monitor. Il signor Chiffi decide, dopo aver visionato il replay, di espellere il centrocampista atalantino. Una decisione che suscita incredulità visto che per ben tre volte lo stesso arbitro ha deciso di non punire con il cartellino giallo tre falli tattici dei giocatori della Spal operati ai danni dei nerazzurri.

L’Atalanta ha patito per il resto della gara la mancanza di uomo in mezzo al campo. La Spal prende il dominio e alla fine sfiora anche il 2-1 con Antenucci che colpisce il palo.

Come ampiamente previsto la Spal si è rivelata un osso duro da affrontare e gli immancabili errori sotto porta hanno pregiudicato un’altra vittoria. La pausa arriva quindi provvidenziale per la squadra di Gasperini che dovrà ricaricare fisicamente e soprattutto mentalmente i giocatori.

L’impianto di gioco e la voglia di fare ci sono e si vedono, tuttavia ci sono delle mancanze che vanno al più presto colmate. È indubbio che il problema principale stia diventando il gol. Rispetto allo scorso anno stanno mancando le reti di Gomez, che difficilmente potrà ripetere l’annata dello scorso anno, visto anche “l’occhio di riguardo” che le difese avversarie hanno su di lui. Non c’è più Kessiè che garantiva un supporto fisico ulteriore quando c’era bisogno di portarsi in avanti. Mancano i gol e gli inserimenti di Conti sulla fascia, in aggiunta a quelli dei centrali di difesa che comunque mostrano le loro ottime abilità quando si portano in attacco.

La sosta pertanto servirà (si spera) a riconsegnare al campionato un’Atalanta rigenerata, pronta ad affrontare anche gli impegni di coppa, poiché alla ripresa ci saranno due trasferte molto difficili. L’Inter a San Siro e il matchpoint di Europa League a Goodison Park contro l’Everton.

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