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Parola all'avvocato

Cyberbullismo, ecco cosa prevede la nuova legge

Di Redazione17 luglio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Carlo Foglieni spiega i risvolti penali del provvedimento a contrasto dell'inquietante fenomeno

Cyberbullismo, ecco cosa prevede la nuova legge
Cyberbullismo

In Italia due minori su tre dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di cyberbullismo: questo è l’allarmante dato emerso dal nuovo studio Microsoft digital civility index presentato in occasione del Safer internet day 2017.

Per cyberbullismo – è bene precisarlo – si intendono tutte quelle azioni aggressive ed intenzionali, eseguite da una persona o da un gruppo attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, che hanno il deliberato obiettivo di far male o di danneggiare altri, come ad esempio: l’invio di messaggi on line violenti e/o volgari per suscitare scontri verbali; l’invio di messaggi minacciosi, offensivi o contenenti denigrazioni e molestie con l’obiettivo di ferire qualcuno; la pubblicazione on line di informazioni private e/o imbarazzanti su un’altra persona; il farsi passare per chi non si è. Pochi sanno, tuttavia, che – singolarmente prese – ciascuna di tali azioni configura un autonomo reato (sostituzione di persona, diffamazione aggravata, trattamento illecito di dati sensibili, stalking, etc…), ma soprattutto pochissimi sanno che dell’eventuale reato risponde personalmente il “cyberbullo”, anche se minorenne, sempre che abbia compiuto i 14 anni d’età.

Per far fronte ad una emergenza sociale sempre più allarmante, il Parlamento ha recentemente approvato la legge n. 71/2017 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 3/6/2017 ed entrata in vigore il 18/6/2017 – recante “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. La legge privilegia gli strumenti preventivi di carattere educativo. Ecco cosa prevede.

Il minorenne vittima di cyberbullismo (o i suoi genitori) possono inoltrare al gestore del sito internet o del social network un’istanza per chiedere l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale del minore diffuso in rete. Il gestore del sito internet e/o del social network deve dare corso alla richiesta nelle successive 48 ore. È possibile rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione e/o reclamo, al garante della privacy, il quale è anch’esso tenuto a provvedere entro 48 ore.

Carlo Foglieni

Carlo Foglieni

È stato istituito presso la Presidenza del consiglio dei ministri un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano d’azione per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo, elaborare un codice di co-regolamentazione cui i fornitori di servizi di social networking e gli altri operatori della rete dovranno attenersi, stabilire iniziative di informazione e di prevenzione del fenomeno del bullismo informatico anche attraverso periodiche campagne informative sui principali media.

Il ministero dell’Istruzione adotterà linee guida per prevenire e contrastare il cyberbullismo nelle scuole (formazione del personale scolastico, promozione di un ruolo attivo degli studenti, previsione di misure a sostegno e rieducazione dei minori coinvolti, etc…). Ogni istituto scolastico dovrà designare tra i propri docenti un referente che avrà il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto al cyberbullismo; inoltre il dirigente scolastico che verrà a conoscenza di atti di cyberbullismo dovrà informare tempestivamente i genitori del minore coinvolto e dovrà attivare adeguate azioni di carattere educativo, salvo che il fatto non costituisca reato. In tale ultimo caso, è previsto l’obbligo di denunciare il fatto alla competente autorità giudiziaria.

È stata introdotta una procedura di ammonimento dinnanzi al questore, sulla falsariga di quella prevista per il reato di stalking: fino a quando non sia stata proposta querela o presentata denuncia per i reati di diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali commessi, mediante internet, da minorenni ultraquattordicenni nei confronti di altro minorenne, il questore – assunte, se necessario, informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti – potrà convocare il minore responsabile (insieme ad almeno un genitore) e ammonirlo, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge.

Molte sono quindi le novità previste dalla nuova norma per contrastare il fenomeno del cyberbullismo. Rimane tuttavia essenziale che la vittima di cyberbulllismo riferisca immediatamente l’accaduto alle persone che le sono più vicine (genitori, professori, amici, etc…) e chieda aiuto: il numero verde della Polizia postale è 800.669.969. 

Carlo Foglieni

L’avvocato Carlo Foglieni si occupa prevalentemente di diritto penale e dell’ambiente. È il referente della Commissione di diritto penale dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) di Bergamo ed è tra gli organizzatori del progetto “Avvocato a scuola: bullismo e cyberbullismo” organizzato dalla medesima associazione.

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