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Foppa, il nuovo acquisto Malinov: “Ho sempre tifato rossoblu”

Di Redazione5 Luglio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Foppa, il nuovo acquisto Malinov: “Ho sempre tifato rossoblu”
Ofelia Malinov

BERGAMO — Ha un passato che si può definire regale tra le mura bergamasche: Ofelia Malinov è l’erede della famiglia bulgara che ha segnato la storia del Volley Bergamo ai suoi inizi.

Porta infatti il nome dell’allenatore che portò la Foppapedretti ai suoi primi trionfi, negli anni Novanta.

Ma ora Ofelia, Lia, arriva a Bergamo per riscrivere la storia. Per scriverne una tutta sua. Senza pressioni che possano derivare da un’eredità familiare o di ruolo. Sì, perché a lei toccherà prendere il posto di un’altra grande giocatrice, Leo Lo Bianco.

Ma non sembra sentire il peso della responsabilità: “Cerco di affrontare tutto pensando una cosa alla volta, ma non lo affronto con paura, anzi”.

Quanto ha influito la tua famiglia della scelta della Foppapedretti?
Mi consigliano sempre, ma alla fine la decisione la lasciano prendere a me. Ovviamente conoscere la storia del Volley Bergamo mi ha resa più tranquilla nel venire in una società così.

Quali ricordi hai di Bergamo e della pallavolo che hai visto in rossoblù?
E’ la squadra della mia città. Da piccola venivo al Palanorda a vedere le partite con mio papà. Venirci a giocare era un sogno, perché penso che tutte le ragazzine, quando cominciano, si appassionano alla squadra che è più vicina. La prima squadra che ho visto giocare è stata la Foppapedretti, quindi sono davvero onorata di poterci giocare.

Cosa vuol dire essere l’erede di Lo Bianco, a Bergamo?
E’ una grande responsabilità e opportunità. Però non mi impaurisce questa cosa, sono piena di energia e voglia di cominciare a ricoprire questo ruolo.

Perché sei un palleggiatore?
Perché è un ruolo difficile e molto bello allo stesso tempo. E’ quel ruolo da cui passa tutto: si è responsabili, spesso decisivi. Mi piace essere importante per la mia squadra.

Che cosa ti ha dato l’esperienza di Conegliano?
Mi ha fatto crescere tanto, anche se non ho avuto la possibilità di giocare molto. Ho potuto vivere appieno che cosa significa puntare a vincere, sentire la pressione delle partite importanti ed essere sempre pronta, perché magari dovevo entrare nei momenti più difficili. Credo che tutto questo mi abbia aiutato.

Hai iniziato l’estate in maglia azzurra, da titolare e conquistando da protagonista la qualificazione ai Mondiali 2018. Indossare la maglia della Nazionale mette i brividi?
E’ una bellissima emozione, sicuramente. Diversa ogni volta. Perché pensi di averle provate tutte e invece ti dà sempre qualcosa che non hai ancora provato.

Che estate ti aspetta?
Un’estate bella impegnativa. Con la nazionale iniziamo il Grand Prix dove ci aspettano dei gironi tosti, però penso che questo ci possa aiutare in prospettiva e soprattutto ci farà vedere a che punto siamo contro le squadre più forti che ci sono ora come ora.

Per vederti in maglia rossoblù dovremo aspettare la fine dei Campionati Europei di settembre…Non vedo l’ora di essere a Bergamo per iniziare a giocare.

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