iscrizionenewslettergif
Sport

Atalanta al lavoro per preparare l’Apollon

Di massimiliano formisano6 Ottobre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La pausa per la nazionale non ferma gli uomini di Gasperini, in vista della sfida di Coppa

Atalanta al lavoro per preparare l’Apollon
Gasperini osserva l'allenamento dell'Atalanta

BERGAMO — Arriva puntuale la seconda pausa del campionato dovuta alle qualificazioni mondiali per Russia 2018. Un momento di sosta che molti tecnici agognano per far rifiatare i propri titolari, per migliorare gli schemi e le abitudini tattiche e per recuperare gli infortunati.

Altri tecnici invece sostanzialmente la odiano. Gli appartenenti a questo gruppo sono sicuramente gli allenatori delle big dei campionati europei. Pubblicamente dichiarano, pur sapendo che nessuno gli crede, come le convocazioni siano una ricompensa e una dimostrazione di stima per quanto fatto nei club, ma di nascosto, come tutti immaginano, fanno gli scongiuri affinché nessuno dei loro top player subisca imprevisti che potrebbero stravolgere i piani della stagione.

E l’Atalanta? La Dea deve ancora entrare in questa nuova dimensione. Per molti anni lo spogliatoio di Zingonia rimaneva affollato anche in queste situazioni e pochi erano i calciatori che macinavano chilometri in giro per il mondo a rappresentare i loro paesi natali. Allenatori e presidente potevano abbassare la soglia di attenzione e non temere che ci fossero defezioni che potessero creare grattacapi per il proseguo del campionato.

A quanto pare le abitudini nel quartiere generale dell’Atalanta sono cambiate. In quest’ultima chiamata ben tredici giocatori hanno lasciato Bergamo per giocarsi le ultime partite di questi turni qualificatori. Spinazzola e Cristante lotteranno insieme agli altri azzurri per conquistare l’accesso da testa di serie agli spareggi che appaiono, ormai, inevitabili. Ilicic e Kurtic cercheranno di portare la loro Slovenia al secondo posto del loro girone, mentre la Svizzera di Freuler comanda il proprio gruppo. Chiudono la truppa europea Berisha e la Danimarca di Cornelius. Il pezzo da novanta è sicuramente il Papu Gomez che molto probabilmente giocherà nel match da dentro o fuori previsto contro il Perù nella casa del Boca: la Bombonera di Buenos Aires.

A questi vanno aggiunti anche i nazionali under 21 Viso, Orsolini, Mancini, Haas, insieme ai giovanissimi Bastoni e Melegoni.

Questa lunga lista di nazionali presenti nella rosa da una parte non può che far piacere. È il segno che la società e la squadra stanno costruendo qualcosa di importante e gli stessi interpreti che scendono in campo hanno delle qualità tali da essere chiamati a rappresentare i loro paesi. Inoltre queste convocazioni sono molto importanti per quanto riguarda il futuro mercato. Le valutazioni di top nazionali sono sicuramente molto più alte e in fase di trattativa i dirigenti possono fare leva su questo elemento per ricevere offerte più che sostanziose.

L’altro lato della medaglia lo abbiamo già detto. La possibilità che tornino con infortuni o stanchi nel caso di trasferte transoceaniche è sicuramente molto alta e alla ripresa del campionato ci sarà una trasferta molto difficile come quella in casa della Samp senza contare il match di Europa League contro l’Apollon. Per continuare sul percorso intrapreso ci sarà bisogno che tutti i giocatori siano carichi fisicamente e mentalmente.

Per questo motivo, nonostante vengano negati, gli scongiuri in casa Atalanta vengono e verranno fatti. Sarebbe un peccato fermarsi proprio sul più bello. Ed è anche un po’ quello che pensano tutti i tifosi. Va bene giocare, ma ogni tanto bisognerebbe pure riposare.

Sci, Nadia Fanchini torna dopo l’operazione

Nadia FanchiniBRESCIA -- Nadia Fanchini è tornata sugli sci a distanza di 98 giorni dall'operazione al ...

Giappone, Vettel in testa nelle prove libere

Sebastian VettelSUZUKA, Giappone -- Sebastian Vettel comincia col piede giusto il weekend del Gran premio del ...