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Mamme e Bimbi

Bimbi, come evitare le infezioni in palestra

Di Redazione2 ottobre 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bimbi, come evitare le infezioni in palestra
Una palestra

Quando si porta un figlio a fare sport ci si preoccupa di fratture, distorsioni e altri problemi fisici, ma non bisogna trascurare le infezioni. Lo ricorda un rapporto della American Academy of Pediatrics, secondo cui con pochi accorgimenti è possibile però evitare i rischi principali.

“Far parte di una squadra è divertente, stimolante e un modo salutare per i ragazzi per lavorare in gruppo – afferma Dele Davis, autore principale del documento pubblicato sulla rivista Pediatrics -. Ma devono imparare l’importanza di una buona igiene”.

L’elenco dei patogeni in agguato in palestre, piscine e campi sportivi è molto lungo. Fino al 23% degli atleti, scrive ad esempio il rapporto, ha una colonizzazione da Staffilococco resistente alla meticillina (Mrsa) sulla pelle, che non porta alla malattia ma può trasmetterla, ad esempio se si è a stretto contatto con qualcuno che ha una ferita. Un altro virus comune è quello dell’herpes, in diverse declinazioni, dal cosiddetto ‘herpes gladiatorum’, o ‘herpes da tappetino’, che colpisce l’8% dei lottatori, all’herpes rugbiorum, comune nei campi da rugby.

Piuttosto frequenti sono anche le infezioni prese in piscina e negli spogliatoi, responsabili ad esempio del cosiddetto ‘piede d’atleta’, e anche scabbia e pidocchi trasmessi in palestra sono stati documentati in letteratura, senza dimenticare le malattie esantematiche.

“Gli allenatori sono responsabili di assicurare che l’attrezzatura sia pulita e disinfettata regolarmente – scrivono gli esperti – e di controllare la presenza di eventuali lesioni sulla pelle”.

Il documento ricorda ai genitori alcune semplici norme per minimizzare i rischi. “Insegnate ai bambini a controllare regolarmente la pelle – scrivono gli autori – alla ricerca di tagli, escoriazioni o arrossamenti. Enfatizzate le principali norme igieniche, come lavarsi le mani frequentemente, fare sempre la doccia dopo lo sport, indossare biancheria pulita e usare le ciabatte negli spogliatoi. Ricordate ai vostri figli di evitare di condividere bottiglie d’acqua, bicchieri, sapone, rasoi, spugne o altri effetti personali. Parlate con gli allenatori del loro atteggiamento nei confronti delle malattie, gli atleti non dovrebbero allenarsi o giocare se hanno un’infezione attiva”.

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